Il 2017 in musica del circolo della musica

COMUNICATO STAMPA stagione 2017

VENTI CONCERTI E TRE SEDI PER IL 2017 DEL CIRCOLO DELLA MUSICA

BOLOGNA, 10 gennaio 2017 – Sono venti i concerti dell’anno 2017 del Circolo della Musica di Bologna, dal 14 gennaio al 2 dicembre 2017, disseminati nelle tre classiche sedi del Goethe-Zentrum di Bologna (via De’ Marchi 4), l’Oratorio di San Rocco (via Calari 4/2) e la sede del Circolo della Musica a Rastignano (via Valleverde 33).

La XXXIII stagione concertistica fondata e diretta dal pianista Sandro Baldi riserva quest’anno un’attenzione particolare ai giovani vincitori del Concorso Internazionale “Andrea Baldi”, giunto nel 2017 alla sua settima edizione. Ad aprire le fila Fernanda Damiano, I Premio ex-aequo 2016, che il 14 gennaio si esibirà in un difficile programma al Goethe Zentrum. A seguire Federico Ercoli (25 febbraio), l’undicenne Ruben Xhaferi, Elena Nefedova, I premio assoluto nel 2015 e vincitrice all’unanimità del Premio Venezia 2016 (23 settembre). Saranno invece riservate ai vincitori della 7° edizione del Concorso le serate del 4 giugno e del 14 ottobre.

Altri artisti giovani ma già ampiamente affermati saranno Ivan Donchev (4 febbraio) e Annalisa Londero (4 marzo), nonché le pianiste Michelle Candotti (11 marzo) e Galina Chistiakova (29 aprile), entrambe distintesi nell’ultima edizione dello Chopin di Varsavia, il concorso più importante al mondo  .

Nella bella cornice della sede del Circolo a Rastignano, fra i concerti del Duo pianistico Brandi-Mazzoli (21 giugno) e della pianista Gaia Pizzirani (19 luglio), si potranno ascoltare anche due formazioni cameristiche con originali programmi di musiche da film (5 luglio, Duo Allevi-Guidi) e “dal Musical al Tango passando per il Ragtime” (12 luglio, Duo Solarolo-Monti all’oboe e al pianoforte).

Altri concerti cameristici comprenderanno diverse formazioni come flauto-pianoforte, violino-pianoforte e violoncello-pianoforte con il Duo Maffizzoni-Favero (21 gennaio), il Duo Izzicupo (21 ottobre) e il Duo Baroni-Troili (11 novembre), quest’ultimo preceduto dal concerto del pianista Diego Benocci (4 novembre).

Infine il pianista Luca Rasca, plurivincitore di concorsi internazionali, proseguirà con la terza e quarta tappa nell’integrale dell’opera per pianoforte di Chopin (13 maggio e 2 dicembre, ultimo concerto della Stagione).

Ma andiamo con ordine: sabato 14 febbraio inaugura i concerti la giovane pianista tarantina Fernanda Damiano, 21 anni, allieva di Roberto Paruzzo e vincitrice di una trentina di primi premi in concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Il suo talento è stato lodato da Aldo Ciccolini che così si è espresso quando l’ha ascoltata per la prima volta: “La giovanissima Fernanda Damiano è un fenomeno, in possesso di un pianismo notevolissimo. È destinata, ne sono sicuro, ad una brillantissima carriera”. Non meno esplicita nei suoi confronti è stata la nota didatta napoletana Anna Maria Pennella: “La piccola ma grande artista Fernanda Damiano è nata per esprimere la parte più bella e più vera della musica, la sensibilità, unico vero dono di un’artista. Fernanda, sei un faro nel mondo meraviglioso dell’arte”. Nata a Taranto nel 1995, Fernanda Damiano si è diplomata a 17 anni con il massimo dei voti, lode e menzione presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari. A soli 10 anni ha debuttato con il Concerto in re maggiore di Haydn presso il Teatro Impero di Trani. Ha eseguito inoltre il Concerto KV 488 di Mozart nella Cattedrale di Trani, il Concerto in la minore di Schumann con la Filarmonica di Bacau diretta da Ovidiu Balan, il Concierto folklorico per pianoforte ed archi di John Carmichael con l’Orchestra della Magna Grecia e il Divertimento brillante per pianoforte e archi su temi della “Sonnambula” di Vincenzo Bellini di Michail Glinka al Teatro Fraschini di Pavia, diretta da Andrea Dindo. Denso e molto virtuosistico il programma proposto, che apre con la bella e quasi romantica Sonata op. 40 n. 2 di Clementi e prosegue con la Seconda Ballata di Liszt, la Fantasia Baetica di Manuel de Falla e chiude con la complessa Sonata n. 2 di Rachmaninov, formidabile banco di prova di tecnica e maturità.

Si prosegue il sabato 21 gennaio col concerto del flautista Stefano Maffizzoni in duo col pianista Valter Favero impegnati  in un programma tutto francese con opere originali per flauto e pianoforte di Gabriel Fauré, Cécile Chaminade, Maurice Ravel e Francis Poulenc. Maffizzoni, romano, classe 1973, torna ad esibirsi per il Circolo della Musica dopo alcuni anni: è considerato uno dei migliori flautisti della sua generazione, vantando fra i suoi maestri Severino Gazzelloni, Aurele Nicolet e Wolfgang Schultz. Il suo ricchissimo curriculum lo vede esibirsi sia come solista con orchestra che in duo con pianoforte nelle più prestigiose sale di svariati paesi, fra cui gli Stati Uniti, il Canada e la Russia. Al suo attivo incisioni per Eco, Velut Luna, Classic art e Encore Music International. Al suo fianco il pianista Valter Favaro, diplomato con Massimo Somenzi al Conservatorio di Venezia, poi perfezionato in musica da camera con Mario Brunello e in strumento con Lev Vlasenko, Michail Voskresensky, Anatolj Vedernikov a Mosca, con Pier Narciso Masi, Alexander Lonquich, Dario De Rosa e Mauren Jones a Imola, infine discepolo fedele di Aldo Ciccolini.

Sabato 4 febbraio sempre al Goethe-Zentrum, ritorno a Bologna in recital del pianista Ivan Donchev, nato a Burgas in Bulgaria nel 1981, allo strumento dall’età di cinque anni. Vincitore di molti concorsi internazionali (fra i quali il Concorso “Chopin” di Darmstadt conquistato a soli 16 anni), Donchev si è esibito in tutta Europa e in Corea del Sud, conquistandosi la fama di virtuoso e di raffinato musicista, qualità che non sono sfuggite ad Aldo Ciccolini con cui si è esibito più volte in duo pianistico in Francia. E quasi in omaggio al suo maestro-mentore scomparso due anni or sono, Donchev si esibirà in un affascinante programma interamente lisztiano in cui proprio Ciccolini ha lasciato incisioni di riferimento: la celebre raccolta degli Anni di Pellegrinaggio, di cui Donchev suonerà integralmente il primo Libro dedicato all’Italia, e le quasi ineseguibili (per le enormi difficoltà) Reminiscenze dal Don Giovanni di Mozart.

Sabato 25 febbraio debutto sotto le due torri per il giovane pianista cremasco Federico Ercoli (classe 1995), vincitore di un primo premio nella sua categoria al Concorso Baldi nel 2016, che ha studiato al Conservatorio G. Verdi di Milano con Annibale Rebaudengo e Silvia Limongelli (diploma 10 e lode), attualmente allievo di Piero Rattalino all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Solo indiscussi capolavori nel suo programma: la celeberrima Sonata op. 13 “Patetica” e la non meno celebre op. 22 “Waldstein” di Beethoven, la Fantasia “Wanderer” di Franz Schubert e lo Studio Trascendentale “Mazeppa” di Franz Liszt.

Graditissimo ritorno per il terzo anno consecutivo – segno questo di un rapporto ormai consolidato col pubblico del Circolo della Musica –  quello di Annalisa Londero, sabato 4 marzo all’Oratorio di San Rocco, splendida sala dall’acustica perfetta nella quale si andrà per tutti i concerti fino al 4 giugno: nativa di Treviso, già allieva di Andrea Lucchesini, Maria Tipo e Gerhard Oppitz e dal ricco curriculum pieno di partecipazioni in prestigiosi concorsi, non ultimo il Concorso Ferruccio Busoni di Bolzano, Annalisa Londero è fra le più apprezzate didatte in conservatorio e in numerosi corsi di perfezionamento. Suonerà un programma di grande fascino che richiede doti interpretative non comuni: la Sonata in si maggiore D 575 di Franz Schubert, la Ballata n. 3 di Chopin e la fantasmagorica Fantasia op. 17 di Robert Schumann, forse massima espressione in musica del Romanticismo ottocentesco, e formidabile test per qualsiasi interprete, in particolare per i pericolosi salti d’ottava nella stretta finale del penultimo movimento.

Altro gradito ritorno a Bologna dopo alcuni anni per la pianista Michelle Candotti, classe 1996, una delle ultime e più apprezzate allieve della grande didatta Laura Palmieri, ora in forza alla prestigiosa Accademia Pianistica di Imola nella classe di Enrico Pace. Come tanti precoci talenti anche Michelle Candotti presenta un già ricco curriculum, con  concorsi vinti e concerti importanti in mezza Europa (finalista al Busoni a soli 17 anni), coronato con la sua recente affermazione  all’ultima edizione del Concorso Chopin di Varsavia (vinto dal coreano Seong-Jin Cho), dove ha incantato col suo bel suono, il fraseggio curato e l’eccellente musicalità. Da grande pianista il suo programma che apre con la Fantasia op. 49 di Chopin, prosegue con la monumentale Sonata di Liszt (il brano pianistico più inciso al mondo) e le parafrasi lisztiane dell’Ernani e del Don Carlos di Verdi.

Grande è l’attesa per il concerto di sabato 1° aprile, sempre all’Oratorio di San Rocco: sul palcoscenico vi sarà un pianista di soli 11 anni (e non sarà un pesce d’aprile) di origine albanese, Ruben Xhaferi, che si esibirà nel Concerto in re maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Joseph Haydn con l’orchestra “I Musici dell’Accademia” diretti da Luigi Verdi. Durante la serata si potranno ascoltare alcune autentiche rarità come i “Pezzi poetici e Impressioni” del compositore nativo di Massa Lombarda Antonio Ricci Signorini (in occasione del cinquantenario della morte), oltre ad una selezione delle più famose canzoni napoletane (O surdato ‘nnamurato, Te vojo bene assaje, Anema e core, Torna a Surriento e O sole mio nella trascrizione dello stesso Luigi Verdi.

Sabato 29 aprile altro importante appuntamento col pianoforte col ritorno a Bologna della grande pianista russa Galina Chistiakova, già allieva di Mikhail Voskersenski a Mosca e di Boris Petrushansky a Imola, anche lei affermatasi nelle prove semifinali dell’ultima edizione del Concorso Chopin di Varsavia. Galina a Bologna suonerà un  ricco programma comprendente quattro raccolte di Mazurche di Chopin (op. 17, 41, 56, 63), la Fantasia op. 28 e i 12 Studi op. 8 di Scriabin.

 

Sabato 13 maggio terzo appuntamento dell’appassionante integrale pianistica chopiniana condotta dal bravissimo pianista ligure Luca Rasca, vincitore di svariati concorsi internazionali fra cui il London Piano Competition e lo Schubert di Dortmund. In questa terza tappa Rasca affronta in un colpo solo l’intero corpus delle Polacche: in tutto, fra esili prove giovanili e poderose opere della maturità (fra le altre la Polacca “Militare” e l’”Eroica”), sedici numeri in tutto.

Domenica 4 giugno, ultimo concerto all’Oratorio di San Rocco, sarà la volta del tradizionale concerto di gala dei vincitori della VII edizione del Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi” di Bologna, che si svolgerà a Rastignano dal 2 al 4 giugno 2017,  strutturato anche quest’anno in cinque categorie e con la partecipazione di una giuria di respiro internazionale nella quale spicca la figura del pianista russo Boris Bekhterev  degli italiani Pietro De Maria, Mariangela Vacatello e Alberto Nosè e del pianista tedesco Oliver Kern

Mercoledì 21 giugno ci si sposterà nella Sala Andrea e Rossano Baldi di Rastignano (sede del Circolo della Musica) per ascoltare ancora una volta l’ultraottuagenario pianista Gino Brandi nativo di Tolentino (classe 1930, già allievo di Alfredo Casella e Amilcare Zanella) in duo col più giovane collega Carlo Mazzoli, docente del Conservatorio G.B. Martini di Bologna e apprezzatissimo specialista della prassi esecutiva su pianoforti antichi. Si tratta di un duo pianistico collaudato da diversi anni che è in grado di donare momenti di autentica gioia musicale. Per l’occasione sullo spartito ci saranno due geniali trascrizioni d’autore – Carl Czerny, che fu allievo di Beethoven – dell’Ouverture del Fidelio e della terza Sinfonia “Eroica” di Beethoven.

Il 5 luglio in scena un altro collaudato duo pianistico che festeggia i 30 anni dalla sua formazione: è il Duo Allevi-Guidi formato dai pianisti Anna Allevi e Stefano Guidi durante i corsi della pianista polacca Hanna Lachertowa, e specializzato nella proposizione di repertori desueti. Per questa speciale occasione del trentennale il duo presenta un accattivante programma dal titolo “Viaggio tra musica e immagini nel fantastico mondo del cinema” con musiche di Rota, Morricone, Mancini, Menken, Piovani, Nyman e Williams.

Il 12 luglio sarà l’oboe l’assoluto protagonista: a suonarlo vi sarà il tortonese Gian Marco Solarolo, che dopo i regolari diplomi a Torino e Alessandria, ha dato una svolta alla sua carriera specializzandosi nel repertorio e nella prassi barocca studiando  prima in Belgio con Dombrecht, poi in Germania alla Schola Cantorum di Basilea con Piguet. Dell’oboe barocco è diventato dunque uno specialista, fra i più richiesti nelle migliori formazioni barocche italiane, con cui ha effettuato numerose registrazioni discografiche e radiofoniche. Anche la sua partner pianista, Cristina Monti, un’allieva di Nora Doallo a Lugano, dopo una vita nella musica da camera e nel solismo è entrata nel gran mondo dello specialismo barocco e della musica d’oggi.   Non barocco, ma ricco di affetti musicali di non inferiore intensità sarà il programma   presentato al Circolo della Musica, il cui titolo dice già tutto: “Dal Musical al Tango, passando dal Ragtime: un viaggio nell’america dei suoni: Gershwin, Bernstein, Joplin, Piazzolla e Gardel”. Inutile dire che ci sarà da divertirsi, e alquanto.

Ultimo concerto estivo a Rastignano quello del 19 luglio con la pianista Gaia Pizzirani (l’unica bolognese in recital quest’anno), già allieva di Luigi Mostacci al Conservatorio G. B. Martini di Bologna e in seguito perfezionatasi con Oxana Yablonskaja e Mario Panciroli, vincitrice di molti concorsi pianistici fra cui il Senigallia, il Marsala e il Città di Albenga. Classico ma molto affascinante il suo programma: di Mozart la Sonata KV 332, di Beethoven la Sonata op.13 “Patetica”, due nostalgici Notturni di Fauré e la magica “Suite Bergamasque” di Claude Debussy contenente il celeberrimo “Clair de lune”.

Dopo la pausa estiva i concerti del Circolo della Musica riprendono il 23 settembre al Goethe-Zentrum in via de’ Marchi con la pianista russa Elena Nefedova, vincitrice assoluta del Concorso Baldi nel 2015 e del Concorso di Venezia nel 2016: una grande e sensibilissima interprete che torna ad esibirsi in città con un programma ancora in via di definizione, nel quale però comparirà il fascinoso ciclo integrale delle Stagioni op. 18 di Tchaikovsky.

Il 14 ottobre si potrà ascoltare il recital del nuovo vincitore del Concorso “Andrea Baldi” 2017 (il cui nome si conoscerà al gala del 4 giugno), quindi il 21 ottobre sarà la volta del duo violino e pianoforte di Luisa e Francesco Izzicupo impegnati in musiche di Schubert, Schumann, Saint-Saëns e Dvorak.

Sabato 4 novembre debutto bolognese per il giovane pianista grossetano Diego Benocci, diplomato al Conservatorio di Ferrara dopo gli studi all’Istituto Palmiero Giannetti della sua città con Giuliano Schiano, poi perfezionatosi con eminenti maestri come Stefano Fiuzzi, Franco Scala, Laura Richaud e attualmente con Enrico Pace e Igor Roma all’Accademia di Imola. Ha tenuto numerosi concerti in Italia e Germania e dal 2014 è molto attivo come testimonial della Fondazione Onlus Cure2Children che sostiene i bambini affetti da tumori e malattie del sangue. Benocci a Bologna presenterà un programma molto popolare e di grande impatto emotivo sul pubblico:  Carnaval op. 9 di Robert Schumann e Quadri di un’esposizione di Modest Musorgsky.

Sabato 11 novembre debutto assoluto per un nuovo duo musicale che vedrà uniti due  interpreti bolognesi ben noti al grande pubblico: il violoncellista Nicola Baroni (un autentico paladino della musica contemporanea ed esecutore ideale di innumerevoli pagine d’oggi spesso a lui dedicate, e la pianista Paola Alessandra Troili, già allieva di Bruno Canino, Gerhard Oppitz e Leonid Margarius, interprete profonda e sensibile e dalla tecnica adamantina. Baroni e la Troili li vedremo impegnati in pagine ultra classiche, essendo di Franz Schubert e Johannes Brahms.

Gran finale il 2 dicembre col quarto concerto dell’integrale delle opere di Fryderyk Chopin col pianista “stakanovista” Luca Rasca: questa volta il programma è molto variegato, comprendendo le 4 Ballate e i capolavori isolati del grande polacco: Bolero, Fantasia, Tarantella, Berceuse e Barcarolle.

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