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9 concorso Andrea Baldi 7, 8, 9 giugno 2019

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20 Mar 2017 — scritto da Sandro Baldi
nella sezione Novità

Comunicato stampa 9 concorso pianistico Andrea Baldi

CIRCOLO DELLA MUSICA 

IL CONCORSO BALDI CHE RICORDA ANDREA

7, 8, 9 giugno 2019  le date della IX edizione del Concorso Pianistico “Andrea Baldi” (che si concluderà DOMENICA 9 GIUGNO alle ore 21 col concerto dei vincitori all’Oratorio San Rocco) strutturato quest’anno in sei categorie e caratterizzato da una giuria di respiro internazionale formata dai pianisti Boris Bekhterev, Anna Bulkina, Olaf John Laneri, Alberto Nosè e dal produttore discografico Alberto Spano.

L’edizione 2019 si realizza grazie al sostegno

dell’Endas Emilia Romagna, di Sidex, di Antonella Brunelli e di Sandro Baldi.

BOLOGNA – Sono circa 700 i concorrenti delle prime otto edizioni, provenienti da Italia, Brasile, Giappone, Estonia, Taiwan, Israele,Corea, Cina, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Bulgaria, Slovenia, Svizzera ecc.

Il Concorso Pianistico “Andrea Baldi”, è stato fondato dal pianista Sandro Baldi nel 2011 per perpetuare la memoria del figlio Andrea, scomparso a 18 anni in un incidente stradale. Il concorso ha segnalato nelle passate edizioni il grande talento di Elena Nefedova, Mariia Iudenko, Yuki Mihara, Saori Toyama, Ayumi Matsumoto, Johan Randvere, Tomoko Ikuta, Liao Xianji, Megumi Nakanomori, João Tavares Filho, Josiko Furukawa, Susanna Braun,  e degli italiani Fernanda Damiano, Lorenzo Mazzola, Giulio Andreetta, Elisa Rumici, Isabella Ricci, Virginia Rossetti, Alessandra Giunti, Alberto Tessarotto, Margherita Santi, Dario Zanconi, Jacopo Giacopuzzi. Ecco ora prendere avvio la nona  edizione in programma 7, 8, 9 giugno presso l’Auditorium “Andrea e Rossano Baldi” di Rastignano (BO), con concerto finale all’Oratorio di San Rocco di Bologna il 9 giugno alle 21 (ingresso ad offerta libera).

Si tratta di un concorso pianistico riservato a tutti i giovani pianisti, articolato quest’anno in sei categorie (la A riservata agli alunni delle scuole medie a indirizzo musicale, che si svolgerà il 2 giugno, la B fino a 11 anni, la C fino a 13, D fino a 16, la E fino a 23 e la G fino a 35), che contempla l’esecuzione di un vasto repertorio. Oltre ai premi in denaro per ogni categoria, ai vincitori assoluti delle categorie E e F saranno assicurati dieci concerti premio offerti da

Associazione Amici della Musica di Ferrara (16 luglio 2019)

Circolo della Musica di Bologna (17 luglio 2019)

PianoEchos. Settimane pianistiche internazionale in Monferrato (4 ottobre 2019, XVI edizione).

Circolo della Musica di Bologna (16 novembre 2019)

Circolo della Musica di Bologna (30 novembre 2019)

Circolo Culturale Lirico Bolognese (1 dicembre 2019)

Pro Loco di Ozzano/Circolo della Musica di Bologna (1 gennaio 2020)

Associazione Malipiero di Asolo (maggio 2020)

Associazione recondite armonie di Grosseto (agosto 2020)

Emilia Romagna Festival (estate 2020)

Il montepremi è di 3750 euro e all’interno del bando è contemplato anche un ‘premio Endas Emilia Romagna’, un ‘premio speciale Andrea Baldi’ per le migliori esecuzioni delle composizioni del piccolo Andrea, revisionate e pubblicate a cura del Circolo della Musica e un ‘premio Curci’ consistente in due buoni acquisto di libri delle edizioni Curci, un premio Sidex e un premio Giuseppe Accorsi.

 

Seguono le bio dei giurati :

BORIS BEKHTEREV nasce da una famiglia di musicisti, inizia a studiare a 5 anni e si forma presso la Scuola Musicale Gnessin di Mosca dalla quale uscirà insignito di una medaglia. Si perfeziona, sino al conseguimento del dottorato con brillanti risultati,  al Conservatorio “P. I. Chaikovsky” di Mosca nella classe del celebre Maestro J. Milstein. Nel 1970, dopo aver ottenuto il Primo Premio al Concorso Sovietico per Pianisti, inizia un’importante attività concertistica come solista e in duo con il celebre violinista Vladimir Spivakov. Protagonista di prestigiosi concerti in Unione Sovietica e nelle più famose sale d’Europa: Konzerthaus di Vienna,  Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, d’America: Carnegie Hall di New York, del Giappone ed altri paesi, vanta un repertorio solistico molto ampio che dal barocco di Bach e Scarlatti, attraverso il classicismo e il romanticismo, toccando la cultura impressionista francese, arriva sino ai compositori moderni e contemporanei. Una gran parte del suo repertorio è costituita dalle opere di compositori russi, particolarmente di Scriabin. Ha suonato con molte orchestre in Unione Sovietica e con orchestre di musica da camera come I Virtuosi di Mosca, English Chamber Orchestra, l’Orchestra da Camera Franz Liszt di Budapest e l’Orchestra da Camera di Praga. Ha insegnato dal 1972 al 1986 al Conservatorio di Mosca  tenendo contemporaneamente per 4 anni i corsi di perfezionamento all’Académie Internationale di Tours in Francia. Dal 1987 al 1996 è vissuto in Italia dove ha proseguito sia la sua attività pedagogica in varie Master Class che l’attività concertistica come solista e in collaborazione con violinisti quali Boris Belkin, Uto Ughi, Pavel Berman e con  il flautista Maxence Larrieu.  Si è inoltre esibito nel Trio “César Franck” insieme al violinista Felice Cusano e alla violoncellista Susan Moses dando concerti in Italia e negli Stati Uniti. Nel 1996 è stato invitato da Kobe College in Giappone, che gli ha assegnato un incarico di professore di Pianoforte e dal 1998 è stato professore anche alla Mukogawa University.  Nei 15 anni in cui è vissuto in Giappone, si è esibito regolarmente in recital e in duo pianistico, ha suonato musica da camera con famosi musicisti, ha accompagnato cantanti giapponesi di fama europea con programmi di Lieder. E’ stato spesso invitato a far parte di giurie di importanti concorsi internazionali in Italia e in Giappone. I suoi dischi pubblicati dalla casa discografica “Melodia” e dalla “EMI” con le sonate di Schubert, pezzi raramente eseguiti di Prokofiev (“Pensieri” e “Cose in sè”) e con opere eseguite insieme a Vladimir Spivakov, hanno ottenuto molto successo. Dal 1994 al 2003 ha registrato 6 CD di musica russa ed europea per la Phoenix Classics. Attualmente collabora con CamerataTokyo, Japan che ha già pubblicato numerosi CD con musica di Scriabin e Medtner e che sono stati recensiti molto positivamente da vari critici musicali. Dal 2011 è tornato nuovamente in Italia dove continua la sua attività pedagogica e artistica. Nel 2015 ha completato la registrazione di tutte le opere di Scriabin per pianoforte.

 

ANNA BULKINA, giovane pianista russa, ottiene il suo primo successo musicale all’età di 12 anni trionfando al “Chopin International Piano Competition for Young Pianist” di Szafarnia, in Polonia. Dopo essersi laureata nel 2008 presso il Conservatorio Sergei Rachmaninoff con il Prof. Rimma Skorokhodova, prosegue i suoi studi negli Stati Uniti presso la Texas Christian University grazie alla borsa di studio Lili Kraus. A partire dal 2006, partecipa annualmente ad un programma di interpreti russi denominato “Superior Performing Course” a San Pietroburgo. Questa esperienza le offre l’opportunità per altre performance in molte sale da concerto di San Pietroburgo. Nel 2007 esegue il Concerto N. 1 di Chopin presso la St. Petersburg Philharmonic e nel 2009 il Concerto N. 2 di Prokofiev con la St. Petersburg state Academic Symphony Orchestra. È vincitrice di molti concorsi internazionali tra i quali: nel 2009 negli Stati Uniti, primo premio (consistente in un Steinway Grand Piano) “MTNA Piano Competition” in Georgia, primo premio “Wideman International Piano Competition” in Louisiana e primo premio della 50° edizione di “Annual Sorantin International Competition, in Texas; nel 2010 secondo premio “International Piano Competition Valsesia Musica” (Varallo, Italia) e “China International Piano Competition” (Xiamen, Cina); nel 2011 primo premio “Concours International de Piano Virtuoses du futurein Switzerland” (Crans Montana, Svizzera) e secondo premio “Ferruccio Busoni International Piano Competition” (Bolzano, Italia), che le ha conferito un riconoscimento internazionale come pianista concertistica di grande livello. A questa serie di successi, fanno seguito vari impegni concertistici. Il primo premio “Busoni Competition” le offre, ad esempio, il privilegio di frequentare tre masterclass tenute da Alfred Brendel: la prima presso il “Ruhr Klavier Festival” in Germania; la seconda in Italia, durante il Festival internazionale di Bolzano e la terza nella nuova “Harpa Concert Hall” in Islanda. Durante queste masterclass, si esibisce inoltre in recital come solista in questi tre Paesi. La sua vasta esperienza nell’ambito dei recital vanta sue performance anche presso il Beijing’s National Center of the Performing Arts (Cina), in Brasile e in Svizzera. Ha collaborato con varie orchestre, come la Fort Worth Symphony (suonando il Concerto per pianoforte di Schumann sotto la direzione di Miguel Harth-Bedoya e il Concerto N.3 di Beethoven sotto la direzione di Leon Fleisher, in quanto vincitrice del concorso concertistico al “Piano Texas International Academy and Festival”), l’Orquesta Sinfónica de Castilla y León, la State Philharmonic Orchestra from Bacau, la St. Petersburg State Academic Symphony Orchestra, la Northwest Florida Symphony, la San Angelo Symphony (eseguendo il Concerto per pianoforte N.2 di Prokofiev, diretta da Hector Guzman), la China National Symphony Orchestra (suonando il Concerto di Mozart in do minore K 491 e il Concerto di Prokofiev N. 2 sotto la direzione di Lin Tao), la Wuhan Symphony Orchestra (suonando il Concerto N. 24 di Mozart) ed altre. Ha avuto inoltre il privilegio di lavorare con Miguel Harth- Bedoya e Paul Badura-Scoda. Attualmente, sta completando un master sotto la guida del Dott. Tamás Ungár e del Maestro Boris Petrushansky.

 

OLAF JOHN LANERI nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese, termina brillantemente gli studi a Verona e quindi si perfeziona in Italia e all’estero per poi conseguire la qualifica di Master all’Accademia Pianistica di Imola. Dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai concorsi internazionali di Monza, di Tokyo e di Hamamatsu; nell’estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano (II premio ‘con particolare distinzione’; il I premio non viene assegnato). Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A.Cohen scrive nell’ International Piano:  “La migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita” È presente in rinomate stagioni in Italia e in Europa come solista e con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo), collaborando con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus, Lior Shambadal. Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, al Festival di Gijón, all’Opéra di Montecarlo. É stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante. Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, sia per le numerose numerose partecipazioni in esecuzioni integrali delle Sonate, che per aver suonato l’intero corpus delle 32 Sonate in otto concerti per il Circolo della Musica di Bologna, e che sta riproponendo a Modena e a Udine. L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia gli ha procurato nel 2007 l’invito con lo stesso concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino. Nel novembre del 2015 è uscito un cd con musiche di Brahms (Ballate op.10, Variazioni sopra un Tema di Paganini op.35, Klavierstücke op.76) per la Universal. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Adria.

 

ALBERTO NOSE’ ha ottenuto il suo primo riconoscimento internazionale all’età di undici anni, vincendo il Primo Premio al concorso  Jugend für Mozart di Salisburgo, grazie al quale ha effettuato la sua prima tournèe in Italia, Austria e Francia. Successivamente ha vinto premi in concorsi internazionali come: Premio Venezia (1° Premio all’unanimità nel 1998), F. Busoni di Bolzano (2° premio “con particolare distinzione” nel 1999), Vendôme Prize di Parigi (1° premio nel 2000), World Piano Competition di Londra (2° Premio nel 2002), Maj Lind di Helsinki (1° premio nel 2002), L. Gante di Pordenone (1° Premio nel 2002), Long-Thibaud di Parigi (2° premio nel 2004), Top of the World di Tromsø (1° Premio nel 2011). Sono tuttavia i premi nei concorsi pianistici Piano-Masters di Montecarlo nel 2015, Paloma O’Shea di Santander nel 2005 e F. Chopin di Varsavia nel 2000 che gli aprono le porte per un’intensa attività concertistica nelle maggiori sale del mondo fra le quali: Carnegie Hall di New York, Southbank Centre e Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Berlino, Théâtre du Châtelet e Salle Pleyel di Parigi, Mozarteum di Salisburgo, Suntory Hall di Tokyo, Auditorio Nacional di Madrid, Teatro La Fenice di Venezia, Parco della Musica di Roma. Viene regolarmente invitato in importanti stagioni concertistiche in Francia, Germania, Svizzera, Polonia, Spagna, USA, Messico, Sud America, Cina, Giappone e Hong Kong. Come camerista ha collaborato con il violoncellista Rocco Filippini, il Quartetto Ysaÿe e il Quartetto di Venezia, e come solista ha suonato con le maggiori orchestre, fra le quali: London Philharmonic, English Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio France, Warsaw Philharmonic, Finnish Radio Symphony, Sinfonica RTVE di Madrid, Janacek Philharmonic, Orquesta Sinfonica de Tenerife, Mexico State Symphony. Nel 2009, la Rotary Foundation del Rotary International gli attribuisce il titolo di Paul Harris Fellow (PHF) alla carriera. E’ regolarmente invitato come giurato in importanti concorsi pianistici internazionali, come il F. Chopin di Varsavia e tiene regolarmente Masterclass presso conservatori, accademie e scuole di musica in Italia e all’estero. Alberto Nosè si è formato al Conservatorio F. E. Dall’Abaco di Verona con Laura Palmieri e Virginio Pavarana. Ha proseguito gli studi con i Maestri Franco Scala, Boris Petrushansky e Leonid Margarius all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Si è inoltre perfezionato con Maurizio Pollini, Murray Perahia, Andrej Jasinski, Michael Dalberto, Louis Lortie, Michael Beroff, Alexander Lonquich, Arie Vardi, Fou Ts’ong, Karl-Heinz Kämmerling, Alfons Kontarsky e Paul Badura-Skoda.

 

ALBERTO SPANO

Direzioni artistiche di eventi Dal 1992, anno in cui è subentrato al Professor Lamberto Trezzini, fino al 2012 è stato direttore artistico del «Festival Internazionale di Santo Stefano» di Bologna. È inoltre fondatore e direttore artistico del Festival «Pianofortissimo» di Bologna, che dal 2013 si tiene ogni estate nel cortile dell’Archiginnasio.Tra le numerose altre rassegne musicali di cui è stato ideatore e direttore artistico si contano «Le Quattro Stagioni del Lied» e «Pianoforum» (per l’Università di Bologna), «Bologna Sogna» e «Lezioni di Piano» (per il Comune di Bologna), «La virtù in musica», «Bachianas 2011». Nel corso della sua ultratrentennale attività di direttore artistico ha scoperto e portato per la prima volta in Italia numerosi musicisti, oggi di fama internazionale. Fra i tanti vanno ricordati Ramin Bahrami (nel 1994 a Portogruaro e poi a Bologna), Daniil Trifonov (nel 2008 a San Marino), Jan Lisiecki (nel 2011 a Bologna), Antonii Baryshevskyi (nel 2011 a Bolzano), Aaron Pilsan (nel 2017 a Bologna).

Consulenze artistiche È stato consulente artistico di molte manifestazioni e teatri, fra cui il Teatro Nazionale di Ricerca Teatro di Leo de Berardinis–San Leonardo di Bologna, il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, “Arte Fiera” di BolognaFiere, Gioventù Musicale d’Italia, Amici del Quartetto Guido Borciani di Reggio Emilia, Festival dei Sensi della Valle d’Itria,.

Produzioni discografiche  Dal 1989 ha avviato un’intensa attività di produttore discografico. Tra le etichette con cui collabora ci sono Deutsche Grammophon, Decca, Universal, Ermitage, Aura Music, Papageno. Ha inoltre ideato la realizzazione di varie collane discografiche per il Gruppo l’Espresso–la Repubblica, fra le quali «La leggenda di Arturo Benedetti Michelangeli», «La Grande Storia della Musica Classica», «Ambient Music», «La Grande Lirica».

Partecipazioni a giurie musicali È stato membro di giuria in vari concorsi internazionali, fra cui il Concorso per Cantanti Lirici “Giuseppe di Stefano” di Trapani, il Premio Internazionale «La Siòla d’oro–Lina Pagliughi» e il Concorso Pianistico Internazionale «Andrea Baldi».

Attività giornalistica e pubblicazioni Giornalista professionista dal 1995, è stato fondatore e direttore responsabile delle riviste specializzate Lyrica e Symphonia.  Come critico musicale ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino, la Repubblica e con vari periodici, fra i quali L’Europeo, Musica, Il Giornale della Musica, l’Opera, Musica Jazz. Ha curato numerosi libri di argomento musicale, fra cui «Celibidache e Bologna» (2004), «Celibidache, l’altro maestro» (1997), «Vita con Ciro: biografia di Arturo Benedetti Michelangeli» (1997), «Philharmonia» (1993), e i programmi di sala di enti lirici e teatri, fra i quali il Teatro Comunale di Bologna, l’Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino.  È stato responsabile dell’ufficio stampa di varie manifestazioni, fra cui il «Lugo Opera Festival», «Purtimiro», il «Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni» di Bolzano, l’«Aterforum Festival», il «Festival Musicale» di Portogruaro, l’Accademia Pianistica «Incontri col Maestro» di Imola, il Festival «Opera Barga», la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Massimo Bellini di Catania, l’Accademia Filarmonica di Verona.

Dicono di lui  «Le grandi etichette investono sui pochi nomi che vendono, e semmai li “rinfrescano” con ampliamenti di repertorio o abbinamenti di richiamo (Chailly/Bollani/Bahrami, Abbado/Grimaud/Pires e via dicendo). Oppure vanno a caccia del nuovo talento – a metà giugno in Santo Stefano (a Bologna), grazie all’orecchio fine e all’istinto da talent-scout di Alberto Spano, ha suonato il talentuosissimo sedicenne polacco-canadese Jan Lisiecki: d’ora in poi sarà più difficile ascoltarlo in piccoli festival, visto che era stato ingaggiato (il più giovane della storia dell’etichetta) qualche settimana prima dall’Universal – , ma non sempre i lussuosi e scomodissimi album-cartella stampa che arrivano in redazione mantengono ciò che promettono. O lo mantengono almeno per il tempo sufficiente a ripagare l’investimento promozionale» (A. Foletto, Suonare News, luglio/agosto 2011). «Un produttore (finalmente): è Alberto Spano, che se ne impippa delle convenienze e cerca novità anche a costo di sbagliare. Bolognese, ha coraggio in un mondo di furbi. Produce il talento immenso di Maria Perrotta, che ha suonato giovedì le Goldberg a Lugo di Romagna con controllo purissimo di sé e della partitura. Un pianismo il suo a metà perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould» (N. Carusi, Libero, 17 gennaio 2012). «Dietro i grandi pianisti, un silenzioso plotone di talent-scout si muove al loro passo. Anzi, uno indietro, perché lo scopo è proprio precedere la fama. Alberto Spano, classe 1962, come Rossini migrato da Lugo a Bologna, fa parte del raro mestiere dei setacciatori dell’ascolto. Ha organizzato rassegne che hanno fatto epoca, come il Festival di Santo Stefano. Dal 2013 è direttore artistico di Pianofortissimo. La quinta edizione, conferma la vocazione per la scoperta: metà dei pianisti ha meno di trent’anni e quasi di sicuro, dopo Pianofortissimo, non sarà più possibile sentirli a prezzi popolari. Semplicemente perché le grandi sale da concerto li avranno già opzionati. Nel carniere di Spano, produttore discografico per Decca e Deutsche Grammophon, giganteggiano nomi che oggi suonano solo per quattro zeri. Eppure Daniil Trifonov – il pianista under 30 più richiesto al mondo – apparve qui nel 2009, diciottenne, al Festival di Santo Stefano. “Lo sentii da un monitor – racconta Spano – e dovetti interrompere tutto: stavo ascoltando un genio. Feci appena in tempo a invitarlo a Bologna, primo concerto in Italia, e a produrre il suo primo disco per Decca. Oggi ha l’agenda piena per anni”. Da perfetti sconosciuti a stelle della musica. Il percorso è anche quello di Ramin Bahrami, uno degli interpreti più acclamati in Bach: “Non gli ho chiesto niente, né nome né provenienza. Era il 1994 e da lì abbiamo prodotto quindici dischi, alcuni entrati anche in classifica pop”» (L. Baccolini, la Repubblica, 7 giugno 2017). «Un talent-scout quasi infallibile è Alberto Spano, cui si deve la scoperta di numerosi talenti, soprattutto strumentisti. “Ci sono musicisti che esplodono giovanissimi e poi, nel prosieguo della carriera, pur rimanendo ad alto livello, non riescono più ad esprimere certi vertici (Menuhin, ad esempio) e ci sono talenti che esprimono il loro meglio dopo i 30, se non dopo i 40 anni. Pensiamo a pianisti come Maria Perrotta, Emanuele Arciuli, Pierre-Laurent Aimard. Non sono più ragazzi, ma il loro meglio hanno cominciato ad offrirlo in questi ultimi anni”» (E. Girardi, Classic Voice, dicembre 2017)

Bologna,  5 marzo 2019

Info: direzione artistica M° Sandro Baldi 335 535 90 64

www.circolodellamusica.it