{"id":2326,"date":"2014-03-22T23:25:38","date_gmt":"2014-03-22T23:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolodellamusica.it\/old\/"},"modified":"2024-04-16T09:54:37","modified_gmt":"2024-04-16T09:54:37","slug":"la-commissione-del-xiii-concorso-pianistico-andrea-baldi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.circolodellamusica.it\/old\/concorso-andrea-baldi\/la-commissione-del-xiii-concorso-pianistico-andrea-baldi\/","title":{"rendered":"La commissione del XIII Concorso Pianistico Andrea Baldi 2024"},"content":{"rendered":"<p><strong>I Componenti della Giuria del XIII Concorso pianistico Internazionale <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cAndrea Baldi\u201d (7,8,9 giugno 2024)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Boris Bekhterev<\/strong> nasce da una famiglia di musicisti, inizia a studiare a 5 anni e si forma presso la Scuola Musicale Gnessin di Mosca dalla quale uscir\u00e0 insignito di una medaglia. Si perfeziona, sino al conseguimento del dottorato con brillanti risultati,\u00a0 al Conservatorio \u201cP. I. Chaikovsky\u201d di Mosca nella classe del celebre Maestro J. Milstein. Nel 1970, dopo aver ottenuto il Primo Premio al Concorso Sovietico per Pianisti, inizia un\u2019importante attivit\u00e0 concertistica come solista e in duo con il celebre violinista Vladimir Spivakov. Protagonista di prestigiosi concerti in Unione Sovietica e nelle pi\u00f9 famose sale d\u2019Europa: Konzerthaus di Vienna,\u00a0 Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, d\u2019America: Carnegie Hall di New York, del Giappone ed altri paesi, vanta un repertorio solistico molto ampio che dal barocco di Bach e Scarlatti, attraverso il classicismo e il romanticismo, toccando la cultura impressionista francese, arriva sino ai compositori moderni e contemporanei. Una gran parte del suo repertorio \u00e8 costituita dalle opere di compositori russi, particolarmente di Scriabin. Ha suonato con molte orchestre in Unione Sovietica e con orchestre di musica da camera come I Virtuosi di Mosca, English Chamber Orchestra, l\u2019Orchestra da Camera Franz Liszt di Budapest e l\u2019Orchestra da Camera di Praga. Ha insegnato dal 1972 al 1986 al Conservatorio di Mosca\u00a0 tenendo contemporaneamente per 4 anni i corsi di perfezionamento all\u2019Acad\u00e9mie Internationale di Tours in Francia. Dal 1987 al 1996 \u00e8 vissuto in Italia dove ha proseguito sia la sua attivit\u00e0 pedagogica in varie Master Class che l\u2019attivit\u00e0 concertistica come solista e in collaborazione con violinisti quali Boris Belkin, Uto Ughi, Pavel Berman e con\u00a0 il flautista Maxence Larrieu.\u00a0 Si \u00e8 inoltre esibito nel Trio \u201cC\u00e9sar Franck\u201d insieme al violinista Felice Cusano e alla violoncellista Susan Moses dando concerti in Italia e negli Stati Uniti. Nel 1996 \u00e8 stato invitato da Kobe College in Giappone, che gli ha assegnato un incarico di professore di Pianoforte e dal 1998 \u00e8 stato professore anche alla Mukogawa University.\u00a0 Nei 15 anni in cui \u00e8 vissuto in Giappone, si \u00e8 esibito regolarmente in recital e in duo pianistico, ha suonato musica da camera con famosi musicisti, ha accompagnato cantanti giapponesi di fama europea con programmi di Lieder. E\u2019 stato spesso invitato a far parte di giurie di importanti concorsi internazionali in Italia e in Giappone. I suoi dischi pubblicati dalla casa discografica \u201cMelodia\u201d e dalla \u201cEMI\u201d con le sonate di Schubert, pezzi raramente eseguiti di Prokofiev (\u201cPensieri\u201d e \u201cCose in s\u00e8\u201d) e con opere eseguite insieme a Vladimir Spivakov, hanno ottenuto molto successo. Dal 1994 al 2003 ha registrato 6 CD di musica russa ed europea per la Phoenix Classics. Attualmente collabora con CamerataTokyo, Japan che ha gi\u00e0 pubblicato numerosi CD con musica di Scriabin e Medtner e che sono stati recensiti molto positivamente da vari critici musicali. Dal 2011 \u00e8 tornato nuovamente in Italia dove continua la sua attivit\u00e0 pedagogica e artistica. Nel 2015 ha completato la registrazione di tutte le opere di Scriabin per pianoforte.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>LUCA RASCA<\/strong> allievo di Franco Scala all\u2019Accademia Pianistica di Imola, dove tuttora vive, \u00e8 vincitore di numerosi premi in campo nazionale e internazionale tra cui: London Piano Competition, Busoni di Bolzano, Palma d\u2019Oro di Finale Ligure, Schubert di Dortmund, Scriabin di Grosseto, Chopin di Roma, Citt\u00e0 di Treviso, Casagrande di Terni, Viotti di Vercelli. Svolge attivit\u00e0 concertistica da solista, in musica da camera e ha suonato oltre 20 concerti per pianoforte e orchestra con prestigiose formazioni tra cui l\u2019Orchestra Sinfonica della Rai, i Virtuosi di New York, la London Philharmonic Orchestra con la quale ha debuttato alla Royal Festival Hall di Londra con il primo concerto di Brahms alla presenza di Sua Altezza Reale Carlo d\u2019Inghilterra. Ha all\u2019attivo numerose registrazioni discografiche, \u00e8 spesso membro di giuria di concorsi nazionali e internazionali ed \u00e8 attivo in campo didattico da oltre 20 anni. Scrive per la rivista Suonare News, \u00e8 direttore artistico del Concorso Internazionale Palma d\u2019Oro di Finale Ligure (SV), fondatore e docente al Piano Summer Campus di Tolmezzo (UD), che si svolge annualmente nel mese di luglio. E\u2019 titolare della Cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Pesaro. Dal dicembre 2015 \u00e8 Steinway Artist e dal 2019 \u00e8 artista Universal Classics&amp;Jazz, etichetta per la quale \u00e8 uscito l\u2019album di debutto, dedicato a sonate di Muzio Clementi, nel novembre 2019.<\/p>\n<p><strong>LUISA FANTI <\/strong><strong>&#8211; <\/strong>dopo gli studi pianistici, con la Prof.ssa Maggini, e in Musica Jazz presso il Conservatorio di Bologna, si \u00e8 perfezionata in Musica da Camera- due pianoforti presso l\u2019Accademia Internazionale Pianistica di Imola e laureata col massimo dei voti in Discipline Musicali- indirizzo solistico- presso il Conservatorio di Parma. Si \u00e8 classificata in vari concorsi nazionali ed internazionali : da solista 1\u00b0 premio all\u2019 \u201cOttocento Festival di Saludecio &#8211; Cattolica\u201d, al \u201cForgione di Verbania (NO)\u201d, in Trio pianistico a 6 mani il 1\u00b0 premio al Concorso \u201cPaul Harris\u201d Milano e il 1\u00b0 premio al Concorso Internazionale Marktoberdorf\u00a0 ; altri premi a \u201cBardolino\u201d, al \u201cTrofeo Pietro Napoli- Livorno\u201d,\u00a0 al \u201cCoppa pianisti d\u2019Osimo\u201d. al \u201cRovere d\u2019oro \u2013 Imperia (in trio flauto, violoncello e pf)\u201d, al \u201cFranchini &#8211; Reggio Emilia (in duo con flauto), al \u201cFidapa- Pisa (in duo a 4 mani)\u201d. Apprezzata dal M\u00b0 Vladimir Ashkenazy, si \u00e8 perfezionata con i Maestri Voskobojnikov, Delle Vigne, Mostacci, Fiorentino, Cappello. Ha al suo attivo concerti sia da solista che in formazioni cameristiche (duo e trio pianistico, duo con organo; duo, trio e quintetto con archi e\/o\u00a0 fiati) e con orchestra, esibendosi nelle maggiori citt\u00e0 italiane (Societ\u00e0 dei Concerti di Milano, Conoscere la Musica di Bologna, Teatro Comunale di Lugo, Universit\u00e0 di Bologna e Siena, Agimus, Associazione Amici della Musica) e in Europa &#8211; Grecia, Russia (tourn\u00e9e anche in duo pianistico), Bulgaria (tourn\u00e9e), Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Spagna, Canarie, Francia, Portogallo. Ha fatto parte del Baynov Piano Ensemble suonando a 4\/8 pianoforti\u00a0 (da 8 a 16 mani) in Festival\u00a0 tedeschi. Nel 2001 ha partecipato all\u2019esecuzione delle Variazioni Goldberg di Bach ad opera di 32 pianisti bolognesi presso il Teatro Comunale di Bologna.\u00a0 Nel 1996 con il Gruppo Octandre (con l\u2019organo) presso l&#8217;Accademia Chigiana di Siena ha eseguito la prima esecuzione de &#8220;I Fatti di Frontiera II&#8221; di G.Ghirardi.\u00a0 Nel 1996 ha tenuto una conferenza-concerto per l&#8217;EPTA ITALY sul tema &#8220;L&#8217;opera pianistica e didattica di Lino Liviabella&#8221;. E\u2019 membro della Piano Duo Association di Tokio. \u00a0Dal 1992 ha coperto le cattedre di Pianoforte Principale presso i Conservatori di Parma, Pesaro, Potenza e Gallarate (VA). Titolare della cattedra di Pianoforte principale dal 2003 al 2014 presso il Conservatorio di Bergamo, dal 2014 al 2019 presso il Conservatorio di Cesena (FC), \u00e8 ora Docente\u00a0 presso il Conservatorio \u201cG.B.Martini\u201d di Bologna. Membro di Giuria al Concorso \u201cPromenade 2006\u201d \u2013 Vibo Valentia, all\u20198\u00b0 Concorso Pianistico Nazionale \u201cLuigi Paduano\u201d \u2013 Cercola (NA) \u2013 2004, al IX Concorso Pianistico Internzionale \u201cA.Baldi\u201d-2019. Ha inciso per la Dynamic l\u2019integrale delle Opere per 4 mani e 2 pianoforti di D.\u0160ostakovi\u010d. (recensioni su: Piano Magazine Parigi genn\/febb \u201905 e su Classic Voice gen.\u201905 )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DENIS ZARDI, <\/strong>pianista e compositore, divide la sua attivit\u00e0 artistica fra solismo e musica da camera, suonando per le pi\u00f9 importanti societ\u00e0 di concerti in Italia, Europa, Stati Uniti e Sud America.\u00a0 Ha studiato col M\u00b0 Mauro Minguzzi diplomandosi al Conservatorio \u201cBoito\u201d di Parma, si \u00e8 perfezionato all\u2019Accademia pianistica \u201cIncontri col Maestro\u201d di Imola col M\u00b0 Franco Scala e presso il Conservatorio Europeo di Rotterdam col M\u00b0 Aquilles Delle Vigne. Ha vinto oltre 20 primi premi in Concorsi Nazionali ed Internazionali distinguendosi per le esecuzioni di Schumann, Liszt e Rachmaninoff. Collabora da anni con il violinista Roberto Noferini, il violoncellista Andrea Noferini e con il flautista Filippo Mazzoli. Si \u00e8 diplomato in composizione analitica al Conservatorio \u201cMartini\u201d di Bologna col M\u00b0 Paolo Aralla. E\u2019 cofondatore dell\u2019Ensemble Istantanea di Bologna, che si occupa di musica contemporanea. E\u2019 docente di pianoforte presso il Conservatorio \u201cBuzzolla\u201d di Adria e la Scuola \u201cSarti\u201d di Faenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alberto Spano \u00a0<\/strong><strong>Direzioni artistiche di eventi<\/strong> Dal 1992, anno in cui \u00e8 subentrato al Professor Lamberto Trezzini, fino al 2012 \u00e8 stato direttore artistico del \u00abFestival Internazionale di Santo Stefano\u00bb di Bologna. \u00c8 inoltre fondatore e direttore artistico del Festival \u00abPianofortissimo\u00bb di Bologna, che dal 2013 si tiene ogni estate nel cortile dell\u2019Archiginnasio.Tra le numerose altre rassegne musicali di cui \u00e8 stato ideatore e direttore artistico si contano \u00abLe Quattro Stagioni del Lied\u00bb e \u00abPianoforum\u00bb (per l\u2019Universit\u00e0 di Bologna), \u00abBologna Sogna\u00bb e \u00abLezioni di Piano\u00bb (per il Comune di Bologna), \u00abLa virt\u00f9 in musica\u00bb, \u00abBachianas 2011\u00bb. Nel corso della sua ultratrentennale attivit\u00e0 di direttore artistico ha scoperto e portato per la prima volta in Italia numerosi musicisti, oggi di fama internazionale. Fra i tanti vanno ricordati Ramin Bahrami (nel 1994 a Portogruaro e poi a Bologna), Daniil Trifonov (nel 2008 a San Marino), Jan Lisiecki (nel 2011 a Bologna), Antonii Baryshevskyi (nel 2011 a Bolzano), Aaron Pilsan (nel 2017 a Bologna). <strong>\u00a0Consulenze artistiche<\/strong> \u00c8 stato consulente artistico di molte manifestazioni e teatri, fra cui il Teatro Nazionale di Ricerca Teatro di Leo de Berardinis\u2013San Leonardo di Bologna, il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, \u201cArte Fiera\u201d di BolognaFiere, Giovent\u00f9 Musicale d&#8217;Italia, Amici del Quartetto Guido Borciani di Reggio Emilia, Festival dei Sensi della Valle d&#8217;Itria. <strong>Produzioni discografiche <\/strong>\u00a0Dal 1989 ha avviato un\u2019intensa attivit\u00e0 di produttore discografico. Tra le etichette con cui collabora ci sono Deutsche Grammophon, Decca, Universal, Ermitage, Aura Music, Papageno. Ha inoltre ideato la realizzazione di varie collane discografiche per il Gruppo l\u2019Espresso\u2013la Repubblica, fra le quali \u00abLa leggenda di Arturo Benedetti Michelangeli\u00bb, \u00abLa Grande Storia della Musica Classica\u00bb, \u00abAmbient Music\u00bb, \u00abLa Grande Lirica\u00bb. \u00a0<strong>Partecipazioni a giurie musicali<\/strong> \u00c8 stato membro di giuria in vari concorsi internazionali, fra cui il Concorso per Cantanti Lirici \u201cGiuseppe di Stefano\u201d di Trapani, il Premio Internazionale \u00abLa Si\u00f2la d\u2019oro\u2013Lina Pagliughi\u00bb e il Concorso Pianistico Internazionale \u00abAndrea Baldi\u00bb. <strong>Attivit\u00e0 giornalistica e pubblicazioni<\/strong> Giornalista professionista dal 1995, \u00e8 stato fondatore e direttore responsabile delle riviste specializzate <em>Lyrica <\/em>e <em>Symphonia<\/em>.\u00a0 Come critico musicale ha collaborato con i quotidiani <em>Il Resto del Carlino<\/em>, <em>la Repubblica<\/em> e con vari periodici, fra i quali <em>L\u2019Europeo<\/em>, <em>Musica<\/em>, <em>Il Giornale della Musica<\/em>, <em>l&#8217;Opera<\/em>, <em>Musica Jazz. <\/em>Ha curato numerosi libri di argomento musicale, fra cui \u00abCelibidache e Bologna\u00bb (2004), \u00abCelibidache, l\u2019altro maestro\u00bb (1997), \u00abVita con Ciro: biografia di Arturo Benedetti Michelangeli\u00bb (1997), \u00abPhilharmonia\u00bb (1993), e i programmi di sala di enti lirici e teatri, fra i quali il Teatro Comunale di Bologna, l\u2019Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino.\u00a0 \u00c8 stato responsabile dell\u2019ufficio stampa di varie manifestazioni, fra cui il \u00abLugo Opera Festival\u00bb, \u00abPurtimiro\u00bb, il \u00abConcorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni\u00bb di Bolzano, l\u2019\u00abAterforum Festival\u00bb, il \u00abFestival Musicale\u00bb di Portogruaro, l\u2019Accademia Pianistica \u00abIncontri col Maestro\u00bb di Imola, il Festival \u00abOpera Barga\u00bb, la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Massimo Bellini di Catania, l\u2019Accademia Filarmonica di Verona. \u00a0<strong>Dicono di lui<\/strong>\u00a0 \u00abLe grandi etichette investono sui pochi nomi che vendono, e semmai li \u201crinfrescano\u201d con ampliamenti di repertorio o abbinamenti di richiamo (Chailly\/Bollani\/Bahrami, Abbado\/Grimaud\/Pires e via dicendo). Oppure vanno a caccia del nuovo talento \u2013 a met\u00e0 giugno in Santo Stefano (a Bologna), grazie all&#8217;orecchio fine e all&#8217;istinto da <em>talent-scout<\/em> di <em>Alberto Spano<\/em>, ha suonato il talentuosissimo sedicenne polacco-canadese Jan Lisiecki: d&#8217;ora in poi sar\u00e0 pi\u00f9 difficile ascoltarlo in piccoli festival, visto che era stato ingaggiato (il pi\u00f9 giovane della storia dell&#8217;etichetta) qualche settimana prima dall&#8217;Universal &#8211; , ma non sempre i lussuosi e scomodissimi album-cartella stampa che arrivano in redazione mantengono ci\u00f2 che promettono. O lo mantengono almeno per il tempo sufficiente a ripagare l&#8217;investimento promozionale\u00bb (A. Foletto, <em>Suonare News<\/em>, luglio\/agosto 2011). \u00abUn produttore (finalmente): \u00e8<em> Alberto Spano<\/em>, che se ne impippa delle convenienze e cerca novit\u00e0 anche a costo di sbagliare. Bolognese, ha coraggio in un mondo di furbi. Produce il talento immenso di Maria Perrotta, che ha suonato gioved\u00ec le <em>Goldberg<\/em> a Lugo di Romagna con controllo purissimo di s\u00e9 e della partitura. Un pianismo il suo a met\u00e0 perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould\u00bb (N. Carusi, <em>Libero<\/em>, 17 gennaio 2012). \u00abDietro i grandi pianisti, un silenzioso plotone di <em>talent-scout<\/em> si muove al loro passo. Anzi, uno indietro, perch\u00e9 lo scopo \u00e8 proprio precedere la fama. <em>Alberto Spano<\/em>, classe 1962, come Rossini migrato da Lugo a Bologna, fa parte del raro mestiere dei setacciatori dell&#8217;ascolto. Ha organizzato rassegne che hanno fatto epoca, come il Festival di Santo Stefano. Dal 2013 \u00e8 direttore artistico di <em>Pianofortissimo<\/em>. La quinta edizione, conferma la vocazione per la scoperta: met\u00e0 dei pianisti ha meno di trent&#8217;anni e quasi di sicuro, dopo <em>Pianofortissimo<\/em>, non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile sentirli a prezzi popolari. Semplicemente perch\u00e9 le grandi sale da concerto li avranno gi\u00e0 opzionati. Nel carniere di Spano, produttore discografico per Decca e Deutsche Grammophon, giganteggiano nomi che oggi suonano solo per quattro zeri. Eppure Daniil Trifonov \u2013 il pianista under 30 pi\u00f9 richiesto al mondo \u2013 apparve qui nel 2009, diciottenne, al Festival di Santo Stefano. \u201cLo sentii da un monitor \u2013 racconta Spano \u2013 e dovetti interrompere tutto: stavo ascoltando un genio. Feci appena in tempo a invitarlo a Bologna, primo concerto in Italia, e a produrre il suo primo disco per Decca. Oggi ha l&#8217;agenda piena per anni\u201d. Da perfetti sconosciuti a stelle della musica. Il percorso \u00e8 anche quello di Ramin Bahrami, uno degli interpreti pi\u00f9 acclamati in Bach: \u201cNon gli ho chiesto niente, n\u00e9 nome n\u00e9 provenienza. Era il 1994 e da l\u00ec abbiamo prodotto quindici dischi, alcuni entrati anche in classifica pop\u201d\u00bb (L. Baccolini, <em>la Repubblica<\/em>, 7 giugno 2017). \u00abUn <em>talent-scout<\/em> quasi infallibile \u00e8 <em>Alberto Spano<\/em>, cui si deve la scoperta di numerosi talenti, soprattutto strumentisti. \u201cCi sono musicisti che esplodono giovanissimi e poi, nel prosieguo della carriera, pur rimanendo ad alto livello, non riescono pi\u00f9 ad esprimere certi vertici (Menuhin, ad esempio) e ci sono talenti che esprimono il loro meglio dopo i 30, se non dopo i 40 anni. Pensiamo a pianisti come Maria Perrotta, Emanuele Arciuli, Pierre-Laurent Aimard. Non sono pi\u00f9 ragazzi, ma il loro meglio hanno cominciato ad offrirlo in questi ultimi anni\u201d (E. Girardi, <em>Classic Voice<\/em>, dicembre 2017).<\/p>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/p>\n<p><strong>I componenti della giuria smim\u00a0 del concorso Andrea Baldi 2024 <\/strong><\/p>\n<p><strong>riservato alle scuole medie ad indirizzo musicale <\/strong><\/p>\n<p><strong>2 giugno 2024\u00a0 c\/o sede del circolo della musica di bologna <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>DANIELA MAINARDI<\/strong> si \u00e8 diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio G.B.Martini di Bologna, sotto la guida della Prof.ssa Simonetta Ventura e ha conseguito in seguito anche il Diploma in Didattica della Musica. Ha svolto e svolge tuttora attivit\u00e0 concertistica proponendo in particolare il repertorio per Duo pianistico, sia a quattro mani che per due pianoforti, anche in combinazione con altre formazioni cameristiche. Per quanto riguarda l\u2019attivit\u00e0 didattica, gi\u00e0 docente di Educazione musicale nelle scuole medie fino al 1999, risulta poi vincitrice di concorso per il codice COTP06 divenendo quindi titolare di cattedra. Dal 1999 al 2008 \u00e8 docente presso il Conservatorio Buzzolla di Adria; poi dal 2008 fino a tutt\u2019oggi, presso il Conservatorio Martini di Bologna dove tiene corsi di Teoria ritmica e percezione per l\u2019ordinamento preaccademico e di Ear Training e Lettura cantata e ritmica per studenti Afam di indirizzo classico e jazz.<\/p>\n<p><strong>GAIA PIZZIRANI<\/strong> si \u00e8 diplomata presso il Conservatorio \u201cG.B.Martini\u201d Bologna sotto la guida del M\u00b0 Luigi Mostacci con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Vincitrice fin dall\u2019et\u00e0 di 8 anni di numerosi concorsi nazionali ed internazionali.\u00a0 Finalista al \u201cCitt\u00e0 di Senigallia\u201d, \u201cCitt\u00e0 di Marsala\u201d e al \u201cMaria Canals\u201d di Barcellona dove ha ottenuto il secondo posto assoluto. Ha tenuto numerosi concerti sia in Italia che in Francia, Spagna e Stati Uniti d&#8217;America. E&#8217; stata prima pianista dell\u2019Orchestra femminile Europea di Milano. Nel novembre 2014 come solista ha vinto il primo premio assoluto al Concorso internazionale Pianoloversover40 di Milano. Nel marzo 2015 \u00e8 stata vincitrice del terzo premio al concorso nazionale pianistico \u201cGiulio Rospigliosi\u201d. Nel dicembre 2015 si \u00e8 classificata tra i finalisti al concorso pianistico \u201cCitt\u00e0 di Albenga\u201d nella categoria \u201cEccellenza Solisti\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>ALBERTO SPANO<\/strong><strong>\u00a0 Direzioni artistiche di eventi<\/strong> Dal 1992, anno in cui \u00e8 subentrato al Professor Lamberto Trezzini, fino al 2012 \u00e8 stato direttore artistico del \u00abFestival Internazionale di Santo Stefano\u00bb di Bologna. \u00c8 inoltre fondatore e direttore artistico del Festival \u00abPianofortissimo\u00bb di Bologna, che dal 2013 si tiene ogni estate nel cortile dell\u2019Archiginnasio.Tra le numerose altre rassegne musicali di cui \u00e8 stato ideatore e direttore artistico si contano \u00abLe Quattro Stagioni del Lied\u00bb e \u00abPianoforum\u00bb (per l\u2019Universit\u00e0 di Bologna), \u00abBologna Sogna\u00bb e \u00abLezioni di Piano\u00bb (per il Comune di Bologna), \u00abLa virt\u00f9 in musica\u00bb, \u00abBachianas 2011\u00bb. Nel corso della sua ultratrentennale attivit\u00e0 di direttore artistico ha scoperto e portato per la prima volta in Italia numerosi musicisti, oggi di fama internazionale. Fra i tanti vanno ricordati Ramin Bahrami (nel 1994 a Portogruaro e poi a Bologna), Daniil Trifonov (nel 2008 a San Marino), Jan Lisiecki (nel 2011 a Bologna), Antonii Baryshevskyi (nel 2011 a Bolzano), Aaron Pilsan (nel 2017 a Bologna). <strong>\u00a0Consulenze artistiche<\/strong> \u00c8 stato consulente artistico di molte manifestazioni e teatri, fra cui il Teatro Nazionale di Ricerca Teatro di Leo de Berardinis\u2013San Leonardo di Bologna, il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, \u201cArte Fiera\u201d di BolognaFiere, Giovent\u00f9 Musicale d&#8217;Italia, Amici del Quartetto Guido Borciani di Reggio Emilia, Festival dei Sensi della Valle d&#8217;Itria,.\u00a0 <strong>Produzioni discografiche <\/strong>\u00a0Dal 1989 ha avviato un\u2019intensa attivit\u00e0 di produttore discografico. Tra le etichette con cui collabora ci sono Deutsche Grammophon, Decca, Universal, Ermitage, Aura Music, Papageno. Ha inoltre ideato la realizzazione di varie collane discografiche per il Gruppo l\u2019Espresso\u2013la Repubblica, fra le quali \u00abLa leggenda di Arturo Benedetti Michelangeli\u00bb, \u00abLa Grande Storia della Musica Classica\u00bb, \u00abAmbient Music\u00bb, \u00abLa Grande Lirica\u00bb.\u00a0 <strong>Partecipazioni a giurie musicali<\/strong> \u00c8 stato membro di giuria in vari concorsi internazionali, fra cui il Concorso per Cantanti Lirici \u201cGiuseppe di Stefano\u201d di Trapani, il Premio Internazionale \u00abLa Si\u00f2la d\u2019oro\u2013Lina Pagliughi\u00bb e il Concorso Pianistico Internazionale \u00abAndrea Baldi\u00bb. <strong>Attivit\u00e0 giornalistica e pubblicazioni<\/strong> Giornalista professionista dal 1995, \u00e8 stato fondatore e direttore responsabile delle riviste specializzate <em>Lyrica <\/em>e <em>Symphonia<\/em>.\u00a0 Come critico musicale ha collaborato con i quotidiani <em>Il Resto del Carlino<\/em>, <em>la Repubblica<\/em> e con vari periodici, fra i quali <em>L\u2019Europeo<\/em>, <em>Musica<\/em>, <em>Il Giornale della Musica<\/em>, <em>l&#8217;Opera<\/em>, <em>Musica Jazz. <\/em>Ha curato numerosi libri di argomento musicale, fra cui \u00abCelibidache e Bologna\u00bb (2004), \u00abCelibidache, l\u2019altro maestro\u00bb (1997), \u00abVita con Ciro: biografia di Arturo Benedetti Michelangeli\u00bb (1997), \u00abPhilharmonia\u00bb (1993), e i programmi di sala di enti lirici e teatri, fra i quali il Teatro Comunale di Bologna, l\u2019Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino.\u00a0 \u00c8 stato responsabile dell\u2019ufficio stampa di varie manifestazioni, fra cui il \u00abLugo Opera Festival\u00bb, \u00abPurtimiro\u00bb, il \u00abConcorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni\u00bb di Bolzano, l\u2019\u00abAterforum Festival\u00bb, il \u00abFestival Musicale\u00bb di Portogruaro, l\u2019Accademia Pianistica \u00abIncontri col Maestro\u00bb di Imola, il Festival \u00abOpera Barga\u00bb, la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Massimo Bellini di Catania, l\u2019Accademia Filarmonica di Verona.\u00a0 <strong>Dicono di lui<\/strong>\u00a0 \u00abLe grandi etichette investono sui pochi nomi che vendono, e semmai li \u201crinfrescano\u201d con ampliamenti di repertorio o abbinamenti di richiamo (Chailly\/Bollani\/Bahrami, Abbado\/Grimaud\/Pires e via dicendo). Oppure vanno a caccia del nuovo talento \u2013 a met\u00e0 giugno in Santo Stefano (a Bologna), grazie all&#8217;orecchio fine e all&#8217;istinto da <em>talent-scout<\/em> di <em>Alberto Spano<\/em>, ha suonato il talentuosissimo sedicenne polacco-canadese Jan Lisiecki: d&#8217;ora in poi sar\u00e0 pi\u00f9 difficile ascoltarlo in piccoli festival, visto che era stato ingaggiato (il pi\u00f9 giovane della storia dell&#8217;etichetta) qualche settimana prima dall&#8217;Universal &#8211; , ma non sempre i lussuosi e scomodissimi album-cartella stampa che arrivano in redazione mantengono ci\u00f2 che promettono. O lo mantengono almeno per il tempo sufficiente a ripagare l&#8217;investimento promozionale\u00bb (A. Foletto, <em>Suonare News<\/em>, luglio\/agosto 2011). \u00abUn produttore (finalmente): \u00e8<em> Alberto Spano<\/em>, che se ne impippa delle convenienze e cerca novit\u00e0 anche a costo di sbagliare. Bolognese, ha coraggio in un mondo di furbi. Produce il talento immenso di Maria Perrotta, che ha suonato gioved\u00ec le <em>Goldberg<\/em> a Lugo di Romagna con controllo purissimo di s\u00e9 e della partitura. Un pianismo il suo a met\u00e0 perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould\u00bb (N. Carusi, <em>Libero<\/em>, 17 gennaio 2012). \u00abDietro i grandi pianisti, un silenzioso plotone di <em>talent-scout<\/em> si muove al loro passo. Anzi, uno indietro, perch\u00e9 lo scopo \u00e8 proprio precedere la fama. <em>Alberto Spano<\/em>, classe 1962, come Rossini migrato da Lugo a Bologna, fa parte del raro mestiere dei setacciatori dell&#8217;ascolto. Ha organizzato rassegne che hanno fatto epoca, come il Festival di Santo Stefano. Dal 2013 \u00e8 direttore artistico di <em>Pianofortissimo<\/em>. La quinta edizione, conferma la vocazione per la scoperta: met\u00e0 dei pianisti ha meno di trent&#8217;anni e quasi di sicuro, dopo <em>Pianofortissimo<\/em>, non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile sentirli a prezzi popolari. Semplicemente perch\u00e9 le grandi sale da concerto li avranno gi\u00e0 opzionati. Nel carniere di Spano, produttore discografico per Decca e Deutsche Grammophon, giganteggiano nomi che oggi suonano solo per quattro zeri. Eppure Daniil Trifonov \u2013 il pianista under 30 pi\u00f9 richiesto al mondo \u2013 apparve qui nel 2009, diciottenne, al Festival di Santo Stefano. \u201cLo sentii da un monitor \u2013 racconta Spano \u2013 e dovetti interrompere tutto: stavo ascoltando un genio. Feci appena in tempo a invitarlo a Bologna, primo concerto in Italia, e a produrre il suo primo disco per Decca. Oggi ha l&#8217;agenda piena per anni\u201d. Da perfetti sconosciuti a stelle della musica. Il percorso \u00e8 anche quello di Ramin Bahrami, uno degli interpreti pi\u00f9 acclamati in Bach: \u201cNon gli ho chiesto niente, n\u00e9 nome n\u00e9 provenienza. Era il 1994 e da l\u00ec abbiamo prodotto quindici dischi, alcuni entrati anche in classifica pop\u201d\u00bb (L. Baccolini, <em>la Repubblica<\/em>, 7 giugno 2017). \u00abUn <em>talent-scout<\/em> quasi infallibile \u00e8 <em>Alberto Spano<\/em>, cui si deve la scoperta di numerosi talenti, soprattutto strumentisti. \u201cCi sono musicisti che esplodono giovanissimi e poi, nel prosieguo della carriera, pur rimanendo ad alto livello, non riescono pi\u00f9 ad esprimere certi vertici (Menuhin, ad esempio) e ci sono talenti che esprimono il loro meglio dopo i 30, se non dopo i 40 anni. Pensiamo a pianisti come Maria Perrotta, Emanuele Arciuli, Pierre-Laurent Aimard. Non sono pi\u00f9 ragazzi, ma il loro meglio hanno cominciato ad offrirlo in questi ultimi anni\u201d\u00bb (E. Girardi, <em>Classic Voice<\/em>, dicembre 2017).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Componenti della Giuria del XIII Concorso pianistico Internazionale \u201cAndrea Baldi\u201d (7,8,9 giugno 2024) \u00a0 Boris Bekhterev nasce da una famiglia di musicisti, inizia a studiare a 5 anni e si forma presso la Scuola Musicale Gnessin di Mosca dalla quale uscir\u00e0 insignito di una medaglia. 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