La commissione del
VIII Concorso pianistico internazionale
“ANDREA BALDI”
2, 3 e 9,10 giugno 2018, Circolo della Musica di Bologna

ANDREA LUCCHESINI: formatosi alla grande scuola pianistica di Maria Tipo, Andrea Lucchesini s’impone all’attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso Internazionale “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano. Suona da allora in tutto il mondo con orche streprestigiose ed i più grandi direttori, suscitando l’entusiasmo del pubblico per la combinazione tra solidità di impianto formale nelle sue esecuzioni, estrema cura del suono, raffinatezza timbrica e naturale capacità comunicativa. La sua ampia attività, contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni, lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo, proposto sia in concerto sia in numerose registrazioni in disco, dalle giovanili incisioni per EMI ( Sonata in si minore di Liszt, Sonata op. 106 “Hammerklavier” di Beethoven, Sonata op. 58 e Preludi op. 28 di Chopin) fino alla festeggiatissima integrale live delle 32 Sonate di Beethoven (Stradivarius), mentre con Giuseppe Sinopoli e la Staatskapelle di Dresda ha inciso per Teldec due capolavori del ‘900 come Pierrot lunaire di Arnold Schönberg ed il Kammerkonzert di Alban Berg. Appassionato camerista, collabora regolarmente con artisti di grande prestigio: in duo con il violoncellista Mario Brunello ha inciso l’integrale dell’opera beethoveniana, le Sonate di Brahms, ed inoltre composizioni di Chopin, Schumann, Schubert e Lekeu. Con il Quartetto di Cremona ha registrato nel 2016 per AUDITE il Quintetto op. 14 di Saint-Saëns , mentre recentissima è l’incisione live della Fantasia Corale di Beethoven, con Fabio Luisi alla testa di Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Ne gli ultimi anni Lucchesini si è immerso con entusiasmo nel repertorio schubertiano, a partire dalla registrazione degli Improvvisi , in un cd AVIE Records accolto dal plauso della critica internazionale; accostata ai Canti di Giacomo Leopardi letti da Giuseppe Cederna, la musica di Schubert si è arricchita di suggestioni p oetiche, mentre la narrazione di Sandro Cappelletto ha delicatamente contrappuntato l’esecuzione delle ultime tre Sonate in un’unica serata. Per BMG ha inciso il Concerto II “ Echoing curves” di Luciano Berio sotto la direzione dell’Autore: quest a registrazione segna una delle tappe fondamentali di una stretta collaborazione co n Berio, accanto al quale Lucchesini vede nascere Sonata (l’ultimo ed impegnativo lavoro del compositore italiano per pianoforte solo), eseguita in prima mo ndiale nel 2001 e successivamente consegnata – con tutte le altre opere pianistiche d i Berio – ad un disco AVIE Records divenuto rapidamente edizione di riferimento. Convi nto che la trasmissione del sapere musicale alle giovani generazioni sia un dov ere morale, Lucchesini si dedica con passione anche all’insegnamento, attualmente pr esso la Scuola di Musica di Fiesole, di cui è stato fino al 2016 direttore arti stico. Tiene inoltre frequenti masterclass presso importanti istituzioni musicali italiane ed europee, tra cui il Mozarteum di Salisburgo, ed è frequentemente invita to nella giuria dei più importanti concorsi internazionali, oltre a far parte dal 2008 degli Accademici di S. Cecilia. Nel 2017 ha ideato per gli Amici della Musica di Firenze il progetto artistico Fortissimissimo Firenze Festival , con l’obiettivo di dare spazio – anche attraverso nuove modalità organizzative ai giovanissimi talent i italiani. Recentissima la sua nomina alla direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana. Suonare News: «… Lucchesini racconta, analizza e spiega l’inspiegabi le. Sì, perché certe modulazioni, certi artifici armonici, certe tonalit à fortemente contrastanti e divaganti che percorrono la doppia, formidabile quaterna di I mprovvisi per lo più non si possono sciogliere… ». Die Welt: « …grandioses Abendkonzert des Pianisten Andrea Lucchesini…». Daily Telegraph : «…Lucchesini mostra in questa esecuzione da antologia, che il virtuosismo è solo una parte di u n affascinante ventaglio di timbro, stile e mordente armonico».

MARIANGELA VACATELLO è nata nel 1982 a Castellammare di Stabia, Napoli, da una famiglia di musicisti. Inizia gli studi musicali a 4 anni con i corsi Yamaha e a 7 con Aldo Tramma, allievo di Vincenzo Vitale, a Napoli.bSuccessivamente, entra all’Accademia Pianistica “Incontri Col Maestro” di Imola, dove si è formata con Franco Scala e, in seguito, con Piero Rattalino conseguendo il Diploma di “Master” nel 2006. Allo stesso tempo ha frequentato il Conservatorio “G.Verdi” di Milano con Riccardo Risaliti dove si è diplomata nel 1999 col massimo dei voti, la lode e menzione speciale e si è laureata nel 2006 sotto la guida di Paolo Bordoni. Insieme allo studio del pianoforte ha affiancato per un certo periodo il corso di composizione sperimentale frequentando con Bruno Zanolini e Fabio Vacchi. Ha sviluppato ulteriormente le sue doti musicali attingendo alle esperienze artistiche di altri artisti quali Dominique Merlet, Lonquich, Lortie, Jasinskj, Howard, Dalberto, Lucchesini, Weissenberg, Margulis, Dorensky, Virsaladze, Isserlis, Rados in una serie di masterclasses tenute a Villecroze, Salisburgo, Crans-Montana, Sermoneta, Santander e Prussia Cove. Nel 2008 ha conseguito il DipRam in Piano Performance e ottenuto il premio speciale “Council of Honour” così giustificato: “a highly original contribution to the development and evolution of music” presso la Royal Academy of Music di Londra studiando con Christopher Elton, Head of Keyboard, ed ha ottenuto la Hodgson Fellowship per l’Anno 2008/2009. Ha ricevuto inoltre la Sterndale Bennett Scholarship dalla stessa Accademia ed è stata sostenuta e premiata da MBF “Myra Hess Award”, The Tillet Trust, Hattori Foundation, The Solti Foundation e dall’Acadèmie musicale de Villecroze. Vincitrice del “Top of the World” 2009 in Norvegia e Finalista con Premio del Pubblico in internet al prestigioso “Van Cliburn” Usa 2009, Mariangela Vacatello annovera tra i suoi riconoscimenti il Laureate Prize al “Queen Elisabeth” Competition 2007 di Bruxelles, il 2° Premio al Concorso “F.Busoni” di Bolzano 2005, il 3° premio “I.Yun in memoriam-Tongyeon” Korea 2008, il 2° Premio al Concorso “F. Liszt” di Utrecht ottenuto all’età di 17 anni, il 2° premio, il premio del pubblico e della critica al concorso internazionale per pianoforte e orchestra “Città di Cantù” 2003, il 1° premio all’International Piano Competition “Premio Concerti in Villa” 2004 di Vicenza, finalista al concorso “Paloma O’Shea” di Santander nel 2005 ed è stata scelta a rappresentare l’Italia al Musical Interpretation Prize 2002 dei Lyons Club International a Bruxelles. Tra i principali premi nazionali, il XVII Premio Venezia riservato ai migliori diplomati d’Italia, come pure la IV Rassegna musicale “Migliori diplomati d’Italia” tenutasi a Castrocaro Terme, il premio “Giuseppe Verdi: la musica per la vita”, come riconoscimento al suo precoce talento e alla sua straordinaria tecnica conferitole dall’associazione ASS.AMI, il Premio Olivelli dal Lyons Club nel 2001 e il premio “Nino Carloni” dell’Aquila nel 2009. Inizia ad esibirsi in pubblico all’età di 5 anni e debutta ufficialmente con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali a 14 anni nella sala Verdi del Conservatorio di Milano eseguendo il 1° Concerto di Liszt. La sua attività concertistica prosegue in numerose città italiane esibendosi, tra l’altro, al Teatro alla Scala, per il Festival “A. B. Michelangeli” di Bergamo e Brescia, per la Società dei Concerti di Milano, nel Teatro Dal Verme, al Festival MiTo Settembre Musica, per il Maggio Musicale Fiorentino, per l’Unione Musicale di Torino, al Festival delle Nazioni di Città di Castello, nel Teatro Olimpico di Vicenza, per il Mittelfest di Cividale del Friuli, nel Teatro Bibiena di Mantova, in Sala Greppi di Bergamo, per la Sagra Musicale Umbra, per gli Amici della Musica di Verona, Padova, Mestre, Messina, per l’Accademia Filarmonica di Roma e di Bologna, nella Sala Scarlatti e Teatro Diana di Napoli, al Parco della Musica, Villa Medici e Accademia Filarmonica Romana di Roma. Si è esibita in concerti solistici come pure in formazioni cameristiche con musicisti di chiara fama come Rocco Filippini, Gary Hoffmann, Toby Hoffman, Ilya Grubert , Timothy Fain, i Quartetti Ysaye e Takacs, Francesco Tamiati, Nello Salza. Mariangela ha collaborato in duo con il violoncellista Giovanni Gnocchi, col quale ha ricevuto il Premio del Pubblico nel Parkhouse Award 2007 e 2009 nella Wigmore Hall di Londra. Mariangela ama lavorare insieme ad orchestre e, tra le altre, Filarmonica della Scala, Orchestra Nazionale della RAI di Torino, Colorado Springs Symphony, Lithuanian Symphony, Stuttgarter Philharmonics, Nordwestdeutsche Orchestra, Johannesburg Philarmonic, Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra di Padova e del Veneto, Tucson Symphony, Erie Philharmonic, Zagreb Philarmonia Orchestra, Orchestra della Magna Grecia, sotto la guida di direttori quali K.Penderecky, G.Kuhn, A.Nelsons, G.Korsten, D.Kawka, M.Haselboeck, M.Tabachnik, D.Meyer, B.Gueller, D.Itkin, Z.Hamar, C.Franklin, A.Nanut, L.Piovano, D.Renzetti, P.C.Orizio. E’ molto richiesta nella scena concertistica internazionale. E’ stata invitata al Festival di Radio France a Montpellier, diverse volte alla Salle Cortot, nel Salon d’Honour du Musee de l’Armèe- Hotel des Invalides per Yamaha Music France e per la Societè “Chopin” di Parigi. Si è esibita a Berlino nella Konzerthause, in Germania per Kawai, a Salisburgo nell’Auditorium del Mozarteum, a Bruxelles nella Sala Grande del Conservatorio, nel Teatro de la Monnaie e al Palazzo delle Belle Arti, a Zagabria nella Sala Lisinsky, a Londra nella Wigmore Hall, alla Bargemusic e Carnegie Weill Hall di New York, la Bridgewater Hall di Manchester, per Chichester Festivities e Buxton Festival in Uk, nella Disney Hall di Los Angeles con “I Palpiti” Festival, nella Z.K.MGreat Hall di Pretoria, a Johannesburg nel Linder Auditorium, a Santander nel Palacio de Festivales, in Messico e in diverse tournèe in Sud Africa. Le sue esecuzioni sono trasmesse regolarmente da radio prestigiose quali Radio France Musique, Musiq3 Belgio, Radio Svizzera Italiana, Rai Radio 3 Italia, Radio Pretoria, ABC Australia e diverse radio americane e canadesi.

IVAN DONCHEV è stato definito da Aldo Ciccolini “artista di eccezionali qualità tecniche e musicali” e dalla critica internazionale come “raffinato e concentrato” (“Qobuz Magazine”, Francia), “pieno di temperamento” (“Darmstadter Echo”, Germania), dotato di “tecnica impeccabile e incredibile capacità di emozionare” (“Il Cittadino”, Italia). Nasce nella città di Burgas (Bulgaria) nel 1981. Intraprende lo studio del pianoforte all’età di cinque anni, dopo tre anni tiene il suo primo recital solistico e vince il secondo premio al Concorso Internazionale “Città di Stresa”. A dodici anni debutta con l’Orchestra Filarmonica di Burgas eseguendo il Concerto in re maggiore di Haydn. Per meriti artistici nel 1997 gli viene assegnato il premio “Talento dell’anno” di Burgas. Vincitore di 19 premi in concorsi nazionali e internazionali fra cui “Svetoslav Obretenov” ; (Bulgaria,1994) ; “EMCY” (Dublino, 1996), Carl Filtsch (Romania, 1997), “Città di Monopoli –Gran Prize Ecomusic, 2000” , “S.Fiorentino”, (Morcone, 2004) ; “G. Terracciano”, 2005 , “Società Umanitaria” , (Milano, 2008). A soli 16 anni vince il“Premio Chopin” della Società “Chopin” di Darmstadt e debutta alla nota sala “Gasteig” di Monaco di Baviera. Da allora è regolarmente invitato a suonare nelle maggiori città europee, negli Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud. Essenziali i concerti tenuti a New York, Sofia, Berlino, Darmstadt, Kitzingen, Dublino, Londra, Seoul, Milano (alla Sala Verdi – per “La Società dei Concerti” e all’Università Bocconi), Firenze, Livorno, Napoli, Taranto, Palermo, Messina, Oradea, Daegu, Yamagata, Montpellier (per il Festival de Radio France), Festival dei Due Mondi di Spoleto, San Sepolcro Symphonia Festival, Apollonia Music Festival, “Franz Liszt” Festival di Albano e molti altri. Ha suonato con la New York Festival Orchestra, la Filarmonica di Burgas, la Kronstadt Philharmoniker, la Daegu Symphony Orchestra, la Jeon-ju Philharmonic, la Pazardjik Philharmonic, l’Oradea Philharmonic, l’Orchestra Sinfonica di Razgrad, l’Orchestra da Camera Fiorentina, l’Orchestra Sinfonica di Bari, l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia e molte altre. Ha inciso l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Tchaikovsky e, in prima mondiale, il Quadro sinfonico concertante per pianoforte e orchestra di Vito Palumbo, a lui dedicato. I dischi di van Donchev sono pubblicati dalle case discografiche “Rai Trade”, “Sheva Collection” e “Gega New”. Le sue registrazioni sono trasmesse dalla Radio France, Radio Classica, Radio Vaticana, Radio 3, la Radio e la Televisione Nazionale Bulgara. Fondamentale è stato l’incontro con Aldo Ciccolini dal quale ha ricevuto il premio “Sorrento Classica” (2008) e con il quale ha suonato in formazione di piano duo a 4 mani al Festival de Fenetrange in Francia. Attualmente insegna pianoforte presso l’Accademia Musicale “Praeneste “di Roma e ogni anno tiene corsi di perfezionamento in Italia, Bulgaria, Corea del Sud, Stati Uniti, Inghilterra e Giappone. E’ spesso invitato come membro di giurie in concorsi internazionali, fra i quali “Coppa Pianisti” (Osimo), “Premio Accademia” (Roma), “Great Masters” (Bulgaria). Nel 2013 il suo disco (Sonate per pianoforte e violino di Beethoven) ha ricevuto il 5 stars award dalla rivista inglese “Musical Opinion”. Nel 2015 debutta con successo presso il Kaufman Music Center di New York con il concerto op. 73 “Imperatore” e al Festival dei Due Mondi di Spoleto con l’op. 106 (“Hammerklavier”) e l’op.120 di L. van Beethoven.

RICCARDO RISALITI: personalità di rilievo nel mondo pianistico italiano, Riccardo Risaliti svolge da anni una molteplice attività, come esecutore, come docente, come studioso dell’interpretazione e della storia del pianoforte, come critico, come operatore musicale. Nato in Toscana, ha terminato gli studi al Conservatorio di Firenze nelle classi di Paolo Rio Nardi (alunno di Ernesto Consolo e Ferruccio Busoni) e di Luigi Dallapiccola. La sua preparazione è proseguita ai corsi di illustri docenti (Nikita Magaloff, Carlo Zecchi, Sergio Lorenzi). La sua variegata attività musicale è iniziata in seno allo stesso conservatorio fiorentino, al Teatro Comunale della stessa città, dove ha debuttato con l’Orchestra del Maggio Musicale, e all’Accademia Chigiana di Siena. Ha iniziato la carriera concertistica in seguito alla vittoria di alcuni premi internazionali (concorso “Viotti”, Vercelli; concorso “Pozzoli”, Seregno; etc.). Ha suonato in varie sedi europee (Scala di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Regio di Parma, Festival di Brescia e Bergamo, Victoria Hall di Ginevra, etc.), effettuando tournées con un repertorio variatissimo e particolare; anche in campo cameristico, a fianco di illustri strumentisti, cantanti e complessi da camera. Ha registrato su disco trascrizioni di Liszt e di Sgambati. Si è anche interessato alla musica del nostro tempo, interpretando in prima esecuzione lavori di compositori contemporanei. La passione per il suo strumento lo ha portato a studiarne e approfondirne la storia, la letteratura e la prassi interpretativa. Attivo come critico musicale e pubblicista, collaboratore di giornali e riviste musicali, ha anche curato edizioni di musica pianistica (edizioni Ricordi, Curci, Carisch). Titolare di cattedra prima al Conservatorio di Pesaro, poi per un trentennio al “G. Verdi” di Milano, è inoltre docente all’Accademia Internazionale Pianistica di Imola fin dalla sua fondazione. Ha tenuto corsi e seminari di interpretazione: tra l’altro alla Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo, al Festival delle Nazioni di Città di Castello (Perugia), a Villa Ca’ Zenobio di Treviso, e nei conservatori italiani. Numerosi allievi della sua scuola, spesso vincitori di importanti concorsi, hanno intrapreso una carriera concertistica e didattica. È spesso invitato nella giuria di concorsi pianistici internazionali e in commissioni d’esame presso università musicali europee. È stato direttore artistico di vari concorsi internazionali, e organizzatore di stagioni concertistiche.

ALBERTO NOSÈ ha ottenuto il suo primo riconoscimento internazionale all’età di undici anni, vincendo il Primo Premio al concorso Jugend für Mozart di Salisburgo, grazie al quale ha effettuato la sua prima tournèe in Italia, Austria e Francia. Successivamente ha vinto premi in concorsi internazionali come: Premio Venezia (1° Premio all’unanimità nel 1998), F. Busoni di Bolzano (2° premio “con particolare distinzione” nel 1999), Vendôme Prize di Parigi (1° premio nel 2000), World Piano Competition di Londra (2° Premio nel 2002), Maj Lind di Helsinki (1° premio nel 2002), L. Gante di Pordenone (1° Premio nel 2002), Long- Thibaud di Parigi (2° premio nel 2004), Top of the World di Tromsø (1° Premio nel 2011). Sono tuttavia i premi nei concorsi pianistici Piano-Masters di Montecarlo nel 2015, Paloma O’Shea di Santander nel 2005 e F. Chopin di Varsavia nel 2000 che gli aprono le porte per un’intensa attività concertistica nelle maggiori sale del mondo fra le quali: Carnegie Hall di New York, Southbank Centre e Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Berlino, Théâtre du Châtelet e Salle Pleyel di Parigi, Mozarteum di Salisburgo, Suntory Hall di Tokyo, Auditorio Nacional di Madrid, Teatro La Fenice di Venezia, Parco della Musica di Roma. Viene regolarmente invitato in importanti stagioni concertistiche in Francia, Germania, Svizzera, Polonia, Spagna, USA, Messico, Sud America, Cina, Giappone e Hong Kong. Come camerista ha collaborato con il violoncellista Rocco Filippini, il Quartetto Ysaÿe e il Quartetto di Venezia, e come solista ha suonato con le maggiori orchestre, fra le quali: London Philharmonic, English Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio France, Warsaw Philharmonic, Finnish Radio Symphony, Sinfonica RTVE di Madrid, Janacek Philharmonic, Orquesta Sinfonica de Tenerife, Mexico State Symphony. Nel 2009, la Rotary Foundation del Rotary International gli attribuisce il titolo di Paul Harris Fellow (PHF) alla carriera. E’ regolarmente invitato come giurato in importanti concorsi pianistici internazionali, come il F. Chopin di Varsavia e tiene regolarmente Masterclass presso conservatori, accademie e scuole di musica in Italia e all’estero. Alberto Nosè si è formato al Conservatorio F. E. Dall’Abaco di Verona con Laura Palmieri e Virginio Pavarana. Ha proseguito gli studi con i Maestri Franco Scala, Boris Petrushansky e Leonid Margarius all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Si è inoltre perfezionato con Maurizio Pollini, Murray Perahia, Andrej Jasinski, Michael Dalberto, Louis Lortie, Michael Beroff, Alexander Lonquich, Arie Vardi, Fou Ts’ong, Karl-Heinz Kämmerling, Alfons Kontarsky e Paul Badura-Skoda.

LUCA RASCA: è stato allievo di Franco Scala all’Accademia Pianistica di Imola, dove tuttora vive, ed è vincitore di numerosi premi in campo nazionale e internazionale tra cui: London Piano Competition, Busoni di Bolzano, Schubert di Dortmund, Chopin di Roma, Casagrande di Terni, Viotti di Vercelli. Svolge attività concertistica da solista, in musica da camera e ha suonato oltre 20 concerti per pianoforte e orchestra con prestigiose formazioni tra cui l’Orchestra Sinfonica della Rai, i Virtuosi di New York, la London Philharmonic Orchestra con la quale ha debuttato alla Royal Festival Hall di Londra con il primo concerto di Brahms alla presenza di Sua Altezza Reale Carlo d’Inghilterra. Ha all’attivo numerose registrazioni discografiche, è spesso membro di giuria di concorsi nazionali e internazionali ed è attivo in campo didattico da oltre 20 anni. Scrive per la rivista Suonare News, è consulente artistico del Concorso Pianistico Internazionale Palma d’Oro di Finale Ligure (SV), direttore artistico del Concorso Pianistico Internazionale Mozart di Paularo (Ud) e docente al Piano Summer Campus di Tolmezzo (UD), che si svolge annualmente nel mese di luglio. E’ docente di pianoforte principale al Conservatorio Buzzolla di Adria. Dal dicembre 2015 è Steinway Artist.

GIORGIO FARINA: allievo del M° Franco Scala al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Ha frequentato i corsi di perfezionamento dei nomi più prestigiosi del concertismo internazionale (V.Ashkenazy, N.Magaloff, L.Berman, A.Ciccolini, G.Oppitz, A.Lonquich, ecc…). E’ risultato vincitore di numerosi Concorsi Nazionali ed Internazionali sia a livello pianistico (Messina, Lamezia Terme, Premio Yamaha a Stresa, Concorso “Bellini” a Caltanissetta, Concorso “Paolo Denza” a Capri, ecc…) che in formazione cameristica (“Riviera del Conero”, “Modena-Musica”, Pavia, Corsico, Barletta, Meda, Premio “Aladino di Martino” a Napoli, Moncalieri, ecc…). Si è esibito in tutta Italia, Norvegia (Oslo), Svezia (Stoccolma), Finlandia (Joensuu, Tampere, Vasa, Turku), Svizzera (Ginevra), Polonia (Cracovia), Germania (Würzburg, Stoccarda), Spagna (Cordova, Granada, Jaén, Madrid) Romania (Iasi, Suceava), Cipro (Larnaca, Pafos, Nicosia) e Stati Uniti: Lawrence University (Wisconsin), Youngstown University (Ohio), Bowling Green State University (Ohio), University of Toledo (Ohio), Indiana State University (Indiana), Michigan State University (Michigan); Flint School of Performing Arts (Michigan), effettuando anche prime esecuzioni assolute (alcune di opere a lui dedicate) e riscotendo avunque lusinghieri consensi da parte della stampa: “…in possesso di doti straordinarie, è interprete squisito di Chopin, ma altrettanto a suo agio nella dinoccolata ritmica di Prokofiev o nella grandiloquenza di Liszt. Il Farina ha tutti i requisiti per una straordinaria carriera…” (STAMPASERA).“…dai tempi del debutto di Michel Dalberto, Krystian Zimerman, Jean-Marc Luisada e Crhistian Zaccharias, non ricordo di aver ascoltato un giovane pianista così ispirato, così seducente…Un pianista nato, che passa da Liszt a Brahms, a Prokofiev con un’abilità tecnica e una mobilità espressiva stupefacenti, in equilibrio ideale tra la delicatezza del tocco e l’imponenza del suono” (LE MONDE). « …Farina sul piano a coda è stato un accompagnatore sensibile con una dizione distinta e ritmicamente chiara del suo suono. La collaborazione era di altissima qualità e il Duo funzionava come un unico strumento…” (VASABLADET). Ha registrato per la RAI, la SDR e la Radio Svizzera Romande.Consapevole, sul campo, della necessità di rendere piacevole all’allievo la pratica del pianoforte anche attraverso un repertorio stilisticamente a lui più congeniale, ha composto e pubblicato per le case editrici musicali Bèrben di Ancona e Florestano di Bari quattro raccolte per giovani pianisti: “Miniature” , “Il Quaderno di Emma”, “Quadretti Sonori” e “Daedalus-Music”. Nel Gennaio 2010, sempre con la casa editrice Florestano, ha pubblicato un’ulteriore pubblicazione di composizioni per pianoforte dal titolo “Trilogie”. La maggior parte di questi brani, pur mantenendo una impronta stilistica classica, sono creati utilizzando armonie particolarmente accattivanti, di immediato e sicuro gradimento, formulando un linguaggio musicale originale, trasversale, ibrido, contaminato da vari generi come il jazz, la new age e la musica minimalista. E’ docente di Pianoforte Principale al Conservatorio di Musica di Adria (Ro) e presso la Scuola di Musica “Giuseppe Sarti” di Faenza.