Archivio di Maggio, 2021

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03 Mag 2021 — scritto da Sandro Baldi
nella sezione Novità

Sostenere col 5 X 1000 il Circolo della Musica di Bologna
non costa nulla ma è di vitale importanza per poter continuare a programmare le attività culturali; basta porre la firma nella casella associazioni di promozione sociale e il c.f. del circolo 92047660375 nella propria dichiarazione


Albo d’Oro Concorso Andrea Baldi

CONCERTI ALL’APERTO NEL CORTILE

In caso di maltempo i posti al coperto sono 35

 Sede del Circolo della Musica, via Valle Verde 33 Rastignano

 

Domenica 5 settembre ore 18,45

DUO PIANISTICO CHISTIAKOVA BENOCCI

Brahms: Dieci Danze Ungheresi

Ciaikovskij: Il lago dei Cigni (Scène, Danse des cygnes’, Czardas: Danse hongroise (trascrizione di E. Langer) Danse russe, Danse espagnole, Danse napolitaine (trascrizione di C. Debussy)

Ciaikovskij: lo Schiaccianoci (Marche, Danse de la Fée-Dragée, “Trépak” Danse russe, Danse chinoise, Valse des fleurs (trascrizione di E. Langer)

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Domenica 12 settembre ore 18,45

MICHELLE CANDOTTI, pianoforte

1° premio assoluto all’ 10° Concorso internazionale Andrea Baldi 2021 (CAT F)

Chopin: Barcarola op. 60; Fantasia op. 49; Scherzo n. 2 op. 31;

Mazurche op 59 n. 1, 2, 3; Sonata n. 2 op 35

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Domenica 26 settembre ore 18,45

TRIO GUSTAV

Francesco Comisso, violino  Dario Destefano, violoncello  Olaf John Laneri, pianoforte

Brahms: Trio in do magg. op.87

Beethoven: Trio in sol magg. op.70 n.1 Spettri

Brahms:  Trio in do min.

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 Sabato 2 ottobre  ore 21

GIOVANNA BARBERIO, pianoforte

1° premio assoluto concorso Alberghini 2020

Beethoven: Sonata op. 26 

Scriabin: Sonata n. 3  

Mendelssohn: Variations Serieuses op. 54

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Sabato 9 ottobre  ore 21

LUCA RASCA, pianoforte

Vincitore di numerosi premi in campo internazionale (London Competition, Busoni di Bolzano,

Casagrande di Terni, Schubert di Dortmund, Viotti di Vercelli, Chopin di Roma)

6° concerto dell’integrale di Chopin:  12 studi op. 25; Scelta di Mazurche e Notturni

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Sabato 16 ottobre  ore 21

DUO FLAUTO ARPA ORTENSI PASETTI

Musiche celebri dell’800

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Gala Chistiakova nasce nel 1987 a Mosca in una famiglia di musicisti e inizia lo studio del pianoforte all’età di tre anni sotto la guida della madre Liubov Chistiakova e della prof. Helena Khoven. Nel 2005 si diploma alla Scuola Centrale di Musica del Conservatorio P. Tchaikovsky con il prof. Anatoly Ryabov. Nel 2014 Gala conclude gli studi presso il Conservatorio di Mosca nella classe del prof. Mikhail Voskresensky. Vincitrice di più di 30 concorsi internazionali tra i quali “3° Concorso Chopin per giovani pianisti” (Mosca, 2000), “7° Concorso Europeo Chopin” (Darmstadt, 2002), “2° Concorso in memoria di Emil Gilels” (Odessa, 2003), “3° Concorso per pianoforte Skryabin” (Mosca, 2004),  “Maria Callas Grand Prix 2008” (Atene); “10th Grieg – Interantional Piano Competition” (Oslo, 2009), “Andorra IPC” (2010), “2° Concerto IPC” (Shenzhen, China, 2011), “59° IPC F. Busoni” (Bolzano, 2013), “FVG-IPC” (Sacile, 2014), “Scriabin IPC” (Grosseto, 2015) e molti altri.. Attualmente sta seguendo il corso tenuto dal M°  B. Petrushansky presso l’Accademia pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Ha un vasto repertorio che spazia dal barocco al romantico e al moderno, suona spesso anche in formazioni cameristiche, la più frequente delle quali è il duo pianistico con la sorella minore, Irina Chistiakova e col marito Diego Benocci. Ha dato, sempre con lusinghieri consensi di critica e di pubblico, recital e concerti in Russia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Austria, Italia, Repubblica Ceca, Bielorussia, Ucraina, Finlandia, Giappone, Cina, Grecia, Spagna, Principato di Monaco e Norvegia, ed è regolarmente invitata come membro di giuria in concorsi pianistici internazionali. Ha registrato CD con KNS-classical/Fazioli pianoforti, ACOUSENCE/pianoforti Shigeru Kawai e OnClassical/Steinway&Sons. Dal 2013 vive in Italia. È responsabile per i rapporti con l’estero per il Festival Musicale Internazionale “Recondite Armonie” che si svolge durante la stagione primaverile nella città di Grosseto.

Diego Benocci Nato nel 1992 a Grosseto ha iniziato gli studi  musicali presso l’ Istituto musicale “Palmiero  Giannetti” della sua città con il M° Giuliano  Schiano sotto la cui guida si è diplomato nell’anno accademico 2010/2011 con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G.Frescobaldi” di Ferrara. Nel 2017 ha conseguito la laurea di secondo livello in pianoforte con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “L.Cherubini” di Firenze nella classe di pianoforte della prof.ssa Maria Teresa Carunchio e ha ottenuto il diploma all’  Accademia Pianistica Internazionale “Incontri  col maestro” di Imola dove ha studiato per molti  anni sotto la guida del M° Enrico Pace e del M°  Igor Roma. Negli anni di formazione ha seguito i corsi di pianoforte tenuti all’ Accademia “Bartolomeo Cristofori” di Firenze e all’ Accademia Musicale di Pinerolo seguendo gli insegnamenti dei  Maestri Franco Scala, Stefano Fiuzzi, Laura Richaud e Carlo Maria Dominici. Svolge attività concertistica in Europa e Asia e partecipa a manifestazioni come solista, in  formazioni cameristiche e con orchestra per importanti manifestazioni tra cui Maggio Musicale Fiorentino, I Martedì Musicali della Fondazione Carispezia, “Festival dei due Mondi” a Spoleto,  Festival Pianistico Aretino, “Spazio Sinfonico” a Brescia, Stagione di Toscana Classica, Umbria  Classica, “Festival delle Nazioni” e Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio a Roma, YAMAHA PianoGalerie e Auenkirche a Berlino, Trecastagni International Music Festival, “Carniarmonie” a Udine, Musica d’Estate a Bardonecchia, Concerti dell’Autunno Rotariano, Grosseto International Piano Festival , Music & Wine Festival Internazionale di Musica da Camera,  “La Voce di ogni Strumento” a Grosseto, “Piceno Classica” a San Benedetto del Tronto, Circolo  della Musica e Musica Insieme in Ateneo a Bologna, Piano City Milano, Ferrara PianoDuo Festival; a Mosca ha suonato per Istituzioni quali Scrjabin Museum, Gogol’s House Memorial Museum, Dante Alighieri Society, Arkhipovsky Salon, Dom Rachmaninoff e Chamber Hall of Moscow State Conservatory. Ha suonato numerose tournée nella Russia europea e asiatica nelle Filarmoniche di Kemerovo, Cità, Ulan Udė, Tver’, Lipeck, Arkhangelsk, Barnaul e nelle città di Dzerzhinsk, Egorievsk, Obninsk, Kolomna. Ha collaborato con orchestre quali Altai State Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, Berliner Camerata, Orchestra Sinfonica Florentia, Orchestra di Toscana Classica e  direttori come Giancarlo De Lorenzo, Dmitry Luzin, Massimo Merone, Valentino Zangara, Olga Pak e Takahiro Nagasaki. Dal 2014 suona regolarmente in duo con la pianista russa Gala Chistiakova con la quale ha un  vasto repertorio a quattro mani e due pianoforti.É direttore artistico nella città di Grosseto in cui vive del Festival Musicale Internazionale “Recondite  Armonie”, del Concorso Pianistico Internazionale omonimo e del progetto di scambio culturale  “Giovani Musicisti Russi”; dal 2014 é inoltre artista testimonial della Fondazione Onlus Cure2Children che sostiene i bambini affetti da tumori e malattie del sangue.

Michelle Candotti si diploma a soli 14 anni con il massimo dei voti sotto la guida della Prof.ssa Laura Palmieri. Ha inoltre ottenuto il Master in Performance con distinzione e l’Artist Diploma al Royal college of Music di Londra Ha partecipato con successo a numerosi Concorsi Pianistici Nazionali ed Internazionali ed ha vinto la sezione pianoforte del Concorso Internazionale Riviera della Versilia, la XV Rassegna Migliori Diplomati di Italia anno 2010-2011, svoltasi a Castrocaro, e la sezione pianoforte al Concorso Alessandro Pavia tenutasi a Piacenza.  A soli 17 anni arrivata nella finale solistica del 59°Concorso Pianistico Internazionale, Ferruccio Busoni ed è inoltre arrivata seconda ex-equo (primo non assegnato) e  premio del pubblico al “Madesimo International Piano Competition”, seconda e premio del pubblico al “XV Premio Pianistico Internazionale A. Scriabin”, seconda, ricevendo anche il  “Sir Philip Ledger Trophy” allo “Hastings International Piano Concerto Competition”, seconda con premio per la più giovane finalista e medaglia del Senato Italiano al XXIII Concorso Pianistico Internazionale Chopin “Roma”, terza al “Massarosa International Piano Competition”, terza al “Brescia Classica International Piano competition” e vinto il premio “Henk de Junior Jury” al Franz Liszt Competition a Utrecht. Recentemente ha vinto il Premio Crescendo e Premio  Crescendo al fORTissimo di Firenze e ha vinto il X Concorso Internazionale “Andrea Baldi” di Bologna. Ha suonato con l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto diretta dal M° G. Emilsson, con l’Orchestra Filarmonica di Bacau, diretta dal M° O. Balan, con la Royal Philharmonic Concerto Orchestra diretta dal M° B. Wright e con l’Orchestra della Fondazione Goldoni diretta dal M° M. Menicagli. Ha tenuto concerti in teatri e sale importanti come il Teatro Olimpico di Vicenza, il Teatro Verdi di Pordenone (con registrazione e trasmissione del concerto su Radio3), il Teatro Manzoni e la Sala Mozart di Bologna, il Politecnico di Torino, la Sala Casella per la Filarmonica Romana, l’Auditorium Puccini di Torre del Lago, la Sala dei Giganti e al Palazzo Zacco-Armeni di Padova, al Palazzo Albrizzi e al Palazzo Cavagnis di Venezia, sulla laguna di Orbetello per l’Orbetello Piano Festival alla Sala dei Concerti di Prato, al Teatro delle Commedie e al Teatro Goldoni di Livorno, al Teatro Comunale di Fiuggi, allo Stables Theatre di Hasting (Londra), alla Royal Albert Hall nella Elgar Room, a Tasis (Lugano), alla Sala Chopin (Varsavia) ed è stata invitata come giovane talento suonando in concerto a Saint-Germain en Laye, Parigi. Ha seguito master-class del M° B. Petrushansky, A. Delle Vigne, R. Plano, R. Cappello. J. Soriano, G. Scott, D. Pollack e V. Ashkenazy ricevendone lodi entusiastiche.  Attualmente studia con il M° Enrico Pace presso l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, con il Prof. Carlo Palese di Livorno e con il M° Dmitri Alexeev.

Il Trio Gustav   nasce  dal desiderio  del  violoncellista  Dario Destefano e del violinista Francesco Comisso di voler continuare il loro pluriennale sodalizio artistico, già espresso in un precedente piano trio, con la collaborazione del pianista di fama internazionale Olaf John Laneri. In questa formazione i tre interpreti riconoscono una terra comune in cui il dialogo fra le parti scaturisce dal culto del suono e  dal rispetto della forma dedicandosi così, sia alla grande letteratura cameristica composta per questa formazione che alla rivalutazione di quel tesoro nascosto che è il repertorio cameristico italiano. Alle composizioni dei grandi autori (Beethoven, Brahms, Schumann, Dvořák, Mendelssohn,    Ravel e Šostakovič), il Trio Gustav abbina con disinvoltura opere di compositori come Bossi, Busoni, Casella, Martucci e Wolf- Ferrari, nell’intento di voler emancipare la propria italianità artistica in un repertorio avulso dalla più comune tradizione operistica. Il virtuosismo strumentale tipicamente italiano e l’esperienza concertistica internazionale dei tre interpreti si fondono come una lega forte e sincera nella volontà di rendere ogni esecuzione carica di energia ed eleganza interpretativa.

OLAF JOHN LANERI pianoforte  Olaf John Laneri nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese, termina brillantemente gli studi a Verona e quindi si perfeziona in Italia e all’estero per poi conseguire la qualifica di Master all’Accademia Pianistica di Imola. Dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai concorsi internazionali di Monza, di Tokyo e di Hamamatsu; nell’estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano (II premio ‘con particolare distinzione’; il I premio non viene assegnato). Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A.Cohen scrive nell’ International Piano:  “La migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita” È presente in rinomate stagioni in Italia e in Europa come solista e con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo), collaborando con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus, Lior Shambadal. Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, al Festival di Gijón, all’Opéra di Montecarlo. É stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante. Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, sia per le numerose numerose partecipazioni in esecuzioni integrali delle Sonate, che per aver suonato l’intero corpus delle 32 Sonate in otto concerti per il Circolo della Musica di Bologna, e che sta riproponendo a Modena e a Udine. L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia gli ha procurato nel 2007 l’invito con lo stesso concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino. Nel novembre del 2015 è uscito un cd con musiche di Brahms (Ballate op.10, Variazioni sopra un Tema di Paganini op.35, Klavierstücke op.76) per la Universal. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Adria.

DARIO DESTEFANO violoncello Dario Destefano si è formato artisticamente con Renzo Brancaleon, Antonio Janigro e Johannes Goritzki diplomandosi con il massimo dei voti e lode in Italia, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino e, in Germania, presso la Hochschule “R.Schumann” di Düsseldorf. Nel 1987, all’età di ventidue anni, è già primo violoncello presso l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, avendone vinto il concorso; successivamente, a Torino, è stato invitato, sempre come primo violoncello, a collaborare con l’Orchestra RAI e con il Teatro Regio di Torino. Nel 1990 ha vinto il primo premio assoluto al concorso “Viotti” di Vercelli, il secondo premio in Giappone alla “Osaka Chamber Music Competition” e, nel 1995, il secondo premio al concorso di Trapani, la medaglia d’argento al Festival di Bordeaux (Francia), il primo premio assoluto di Duo al Concorso di Corsico (Milano), il secondo premio al Concorso Straordinario di Duo di Vittorio Veneto nel 1985. Ha suonato in Inghilterra, Francia, Belgio, Danimarca, Svizzera, Germania, Austria, Albania, Algeria ed ha effettuato tournées in Giappone come solista e in formazioni cameristiche con prestigiosi solisti dei Berliner Philarmoniker e di orchestre americane, suonando, fra l’altro, al Fuji Festival e alla Bunka Kaikan di Tokio. Nel 2008 è stato invitato in tournée negli Stati Uniti d’America e nel 2010 in prestigiosi teatri del Brasile. Con il flautista Griminelli ha interpretato, in prima esecuzione assoluta, il 2° concerto per flauto, violoncello e orchestra di E. Morricone. Dario Destefano, Wolfram Christ e Kolja Blacher hanno inaugurato il primo anno del Masterclass Internazionale “Gargano Masters” Vieste 2010. Dall’incontro con due altri solisti (Massimo Marin, violino, e Francesco Cipolletta, pianoforte), si è formato il Trio Archè, che si è proposto di affrontare la grande letteratura cameristica composta per questa formazione. Dopo numerosi concerti, il Trio Archè ha registrato il Trio di Ciaikovskji e il Trio di Ravel. Dario Destefano ha registrato l’integrale della musica da camera di Chopin e musiche di Dvorak, Rubinstein, Sostakovic e Smetana e, in duo, le Sonate di Brahms, Franck, Rachmaninov, Sostakovic e Kabalevski. Il suo repertorio spazia dal Barocco al Novecento storico, fino alle più recenti esperienze di musica contemporanea. Gli hanno dedicato composizioni autori contemporanei come Sandro Fuga, Giulio Castagnoli, Paolo Minetti e Carlo Galante. È docente ordinario di violoncello presso il Conservatorio Statale “G. Verdi” di Torino. Suona un violoncello Santagiuliana – Vicenza 1821

FRANCESCO COMISSO violino Avviato allo studio della musica in età precocissima dal padre musicista riceve a cinque anni la prima lezione di violino. Diplomatosi presso il conservatorio di Venezia sotto la guida del Prof. Giulio Bonzagni si trasferisce in Germania, dove nel 2001 ottiene con il massimo dei voti il titolo accademico di “Konzertdiplom” presso la Musikhochschüle di Amburgo nella classe del Prof. Andreas Röhn (primo violino di spalla della Bayerische Rundfunk Sinfonieorchester). Continua il suo perfezionamento violinistico presso l’Accademia di Chioggia (VE) sotto la guida del M° Dejan Bogdanovich. In Italia, nell’esame finale del corso triennale di musica da camera tenuto dal M° Piernarciso Masi, presso l’Accademia Pianistica di Imola, ottiene, in duo con il pianista Pierluigi Piran, il massimo dei voti con menzione e con questa formazione, svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad eseguire più volte l’integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven Brahms e Dallapiccola. Suona come solista con: I Solisti Veneti di Claudio Scimone, gli Interpreti Veneziani, la Filarmonia Veneta, gli Hamburger Synphoniker, la Camerata Strumentale Italiana (Trieste), l’orchestra da Camera Ferruccio Busoni (Trieste), l’Orchestre du Festival de la Printemps di Saint-Dizier (FRANCIA). Nella musica da camera svolge intensa attività a fianco di musicisti di elevatura internazionale quali, Pavel Vernikov, Vladimir Mendelssohn, Sonig Tchakerjan, Danilo Rossi, Dejan Bogdanovic, Emanuelle Bertrand, Pierre-Henry Xuereb, Pierre Fabrice, Patrick Gallois, Andrea Lucchesini, Adriano del Sal, Rossana Calvi e Alessio Allegrini. In campo orchestrale collabora in qualità di Primo Violino di Spalla con: l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Filarmonia Veneta, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, la Camerata Strumentale di Prato l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, la Human Rights Orchestra, l’Orchestre a du Festival de La Printemps – Saint Dizier FRANCE e sempre come prima parte con: l’Orchestra della Fenice di Venezia, l’Orchestra dell’Arena di Verona. Dal 2007 collabora frequentemente con:l’Orchestra del Teatro Alla Scala di Milano, la Filarmonica della Scala e l’Orchestra Nazionale RAI di Torino suonando sotto la direzione di direttori quali S. Bichkov, M. W. Chung, D. Baremboim, D. Gatti, R. Chailly, E. Krivine, R. Muti, Y. Temirkanov, D. Harding. Ha effettutato riprese audio e video per la RAI, Dynamic Rai Trade, TeleCapodistria, TDK, Velut Luna, Newport Studios, Hardly Classic, Arthaus Musik, Fabula Classica. Dal 2003 è Concertino dei Primi Violini de “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone, suonando, anche in veste di solista in più di quaranta paesi, nelle sale più prestigiose (Wiener Muiskverein, Teatro alla Scala di Milano, Sala Tschaikowsky di Mosca, Salle Gaveau di Parigi, Tokio Suntory Hall, Tokio Opera Hall, la Philarmonie di Berlino, Gulbekian Musichall di Lisbona, Center of Performing Arts, National Theather di Pechino, Tel Aviv et Jerusalem Theater, Teatro Teresa Carreno e Sala Simon Bolivar di Caracas ecc..) e nei Festival più importanti del mondo. E’ docente di violino presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli. Il suo violino è un Don Nicola Amati del 18°secolo.

GIOVANNA BARBERIO, inizia a suonare il pianoforte all’età di sette anni, a dieci viene ammessa al Conservatorio F. A. Bonporti di Riva del Garda, dove consegue il Diploma Tradizionale di pianoforte a vent’anni, sotto la guida del M° M. G. Petrali con il massimo dei voti. Successivamente frequenta il Biennio sperimentale di secondo livello di pianoforte al Conservatorio G. B. Martini di Bologna, dove si laurea sotto la guida del M° Stefano Orioli con il massimo dei voti e Lode. Consegue nel frattempo la Laurea in Lettere presso l’Universitá Alma Mater Studiorum di Bologna. Attualmente si sta perfezionando con i Maestri Olaf Laneri e Franco Scala ed è inoltre stata ammessa al light course di pianoforte tenuto dal Maestro Roberto Plano presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Partecipa ed è premiata in diversi concorsi pianistici, ha vinto recentemente l’ultima categoria pianistica del Premio Giuseppe Alberghini con un primo premio assoluto. Frequenta diverse masterclass con i Maestri O. Laneri, R. Plano, E. Pace, P. Camicia, P. De Maria, T. Levitina, R. Biveiniene, H. Quagliata, I. Roma ed E. Pace, in occasione del Summer Festival 2019, presso l’Accademia Pianistica di Imola. Si esibisce in concerto come solista a Nago, San Giovanni Valdarno, Castelfranco di Sopra – Arezzo, presso laWestphalsches Haus di Markkleeberg, a Lipsia e nella Sala della Biblioteca di Monzuno, presso il Museo della musica-collezione Tagliavini di S. Colombano, a Bologna, nell’Aula Magna S. Lucia, a Bologna; in duo pianistico con Sara Barberio a Folgaria, nel “Palazzo dei Capitani” di Malcesine, in duo pianistico con Andrea Jace al Teatro Comunale di Bologna. Lo scorso ottobre vince un Concerto Premio presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri di Ravenna. Tiene inoltre alcune lezioni-concerto nella Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna, per la rassegna “Sapere ascoltare”. Partecipa annualmente come solista alla conferenza “Giovani in Ricerca”, organizzata dall’Associazione Diesse di Riva del Garda. Insegna strumento nell’Associazione “Le Muse e il Tempo”, successivamente presso la scuola media a indirizzo musicale “Guido Reni” di Bologna e nell’Associazione “Musicaper”. Attualmente è docente presso la scuola media a indirizzo musicale “Rolandino de’ Passaggeri”, a Bologna.

LUCA RASCA allievo di Franco Scala all’Accademia Pianistica di Imola, dove tuttora vive, è vincitore di numerosi premi in campo nazionale e internazionale tra cui: London Piano Competition, Busoni di Bolzano, Palma d’Oro di Finale Ligure, Schubert di Dortmund, Scriabin di Grosseto, Chopin di Roma, Città di Treviso, Casagrande di Terni, Viotti di Vercelli. Svolge attività concertistica da solista, in musica da camera e ha suonato oltre 20 concerti per pianoforte e orchestra con prestigiose formazioni tra cui l’Orchestra Sinfonica della Rai, i Virtuosi di New York, la London Philharmonic Orchestra con la quale ha debuttato alla Royal Festival Hall di Londra con il primo concerto di Brahms alla presenza di Sua Altezza Reale Carlo d’Inghilterra. Ha all’attivo numerose registrazioni discografiche, è spesso membro di giuria di concorsi nazionali e internazionali ed è attivo in campo didattico da oltre 20 anni. Scrive per la rivista Suonare News, è direttore artistico del Concorso Internazionale Palma d’Oro di Finale Ligure (SV), fondatore e docente al Piano Summer Campus di Tolmezzo (UD), che si svolge annualmente nel mese di luglio. E’ titolare della Cattedra di pianoforte principale al Conservatorio Tomadini di Udine. Dal dicembre 2015 è Steinway Artist e dal 2019 è artista Universal Classics&Jazz, etichetta per la quale è uscito l’album di debutto, dedicato a sonate di Muzio Clementi, nel novembre 2019.

Claudio Ortensi diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Bologna sotto la guida di G. Zagnoni, si è perfezionato con A. Adorjan a Nizza. Premiato in diversi concorsi musicali, ha svolto attività concertistica come solista e in diverse formazioni cameristiche; ha inoltre ricoperto più volte il ruolo di primo flauto in diverse orchestre. Nel 1990 ha formato un duo con il chitarrista Carlo Mastropietro; il loro CD “Finestre sul Novecento” (RivoAlto) è stato presentato alla Biennale di Venezia e recensito con la massima valutazione dalle riviste del settore. È stato docente di flauto traverso presso l’Istituto Musicale “A. Peri” di Reggio Emilia.

Anna Pasetti diplomata presso il Conservatorio di Castelfranco sotto la guida di I. Bonelli, si è perfezionata con G. Albisetti, F. Pierre, S. Mildonian, C. Michel, e in arpe storiche con M. Galassi. Premiata in una dozzina di concorsi musicali, ha partecipato a numerosi festival musicali internazionali. Laureata in Musicologia presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona con il massimo dei voti, autrice di circa 250 pubblicazioni, ha tenuto conferenze e corsi in Italia e all’estero; dal 1996 dirige la collana “Magadis” per Ut Orpheus Edizioni. È stata in giuria in diversi concorsi internazionali di arpa, fra i quali il “18th International Harp Contest in Israel”. Ha insegnato arpa presso i Conservatori di Monopoli, Ferrara, Venezia, Foggia e Adria. Claudio Ortensi e Anna Pasetti collaborano dal 2011; la loro ricerca è orientata verso la valorizzazione e la riproposizione del repertorio originale per flauto e arpa dal Settecento ad oggi. Insieme hanno registrato due CD dedicati ad autori italiani con l’etichetta discografica Tactus e uno, uscito recentemente per Brilliant Classics, dedicato al repertorio ispirato alla Grecia classica e alla mitologia.

 

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Ingresso ai singoli concerti 10 euro (soci Endas); Non soci: 5 euro in più per tessera Endas (al primo concerto a cui si partecipa verrà richiesta la compilazione di un modulo di adesione e al concerto successivo verrà emessa e pagata la tessera)

 IN CASO DI MALTEMPO LA CAPIENZA AL COPERTO E’ DI 35 POSTI

Chi si associa (socio ordinario 2021: 75 euro; socio sostenitore 150 euro)

 avrà la tessera Endas gratuita, potrà entrare gratuitamente ai  concerti e avrà il

posto riservato nelle prime file al coperto

Ci si può iscrivere anche mandando direttamente un bonifico sul conto corrente del Circolo della Musica di Bologna presso Unicredit agenzia di Rastignano IBAN: IT 03 O 02008 37001 000100550192 preceduto da una mail a concerti@circolodellamusica.it con la richiesta di associazione al Circolo allegando copia di un documento di identità e i propri dati completi di codice fiscale, residenza, luogo e data di nascita e numero di cellulare.

Per sostenere il concorso Andrea Baldi  e la stagione concertistica col proprio  5×1000   inserire il c.f. del circolo 92047660375 nella casella associazioni di promozione sociale della propria dichiarazione

Direzione artistica: Sandro Baldi      www.circolodellamusica.it

info: concerti@circolodellamusica.it    335 535 9064

Per accedere ai concerti è consigliabile la prenotazione inviando una mail a concerti@circolodellamusica.it

con i propri dati completi (nome e cognome numero di cellulare, indirizzo, luogo e data di nascita) specificando se si è gia tesserati Endas o se si deve fare la tessera.

 

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MODALITÀ PER SOSTENERE IL CIRCOLO E DIVENTARE SOCI

Il Circolo della Musica di Bologna è una associazione di promozione sociale riconosciuta aderente all’ Endas.

Si può sostenere il circolo:

associandosi (il versamento di una quota annuale dà diritto all’ entrata gratuita ai concerti con posto riservato nelle prime file), oppure semplicemente

diventando soci Endas al primo concerto cui si partecipa  (è consigliato l’invio dei propri dati anagrafici prima del concerto a cui si vuole partecipare per velocizzare la procedura; la tessera Endas in occasione dei concerti costa solo 2 euro in più)

donando il proprio 5×1000 al Circolo della Musica di Bologna  (inserendo il codice fiscale del Circolo 92047660375 nella propria dichiarazione dei redditi

 

X Concorso Andrea Baldi 24, 25, 26 giugno 2021

Commenti disabilitati su X Concorso Andrea Baldi 24, 25, 26 giugno 2021
02 Mag 2021 — scritto da Sandro Baldi
nella sezione Novità

Comunicato stampa X concorso pianistico Andrea Baldi

Comunicato stampa

CIRCOLO DELLA MUSICA

IL CONCORSO BALDI CHE RICORDA ANDREA

Bologna, 3 maggio 2021

24, 25, 26 giugno 2021  le date della X edizione del Concorso Pianistico INTERNAZIONALE “Andrea Baldi” (che si svolgerà in presenza presso il bellissimo Oratorio San Rocco in via Calari 4/2 a Bologna, e qui si concluderà SABATO 26 GIUGNO alle ore 21 col concerto dei vincitori

Strutturato quest’anno in sei categorie è caratterizzato da una giuria di respiro internazionale formata dai pianisti Bruno Canino, Boris Bekhterev, Galina Chistiakova e dal produttore discografico Alberto Spano.

BOLOGNA – Sono più di 800 i concorrenti delle prime nove edizioni, provenienti da Italia, Brasile, Giappone, Estonia, Taiwan, Israele, Corea, Cina, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Bulgaria, Slovenia, Svizzera ecc. L’edizione 2021 si realizza grazie al sostegno di Marchesini Group, della Fondazione Del Monte, dell’Endas Emilia Romagna e di Antonella Brunelli.

Il Concorso Pianistico “Andrea Baldi”, è stato fondato dal pianista Sandro Baldi nel 2011 per perpetuare la memoria del figlio Andrea, scomparso a 18 anni in un incidente stradale. Il concorso ha segnalato nelle passate edizioni il grande talento di Daisuke Yagi, Elena Nefedova, Mariia Iudenko, Angelina Vigovska, Yuki Mihara, Saori Toyama, Ayumi Matsumoto, Johan Randvere, Tomoko Ikuta, Liao Xianji, Megumi Nakanomori, João Tavares Filho  Josiko Furukawa, Susanna Braun,  e degli italiani Fernanda Damiano, Lorenzo Mazzola, Marco Rizzello, Nicola Pantani, Giulio Andreetta, Elisa Rumici, Isabella Ricci, Virginia Rossetti, Alessandra Giunti, Alberto Tessarotto, Margherita Santi, Dario Zanconi, Jacopo Giacopuzzi.

Ecco ora prendere avvio la decima edizione in programma il 24, 25 e 26 giugno presso l’Oratorio San Rocco di Bologna, in via Calari 4/2 nel centro di Bologna (concerto dei vincitori sabato 26 giugno alle ore 21, ingresso ad offerta libera).

Si tratta di un concorso pianistico riservato a tutti i giovani pianisti, articolato  in sei categorie (la categoria A riservata ai solisti di pianoforte delle scuole medie a indirizzo musicale, si svolgerà il 6 giugno presso la sede del circolo della musica a Rastignano in via Valle Verde 33 e vedrà in giuria Edoardo Bruni, Daniele Furlati e Alberto Spano), la B fino a 11 anni, la C fino a 13, D fino a 17, la E fino a 23 e la G fino a 35), che contempla l’esecuzione di un vasto repertorio. Oltre ai premi in denaro per ogni categoria, ai vincitori assoluti delle categorie E e F saranno assicurati otto concerti premio offerti da:

5 concerti premio per il primo premio assoluto della categoria F offerti da:

Circolo della Musica di Bologna (30 settembre 2021)

PianoEchos “21. Settimane pianistiche internazionali in Monferrato XVII edizione (2 ottobre 2021)

Circolo Culturale Lirico Bolognese (3 ottobre 2021)

Emilia Romagna Festival (estate 2022)

Circolo della Musica di Bologna (estate 2022)

 

1 concerto premio per il secondo miglior classificato della categoria F

Circolo della Musica di Bologna (estate 2022)

 

1 concerto premio per il terzo miglior classificato della categoria F

Circolo della Musica di Bologna (estate 2022)

 

1 concerto premio per il primo premio assoluto della categoria E

Circolo della Musica di Bologna (estate 2022)

Il montepremi è di 4000 euro e all’interno del bando è contemplato anche un ‘premio Endas Emilia Romagna’, un ‘premio speciale Andrea Baldi’ per le migliori esecuzioni delle composizioni del piccolo Andrea, scaricabili dal sito del Circolo della Musica e un ‘premio Curci’ consistente in due buoni acquisto di libri delle edizioni Curci.

Info: direzione artistica M° Sandro Baldi 335 535 90 64

www.circolodellamusica.it

9204 7660 375 il codice fiscale del Circolo della Musica di Bologna

per chi voglia sostenere  la prossima edizione del concorso Andrea Baldi col proprio 5×1000

 


La commissione del X concorso pianistico internazionale

“ANDREA BALDI”

Oratorio San Rocco, via Calari 4/2  

Bologna, 24,25, 26 giugno 2021

Bruno Canino ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals in Europa, America, Australia, Asia. Da sessant’anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e ha fatto parte per trent’anni del Trio di Milano. Ha collaborato e collabora con illustri interpreti come Gazzelloni, Cathy Berberian, Accardo, Amoyal, Nicolet, Vittora Mullova, Itzhak Perlmann, Uto Ughi e con i Quartetti Amadeus, Borodin, Quartetto di Tokyo e altri.  E’ stato dal 1999 al 2002 Direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, essendosi dedicato particolarmente alla musica contemporanea: ha lavorato con Dallapiccola, Boulez, Berio, Ligeti, Maderna, Stockhausen, Bussotti.  Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chally, Sawallisch, Pappano con orchestre come la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philarmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de Paris. Numerose le sue registrazioni discografiche ( Debussy, Casella, Mozart, Chabrier, Bach, ecc.) Tiene regolarmente masterclasses in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e da trentacinque anni è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont, dove ritornerà nel 2018 in luglio/agosto. Per il 2018 sono in programma in Giappone, concerti con la violinista Cantoreggi in maggio, la participazione al Festival di Kusatzu in agosto, e al Forum di Sendai  in settembre. A maggio  suonerà anche a Praga, Brasov, Bucarest, Plovdiv, a dicembre terrà tre concerti a Mainz. Al suo libro “Vademecum del pianista da camera” ha fatto seguito nel 2015 un libro dal titolo “Senza Musica”, sempre edito da Passigli.

 

Boris Bekhterev nasce da una famiglia di musicisti, inizia a studiare a 5 anni e si forma presso la Scuola Musicale Gnessin di Mosca dalla quale uscirà insignito di una medaglia. Si perfeziona, sino al conseguimento del dottorato con brillanti risultati,  al Conservatorio “P. I. Chaikovsky” di Mosca nella classe del celebre Maestro J. Milstein. Nel 1970, dopo aver ottenuto il Primo Premio al Concorso Sovietico per Pianisti, inizia un’importante attività concertistica come solista e in duo con il celebre violinista Vladimir Spivakov. Protagonista di prestigiosi concerti in Unione Sovietica e nelle più famose sale d’Europa: Konzerthaus di Vienna,  Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, d’America: Carnegie Hall di New York, del Giappone ed altri paesi, vanta un repertorio solistico molto ampio che dal barocco di Bach e Scarlatti, attraverso il classicismo e il romanticismo, toccando la cultura impressionista francese, arriva sino ai compositori moderni e contemporanei. Una gran parte del suo repertorio è costituita dalle opere di compositori russi, particolarmente di Scriabin. Ha suonato con molte orchestre in Unione Sovietica e con orchestre di musica da camera come I Virtuosi di Mosca, English Chamber Orchestra, l’Orchestra da Camera Franz Liszt di Budapest e l’Orchestra da Camera di Praga. Ha insegnato dal 1972 al 1986 al Conservatorio di Mosca  tenendo contemporaneamente per 4 anni i corsi di perfezionamento all’Académie Internationale di Tours in Francia. Dal 1987 al 1996 è vissuto in Italia dove ha proseguito sia la sua attività pedagogica in varie Master Class che l’attività concertistica come solista e in collaborazione con violinisti quali Boris Belkin, Uto Ughi, Pavel Berman e con  il flautista Maxence Larrieu.  Si è inoltre esibito nel Trio “César Franck” insieme al violinista Felice Cusano e alla violoncellista Susan Moses dando concerti in Italia e negli Stati Uniti. Nel 1996 è stato invitato da Kobe College in Giappone, che gli ha assegnato un incarico di professore di Pianoforte e dal 1998 è stato professore anche alla Mukogawa University.  Nei 15 anni in cui è vissuto in Giappone, si è esibito regolarmente in recital e in duo pianistico, ha suonato musica da camera con famosi musicisti, ha accompagnato cantanti giapponesi di fama europea con programmi di Lieder. E’ stato spesso invitato a far parte di giurie di importanti concorsi internazionali in Italia e in Giappone. I suoi dischi pubblicati dalla casa discografica “Melodia” e dalla “EMI” con le sonate di Schubert, pezzi raramente eseguiti di Prokofiev (“Pensieri” e “Cose in sè”) e con opere eseguite insieme a Vladimir Spivakov, hanno ottenuto molto successo. Dal 1994 al 2003 ha registrato 6 CD di musica russa ed europea per la Phoenix Classics. Attualmente collabora con CamerataTokyo, Japan che ha già pubblicato numerosi CD con musica di Scriabin e Medtner e che sono stati recensiti molto positivamente da vari critici musicali. Dal 2011 è tornato nuovamente in Italia dove continua la sua attività pedagogica e artistica. Nel 2015 ha completato la registrazione di tutte le opere di Scriabin per pianoforte.

 

Galina Chistiakova nasce nel 1987 a Mosca in una famiglia di musicisti e inizia lo studio del pianoforte all’età di tre anni sotto la guida della madre Liubov Chistiakova e della prof. Helena Khoven. Nel 2005 si diploma alla Scuola Centrale di Musica del Conservatorio P. Tchaikovsky con il prof. Anatoly Ryabov. Nel 2014 Gala conclude gli studi presso il Conservatorio di Mosca nella classe del prof. Mikhail Voskresensky. Vincitrice di più di 30 concorsi internazionali tra i quali “3° Concorso Chopin per giovani pianisti” (Mosca, 2000), “7° Concorso Europeo Chopin” (Darmstadt, 2002), “2° Concorso in memoria di Emil Gilels” (Odessa, 2003), “3° Concorso per pianoforte Skryabin” (Mosca, 2004),  “Maria Callas Grand Prix 2008” (Atene); “10th Grieg – Interantional Piano Competition” (Oslo, 2009), “Andorra IPC” (2010), “2° Concerto IPC” (Shenzhen, China, 2011), “59° IPC F. Busoni” (Bolzano, 2013), “FVG-IPC” (Sacile, 2014), “Scriabin IPC” (Grosseto, 2015) e molti altri.. Attualmente sta seguendo il corso tenuto dal M°  B. Petrushansky presso l’Accademia pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Ha un vasto repertorio che spazia dal barocco al romantico e al moderno, suona spesso anche in formazioni cameristiche, la più frequente delle quali è il duo pianistico con la sorella minore, Irina Chistiakova. Ha dato, sempre con lusinghieri consensi di critica e di pubblico, recital e concerti in Russia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Austria, Italia, Repubblica Ceca, Bielorussia, Ucraina, Finlandia, Giappone, Cina, Grecia, Spagna, Principato di Monaco e Norvegia, ed è regolarmente invitata come membro di giuria in concorsi pianistici internazionali. Ha registrato CD con KNS-classical/Fazioli pianoforti, ACOUSENCE/pianoforti Shigeru Kawai e OnClassical/Steinway&Sons. Dal 2013 vive in Italia. È responsabile per i rapporti con l’estero per il Festival Musicale Internazionale “Recondite Armonie” che si svolge durante la stagione primaverile nella città di Grosseto.

 

Alberto Spano

Direzioni artistiche di eventi Dal 1992, anno in cui è subentrato al Professor Lamberto Trezzini, fino al 2012 è stato direttore artistico del «Festival Internazionale di Santo Stefano» di Bologna. È inoltre fondatore e direttore artistico del Festival «Pianofortissimo» di Bologna, che dal 2013 si tiene ogni estate nel cortile dell’Archiginnasio.Tra le numerose altre rassegne musicali di cui è stato ideatore e direttore artistico si contano «Le Quattro Stagioni del Lied» e «Pianoforum» (per l’Università di Bologna), «Bologna Sogna» e «Lezioni di Piano» (per il Comune di Bologna), «La virtù in musica», «Bachianas 2011». Nel corso della sua ultratrentennale attività di direttore artistico ha scoperto e portato per la prima volta in Italia numerosi musicisti, oggi di fama internazionale. Fra i tanti vanno ricordati Ramin Bahrami (nel 1994 a Portogruaro e poi a Bologna), Daniil Trifonov (nel 2008 a San Marino), Jan Lisiecki (nel 2011 a Bologna), Antonii Baryshevskyi (nel 2011 a Bolzano), Aaron Pilsan (nel 2017 a Bologna).

Consulenze artistiche È stato consulente artistico di molte manifestazioni e teatri, fra cui il Teatro Nazionale di Ricerca Teatro di Leo de Berardinis–San Leonardo di Bologna, il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, “Arte Fiera” di BolognaFiere, Gioventù Musicale d’Italia, Amici del Quartetto Guido Borciani di Reggio Emilia, Festival dei Sensi della Valle d’Itria,.

Produzioni discografiche  Dal 1989 ha avviato un’intensa attività di produttore discografico. Tra le etichette con cui collabora ci sono Deutsche Grammophon, Decca, Universal, Ermitage, Aura Music, Papageno. Ha inoltre ideato la realizzazione di varie collane discografiche per il Gruppo l’Espresso–la Repubblica, fra le quali «La leggenda di Arturo Benedetti Michelangeli», «La Grande Storia della Musica Classica», «Ambient Music», «La Grande Lirica».

Partecipazioni a giurie musicali È stato membro di giuria in vari concorsi internazionali, fra cui il Concorso per Cantanti Lirici “Giuseppe di Stefano” di Trapani, il Premio Internazionale «La Siòla d’oro–Lina Pagliughi» e il Concorso Pianistico Internazionale «Andrea Baldi».

Attività giornalistica e pubblicazioni Giornalista professionista dal 1995, è stato fondatore e direttore responsabile delle riviste specializzate Lyrica e Symphonia.  Come critico musicale ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino, la Repubblica e con vari periodici, fra i quali L’Europeo, Musica, Il Giornale della Musica, l’Opera, Musica Jazz. Ha curato numerosi libri di argomento musicale, fra cui «Celibidache e Bologna» (2004), «Celibidache, l’altro maestro» (1997), «Vita con Ciro: biografia di Arturo Benedetti Michelangeli» (1997), «Philharmonia» (1993), e i programmi di sala di enti lirici e teatri, fra i quali il Teatro Comunale di Bologna, l’Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino.  È stato responsabile dell’ufficio stampa di varie manifestazioni, fra cui il «Lugo Opera Festival», «Purtimiro», il «Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni» di Bolzano, l’«Aterforum Festival», il «Festival Musicale» di Portogruaro, l’Accademia Pianistica «Incontri col Maestro» di Imola, il Festival «Opera Barga», la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Massimo Bellini di Catania, l’Accademia Filarmonica di Verona.

Dicono di lui  «Le grandi etichette investono sui pochi nomi che vendono, e semmai li “rinfrescano” con ampliamenti di repertorio o abbinamenti di richiamo (Chailly/Bollani/Bahrami, Abbado/Grimaud/Pires e via dicendo). Oppure vanno a caccia del nuovo talento – a metà giugno in Santo Stefano (a Bologna), grazie all’orecchio fine e all’istinto da talent-scout di Alberto Spano, ha suonato il talentuosissimo sedicenne polacco-canadese Jan Lisiecki: d’ora in poi sarà più difficile ascoltarlo in piccoli festival, visto che era stato ingaggiato (il più giovane della storia dell’etichetta) qualche settimana prima dall’Universal – , ma non sempre i lussuosi e scomodissimi album-cartella stampa che arrivano in redazione mantengono ciò che promettono. O lo mantengono almeno per il tempo sufficiente a ripagare l’investimento promozionale» (A. Foletto, Suonare News, luglio/agosto 2011). «Un produttore (finalmente): è Alberto Spano, che se ne impippa delle convenienze e cerca novità anche a costo di sbagliare. Bolognese, ha coraggio in un mondo di furbi. Produce il talento immenso di Maria Perrotta, che ha suonato giovedì le Goldberg a Lugo di Romagna con controllo purissimo di sé e della partitura. Un pianismo il suo a metà perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould» (N. Carusi, Libero, 17 gennaio 2012). «Dietro i grandi pianisti, un silenzioso plotone di talent-scout si muove al loro passo. Anzi, uno indietro, perché lo scopo è proprio precedere la fama. Alberto Spano, classe 1962, come Rossini migrato da Lugo a Bologna, fa parte del raro mestiere dei setacciatori dell’ascolto. Ha organizzato rassegne che hanno fatto epoca, come il Festival di Santo Stefano. Dal 2013 è direttore artistico di Pianofortissimo. La quinta edizione, conferma la vocazione per la scoperta: metà dei pianisti ha meno di trent’anni e quasi di sicuro, dopo Pianofortissimo, non sarà più possibile sentirli a prezzi popolari. Semplicemente perché le grandi sale da concerto li avranno già opzionati. Nel carniere di Spano, produttore discografico per Decca e Deutsche Grammophon, giganteggiano nomi che oggi suonano solo per quattro zeri. Eppure Daniil Trifonov – il pianista under 30 più richiesto al mondo – apparve qui nel 2009, diciottenne, al Festival di Santo Stefano. “Lo sentii da un monitor – racconta Spano – e dovetti interrompere tutto: stavo ascoltando un genio. Feci appena in tempo a invitarlo a Bologna, primo concerto in Italia, e a produrre il suo primo disco per Decca. Oggi ha l’agenda piena per anni”. Da perfetti sconosciuti a stelle della musica. Il percorso è anche quello di Ramin Bahrami, uno degli interpreti più acclamati in Bach: “Non gli ho chiesto niente, né nome né provenienza. Era il 1994 e da lì abbiamo prodotto quindici dischi, alcuni entrati anche in classifica pop”» (L. Baccolini, la Repubblica, 7 giugno 2017). «Un talent-scout quasi infallibile è Alberto Spano, cui si deve la scoperta di numerosi talenti, soprattutto strumentisti. “Ci sono musicisti che esplodono giovanissimi e poi, nel prosieguo della carriera, pur rimanendo ad alto livello, non riescono più ad esprimere certi vertici (Menuhin, ad esempio) e ci sono talenti che esprimono il loro meglio dopo i 30, se non dopo i 40 anni. Pensiamo a pianisti come Maria Perrotta, Emanuele Arciuli, Pierre-Laurent Aimard. Non sono più ragazzi, ma il loro meglio hanno cominciato ad offrirlo in questi ultimi anni”» (E. Girardi, Classic Voice, dicembre 2017)

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La commissione del VI concorso “ANDREA BALDI”

dedicato alle Scuole medie ad indirizzo musicale

domenica 6 giugno 2021 c/o  Circolo della Musica di Bologna

via Valle Verde 33, Rastignano (Bo)

 EDOARDO BRUNI Dopo gli studi classici, si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti presso i Conservatori di Trento (Maddalena Giese) e di Rotterdam (Aquiles Delle Vigne), perfezionandosi poi con Cohen, Berman, Schiff, Margarius. Si è laureato in filosofia presso l’Università di Padova ed ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia delle Università di Trento e di Paris 4 – Sorbonne. Si è diplomato in composizione col massimo dei voti presso il Conservatorio di Trento (Armando Franceschini, Carlo Galante, Cosimo Colazzo), perfezionandosi poi con Müllenbach, Corghi, Bacalov. Svolge attività concertistica in Italia ed in Europa come solista ed in formazioni cameristiche: si è esibito in cartelloni prestigiosi in cui comparivano anche artisti del calibro di Yo Yo Ma, Canino, Pogorelich, Bollani, Campanella. Sue composizioni sono state eseguite in Italia ed Europa in oltre duecento concerti. È spesso invitato come membro di giurie di concorsi nazionali ed internazionali, di pianoforte e composizione. Ha insegnato presso la Scuola Musicale Giudicarie ed i conservatori di Verona, Padova, Trento, Siena, Frosinone, Riva del Garda, Darfo. Attualmente insegna lettura della partitura presso il conservatorio di Vicenza. E’ fondatore e presidente dell’Associazione Ars Modi, per la quale cura la direzione artistica di diversi festival musicali: Più Piano, Katharsis, GiudiJazz, I Martedì di Casa Raphael, Concerti al GHT di Comano. Basandosi sui principi da lui definiti e formalizzati dell’estetica della catarsi e della tecnica della pan-modalità, sta ora realizzando il progetto compositivo “ARS-MODI”, in cui propone una nuova “via di mezzo” compositiva, diversa dalle due vie che hanno predominato nel Novecento: l’ “estetica del malessere – atonalità estrema” da una parte, e l’ “estetica dell’ingenuità – tonalità tradizionale” dall’altra. Ha inciso tre CD per la casa discografica francese Anima Records: le Variazioni Goldberg di Bach, HyperSpectives (con tutte le proprie composizioni per pianoforte, dal 1992 al 2002) e Ars Modi vol. 1 (con le prime opere del progetto Ars Modi, dal 2010 al 2014).

 

Daniele Furlati (Bologna, 26 novembre 1973), compositore e pianista, è diplomato in Composizione, in Pianoforte e Strumentazione per banda. Ha ottenuto due diplomi di merito ai corsi di perfezionamento in musica per film tenuti da Ennio Morricone e Sergio Miceli all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Nel cinema ha esordito componendo la musica per il film Viva San Isidro! (1995) di Alessandro Cappelletti. Ha composto le musiche per le opere prima e seconda di Vito Palmieri See you in Texas (2016) e Il giorno più bello (2018). Collabora da anni con Marco Biscarini con il quale è coautore delle musiche del film Distant Angels (2016) di Gjergj Xhuvani e dei  pluripremiati lungometraggi di Giorgio Diritti Il vento fa il suo giro (2005) Premio Migliore Musica Originale al Festival Cinema e Musica di Lagonegro 2007, L’uomo che verrà (2009) Premio Ennio Morricone al Bari Film Festival 2010, nomination David di Donatello 2010 Migliore Musicista, Un giorno devi andare (2013) nomination Ciak d’Oro 2013 Migliore Colonna Sonora, Volevo nascondermi che uscirà al cinema il 27 febbraio 2020.  Ha composto musiche per spot pubblicitari; per cortometraggi tra i quali Il mondiale in piazza (2018) di Vito Palmieri e Jody delle giostre (2011) di Adriano Sforzi; per documentari tra i quali Mondo Za (2017) di Gianfranco Pannone, Ma l’amore c’entra? (2017) di Elisabetta Lodoli, Più libero di prima (2017) e L’equilibrio del cucchiaino (2015) di Adriano Sforzi, I Talk Otherwise (2015) di Cristian Cappucci, Il Valzer dello Zecchino (2010) di Vito Palmieri. Collabora da tempo con la Cineteca di Bologna come pianista e compositore per il cinema muto. Ha eseguito dal vivo al pianoforte gli accompagnamenti musicali di pellicole del cinema muto all’interno di Festival Internazionali (Strade del Cinema di Aosta, Il Cinema Ritrovato di Bologna, Istanbul Silent Cinema Days di Istanbul). Per il teatro ha composto Novelle fatte al piano che ha debuttato a Roma presso il Conservatorio di Santa Cecilia nel giugno 2010 e Asteroide Lindgren (ognuno ha la sua stella) che ha debuttato nel novembre 2007 al Teatro Comunale di Modena. Ha composto le musiche di scena per La Maria dei dadi da brodo (Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna, 2012), L’amante e Paesaggio (Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna, 2009) entrambi con la regia di Marinella Manicardi; Filippo och Krokodilen (Teater Tre, Stoccolma, 2008) con la regia di Lena Stefenson; Gli occhi gli alberi le foglie (Aranciafilm, Università degli Studi di Bologna, 2010) di Giorgio Diritti; Bestiale… Quel giro d’Italia! (Patàka srl, 2014) di e con Ivano Marescotti.  E’ docente di Composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio di Musica Francesco Venezze di Rovigo.

 

Alberto Spano

Direzioni artistiche di eventi Dal 1992, anno in cui è subentrato al Professor Lamberto Trezzini, fino al 2012 è stato direttore artistico del «Festival Internazionale di Santo Stefano» di Bologna. È inoltre fondatore e direttore artistico del Festival «Pianofortissimo» di Bologna, che dal 2013 si tiene ogni estate nel cortile dell’Archiginnasio.Tra le numerose altre rassegne musicali di cui è stato ideatore e direttore artistico si contano «Le Quattro Stagioni del Lied» e «Pianoforum» (per l’Università di Bologna), «Bologna Sogna» e «Lezioni di Piano» (per il Comune di Bologna), «La virtù in musica», «Bachianas 2011». Nel corso della sua ultratrentennale attività di direttore artistico ha scoperto e portato per la prima volta in Italia numerosi musicisti, oggi di fama internazionale. Fra i tanti vanno ricordati Ramin Bahrami (nel 1994 a Portogruaro e poi a Bologna), Daniil Trifonov (nel 2008 a San Marino), Jan Lisiecki (nel 2011 a Bologna), Antonii Baryshevskyi (nel 2011 a Bolzano), Aaron Pilsan (nel 2017 a Bologna). Consulenze artistiche È stato consulente artistico di molte manifestazioni e teatri, fra cui il Teatro Nazionale di Ricerca Teatro di Leo de Berardinis–San Leonardo di Bologna, il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, “Arte Fiera” di BolognaFiere, Gioventù Musicale d’Italia, Amici del Quartetto Guido Borciani di Reggio Emilia, Festival dei Sensi della Valle d’Itria,. Produzioni discografiche  Dal 1989 ha avviato un’intensa attività di produttore discografico. Tra le etichette con cui collabora ci sono Deutsche Grammophon, Decca, Universal, Ermitage, Aura Music, Papageno. Ha inoltre ideato la realizzazione di varie collane discografiche per il Gruppo l’Espresso–la Repubblica, fra le quali «La leggenda di Arturo Benedetti Michelangeli», «La Grande Storia della Musica Classica», «Ambient Music», «La Grande Lirica». Partecipazioni a giurie musicali È stato membro di giuria in vari concorsi internazionali, fra cui il Concorso per Cantanti Lirici “Giuseppe di Stefano” di Trapani, il Premio Internazionale «La Siòla d’oro–Lina Pagliughi» e il Concorso Pianistico Internazionale «Andrea Baldi». Attività giornalistica e pubblicazioni Giornalista professionista dal 1995, è stato fondatore e direttore responsabile delle riviste specializzate Lyrica e Symphonia.  Come critico musicale ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino, la Repubblica e con vari periodici, fra i quali L’Europeo, Musica, Il Giornale della Musica, l’Opera, Musica Jazz. Ha curato numerosi libri di argomento musicale, fra cui «Celibidache e Bologna» (2004), «Celibidache, l’altro maestro» (1997), «Vita con Ciro: biografia di Arturo Benedetti Michelangeli» (1997), «Philharmonia» (1993), e i programmi di sala di enti lirici e teatri, fra i quali il Teatro Comunale di Bologna, l’Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino.  È stato responsabile dell’ufficio stampa di varie manifestazioni, fra cui il «Lugo Opera Festival», «Purtimiro», il «Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni» di Bolzano, l’«Aterforum Festival», il «Festival Musicale» di Portogruaro, l’Accademia Pianistica «Incontri col Maestro» di Imola, il Festival «Opera Barga», la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Massimo Bellini di Catania, l’Accademia Filarmonica di Verona. Dicono di lui  «Le grandi etichette investono sui pochi nomi che vendono, e semmai li “rinfrescano” con ampliamenti di repertorio o abbinamenti di richiamo (Chailly/Bollani/Bahrami, Abbado/Grimaud/Pires e via dicendo). Oppure vanno a caccia del nuovo talento – a metà giugno in Santo Stefano (a Bologna), grazie all’orecchio fine e all’istinto da talent-scout di Alberto Spano, ha suonato il talentuosissimo sedicenne polacco-canadese Jan Lisiecki: d’ora in poi sarà più difficile ascoltarlo in piccoli festival, visto che era stato ingaggiato (il più giovane della storia dell’etichetta) qualche settimana prima dall’Universal – , ma non sempre i lussuosi e scomodissimi album-cartella stampa che arrivano in redazione mantengono ciò che promettono. O lo mantengono almeno per il tempo sufficiente a ripagare l’investimento promozionale» (A. Foletto, Suonare News, luglio/agosto 2011). «Un produttore (finalmente): è Alberto Spano, che se ne impippa delle convenienze e cerca novità anche a costo di sbagliare. Bolognese, ha coraggio in un mondo di furbi. Produce il talento immenso di Maria Perrotta, che ha suonato giovedì le Goldberg a Lugo di Romagna con controllo purissimo di sé e della partitura. Un pianismo il suo a metà perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould» (N. Carusi, Libero, 17 gennaio 2012). «Dietro i grandi pianisti, un silenzioso plotone di talent-scout si muove al loro passo. Anzi, uno indietro, perché lo scopo è proprio precedere la fama. Alberto Spano, classe 1962, come Rossini migrato da Lugo a Bologna, fa parte del raro mestiere dei setacciatori dell’ascolto. Ha organizzato rassegne che hanno fatto epoca, come il Festival di Santo Stefano. Dal 2013 è direttore artistico di Pianofortissimo. La quinta edizione, conferma la vocazione per la scoperta: metà dei pianisti ha meno di trent’anni e quasi di sicuro, dopo Pianofortissimo, non sarà più possibile sentirli a prezzi popolari. Semplicemente perché le grandi sale da concerto li avranno già opzionati. Nel carniere di Spano, produttore discografico per Decca e Deutsche Grammophon, giganteggiano nomi che oggi suonano solo per quattro zeri. Eppure Daniil Trifonov – il pianista under 30 più richiesto al mondo – apparve qui nel 2009, diciottenne, al Festival di Santo Stefano. “Lo sentii da un monitor – racconta Spano – e dovetti interrompere tutto: stavo ascoltando un genio. Feci appena in tempo a invitarlo a Bologna, primo concerto in Italia, e a produrre il suo primo disco per Decca. Oggi ha l’agenda piena per anni”. Da perfetti sconosciuti a stelle della musica. Il percorso è anche quello di Ramin Bahrami, uno degli interpreti più acclamati in Bach: “Non gli ho chiesto niente, né nome né provenienza. Era il 1994 e da lì abbiamo prodotto quindici dischi, alcuni entrati anche in classifica pop”» (L. Baccolini, la Repubblica, 7 giugno 2017). «Un talent-scout quasi infallibile è Alberto Spano, cui si deve la scoperta di numerosi talenti, soprattutto strumentisti. “Ci sono musicisti che esplodono giovanissimi e poi, nel prosieguo della carriera, pur rimanendo ad alto livello, non riescono più ad esprimere certi vertici (Menuhin, ad esempio) e ci sono talenti che esprimono il loro meglio dopo i 30, se non dopo i 40 anni. Pensiamo a pianisti come Maria Perrotta, Emanuele Arciuli, Pierre-Laurent Aimard. Non sono più ragazzi, ma il loro meglio hanno cominciato ad offrirlo in questi ultimi anni”» (E. Girardi, Classic Voice, dicembre 2017)