Prossimi eventi

Sostenere col 5 X 1000 il Circolo della Musica di Bologna
non costa nulla ma è di vitale importanza per poter continuare a programmare le attività culturali; basta porre la firma nella casella associazioni di promozione sociale e il c.f. del circolo 92047660375 nella propria dichiarazione


Albo d’Oro Concorso Andrea Baldi

CONCERTI ALL’APERTO NEL CORTILE

In caso di maltempo i posti al coperto sono 35

 Sede del Circolo della Musica, via Valle Verde 33 Rastignano

Domenica 26 settembre ore 18,45

TRIO GUSTAV

Francesco Comisso, violino  Dario Destefano, violoncello  Olaf John Laneri, pianoforte

Brahms: Trio in do magg. op.87

Beethoven: Trio in sol magg. op.70 n.1 Spettri

Brahms:  Trio in do min.

……………………………………….

 Sabato 2 ottobre  ore 21

GIOVANNA BARBERIO, pianoforte

1° premio assoluto concorso Alberghini 2020

Bach-Busoni: Corale in sol min.

Beethoven: Sonata op. 26 

Scriabin: Sonata n. 3  

Mendelssohn: Variations Serieuses op. 54

………………………………….

Sabato 9 ottobre  ore 21

LUCA RASCA, pianoforte

Vincitore di numerosi premi in campo internazionale (London Competition, Busoni di Bolzano,

Casagrande di Terni, Schubert di Dortmund, Viotti di Vercelli, Chopin di Roma)

6° concerto dell’integrale di Chopin:  12 studi op. 25; Scelta di Mazurche e Notturni

……………………………………….

Sabato 16 ottobre  ore 21

DUO FLAUTO ARPA ORTENSI PASETTI

Musiche celebri dell’800

………………………………….

Il Trio Gustav   nasce  dal desiderio  del  violoncellista  Dario Destefano e del violinista Francesco Comisso di voler continuare il loro pluriennale sodalizio artistico, già espresso in un precedente piano trio, con la collaborazione del pianista di fama internazionale Olaf John Laneri. In questa formazione i tre interpreti riconoscono una terra comune in cui il dialogo fra le parti scaturisce dal culto del suono e  dal rispetto della forma dedicandosi così, sia alla grande letteratura cameristica composta per questa formazione che alla rivalutazione di quel tesoro nascosto che è il repertorio cameristico italiano. Alle composizioni dei grandi autori (Beethoven, Brahms, Schumann, Dvořák, Mendelssohn,    Ravel e Šostakovič), il Trio Gustav abbina con disinvoltura opere di compositori come Bossi, Busoni, Casella, Martucci e Wolf- Ferrari, nell’intento di voler emancipare la propria italianità artistica in un repertorio avulso dalla più comune tradizione operistica. Il virtuosismo strumentale tipicamente italiano e l’esperienza concertistica internazionale dei tre interpreti si fondono come una lega forte e sincera nella volontà di rendere ogni esecuzione carica di energia ed eleganza interpretativa.

OLAF JOHN LANERI pianoforte  Olaf John Laneri nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese, termina brillantemente gli studi a Verona e quindi si perfeziona in Italia e all’estero per poi conseguire la qualifica di Master all’Accademia Pianistica di Imola. Dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai concorsi internazionali di Monza, di Tokyo e di Hamamatsu; nell’estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano (II premio ‘con particolare distinzione’; il I premio non viene assegnato). Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A.Cohen scrive nell’ International Piano:  “La migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita” È presente in rinomate stagioni in Italia e in Europa come solista e con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo), collaborando con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus, Lior Shambadal. Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, al Festival di Gijón, all’Opéra di Montecarlo. É stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante. Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, sia per le numerose numerose partecipazioni in esecuzioni integrali delle Sonate, che per aver suonato l’intero corpus delle 32 Sonate in otto concerti per il Circolo della Musica di Bologna, e che sta riproponendo a Modena e a Udine. L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia gli ha procurato nel 2007 l’invito con lo stesso concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino. Nel novembre del 2015 è uscito un cd con musiche di Brahms (Ballate op.10, Variazioni sopra un Tema di Paganini op.35, Klavierstücke op.76) per la Universal. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Adria.

DARIO DESTEFANO violoncello Dario Destefano si è formato artisticamente con Renzo Brancaleon, Antonio Janigro e Johannes Goritzki diplomandosi con il massimo dei voti e lode in Italia, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino e, in Germania, presso la Hochschule “R.Schumann” di Düsseldorf. Nel 1987, all’età di ventidue anni, è già primo violoncello presso l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, avendone vinto il concorso; successivamente, a Torino, è stato invitato, sempre come primo violoncello, a collaborare con l’Orchestra RAI e con il Teatro Regio di Torino. Nel 1990 ha vinto il primo premio assoluto al concorso “Viotti” di Vercelli, il secondo premio in Giappone alla “Osaka Chamber Music Competition” e, nel 1995, il secondo premio al concorso di Trapani, la medaglia d’argento al Festival di Bordeaux (Francia), il primo premio assoluto di Duo al Concorso di Corsico (Milano), il secondo premio al Concorso Straordinario di Duo di Vittorio Veneto nel 1985. Ha suonato in Inghilterra, Francia, Belgio, Danimarca, Svizzera, Germania, Austria, Albania, Algeria ed ha effettuato tournées in Giappone come solista e in formazioni cameristiche con prestigiosi solisti dei Berliner Philarmoniker e di orchestre americane, suonando, fra l’altro, al Fuji Festival e alla Bunka Kaikan di Tokio. Nel 2008 è stato invitato in tournée negli Stati Uniti d’America e nel 2010 in prestigiosi teatri del Brasile. Con il flautista Griminelli ha interpretato, in prima esecuzione assoluta, il 2° concerto per flauto, violoncello e orchestra di E. Morricone. Dario Destefano, Wolfram Christ e Kolja Blacher hanno inaugurato il primo anno del Masterclass Internazionale “Gargano Masters” Vieste 2010. Dall’incontro con due altri solisti (Massimo Marin, violino, e Francesco Cipolletta, pianoforte), si è formato il Trio Archè, che si è proposto di affrontare la grande letteratura cameristica composta per questa formazione. Dopo numerosi concerti, il Trio Archè ha registrato il Trio di Ciaikovskji e il Trio di Ravel. Dario Destefano ha registrato l’integrale della musica da camera di Chopin e musiche di Dvorak, Rubinstein, Sostakovic e Smetana e, in duo, le Sonate di Brahms, Franck, Rachmaninov, Sostakovic e Kabalevski. Il suo repertorio spazia dal Barocco al Novecento storico, fino alle più recenti esperienze di musica contemporanea. Gli hanno dedicato composizioni autori contemporanei come Sandro Fuga, Giulio Castagnoli, Paolo Minetti e Carlo Galante. È docente ordinario di violoncello presso il Conservatorio Statale “G. Verdi” di Torino. Suona un violoncello Santagiuliana – Vicenza 1821

FRANCESCO COMISSO violino Avviato allo studio della musica in età precocissima dal padre musicista riceve a cinque anni la prima lezione di violino. Diplomatosi presso il conservatorio di Venezia sotto la guida del Prof. Giulio Bonzagni si trasferisce in Germania, dove nel 2001 ottiene con il massimo dei voti il titolo accademico di “Konzertdiplom” presso la Musikhochschüle di Amburgo nella classe del Prof. Andreas Röhn (primo violino di spalla della Bayerische Rundfunk Sinfonieorchester). Continua il suo perfezionamento violinistico presso l’Accademia di Chioggia (VE) sotto la guida del M° Dejan Bogdanovich. In Italia, nell’esame finale del corso triennale di musica da camera tenuto dal M° Piernarciso Masi, presso l’Accademia Pianistica di Imola, ottiene, in duo con il pianista Pierluigi Piran, il massimo dei voti con menzione e con questa formazione, svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad eseguire più volte l’integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven Brahms e Dallapiccola. Suona come solista con: I Solisti Veneti di Claudio Scimone, gli Interpreti Veneziani, la Filarmonia Veneta, gli Hamburger Synphoniker, la Camerata Strumentale Italiana (Trieste), l’orchestra da Camera Ferruccio Busoni (Trieste), l’Orchestre du Festival de la Printemps di Saint-Dizier (FRANCIA). Nella musica da camera svolge intensa attività a fianco di musicisti di elevatura internazionale quali, Pavel Vernikov, Vladimir Mendelssohn, Sonig Tchakerjan, Danilo Rossi, Dejan Bogdanovic, Emanuelle Bertrand, Pierre-Henry Xuereb, Pierre Fabrice, Patrick Gallois, Andrea Lucchesini, Adriano del Sal, Rossana Calvi e Alessio Allegrini. In campo orchestrale collabora in qualità di Primo Violino di Spalla con: l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Filarmonia Veneta, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, la Camerata Strumentale di Prato l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, la Human Rights Orchestra, l’Orchestre a du Festival de La Printemps – Saint Dizier FRANCE e sempre come prima parte con: l’Orchestra della Fenice di Venezia, l’Orchestra dell’Arena di Verona. Dal 2007 collabora frequentemente con:l’Orchestra del Teatro Alla Scala di Milano, la Filarmonica della Scala e l’Orchestra Nazionale RAI di Torino suonando sotto la direzione di direttori quali S. Bichkov, M. W. Chung, D. Baremboim, D. Gatti, R. Chailly, E. Krivine, R. Muti, Y. Temirkanov, D. Harding. Ha effettutato riprese audio e video per la RAI, Dynamic Rai Trade, TeleCapodistria, TDK, Velut Luna, Newport Studios, Hardly Classic, Arthaus Musik, Fabula Classica. Dal 2003 è Concertino dei Primi Violini de “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone, suonando, anche in veste di solista in più di quaranta paesi, nelle sale più prestigiose (Wiener Muiskverein, Teatro alla Scala di Milano, Sala Tschaikowsky di Mosca, Salle Gaveau di Parigi, Tokio Suntory Hall, Tokio Opera Hall, la Philarmonie di Berlino, Gulbekian Musichall di Lisbona, Center of Performing Arts, National Theather di Pechino, Tel Aviv et Jerusalem Theater, Teatro Teresa Carreno e Sala Simon Bolivar di Caracas ecc..) e nei Festival più importanti del mondo. E’ docente di violino presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli. Il suo violino è un Don Nicola Amati del 18°secolo.

GIOVANNA BARBERIO, inizia a suonare il pianoforte all’età di sette anni, a dieci viene ammessa al Conservatorio F. A. Bonporti di Riva del Garda, dove consegue il Diploma Tradizionale di pianoforte a vent’anni, sotto la guida del M° M. G. Petrali con il massimo dei voti. Successivamente frequenta il Biennio sperimentale di secondo livello di pianoforte al Conservatorio G. B. Martini di Bologna, dove si laurea sotto la guida del M° Stefano Orioli con il massimo dei voti e Lode. Consegue nel frattempo la Laurea in Lettere presso l’Universitá Alma Mater Studiorum di Bologna. Attualmente si sta perfezionando con i Maestri Olaf Laneri e Franco Scala ed è inoltre stata ammessa al light course di pianoforte tenuto dal Maestro Roberto Plano presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Partecipa ed è premiata in diversi concorsi pianistici, ha vinto recentemente l’ultima categoria pianistica del Premio Giuseppe Alberghini con un primo premio assoluto. Frequenta diverse masterclass con i Maestri O. Laneri, R. Plano, E. Pace, P. Camicia, P. De Maria, T. Levitina, R. Biveiniene, H. Quagliata, I. Roma ed E. Pace, in occasione del Summer Festival 2019, presso l’Accademia Pianistica di Imola. Si esibisce in concerto come solista a Nago, San Giovanni Valdarno, Castelfranco di Sopra – Arezzo, presso laWestphalsches Haus di Markkleeberg, a Lipsia e nella Sala della Biblioteca di Monzuno, presso il Museo della musica-collezione Tagliavini di S. Colombano, a Bologna, nell’Aula Magna S. Lucia, a Bologna; in duo pianistico con Sara Barberio a Folgaria, nel “Palazzo dei Capitani” di Malcesine, in duo pianistico con Andrea Jace al Teatro Comunale di Bologna. Lo scorso ottobre vince un Concerto Premio presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri di Ravenna. Tiene inoltre alcune lezioni-concerto nella Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna, per la rassegna “Sapere ascoltare”. Partecipa annualmente come solista alla conferenza “Giovani in Ricerca”, organizzata dall’Associazione Diesse di Riva del Garda. Insegna strumento nell’Associazione “Le Muse e il Tempo”, successivamente presso la scuola media a indirizzo musicale “Guido Reni” di Bologna e nell’Associazione “Musicaper”. Attualmente è docente presso la scuola media a indirizzo musicale “Rolandino de’ Passaggeri”, a Bologna.

LUCA RASCA allievo di Franco Scala all’Accademia Pianistica di Imola, dove tuttora vive, è vincitore di numerosi premi in campo nazionale e internazionale tra cui: London Piano Competition, Busoni di Bolzano, Palma d’Oro di Finale Ligure, Schubert di Dortmund, Scriabin di Grosseto, Chopin di Roma, Città di Treviso, Casagrande di Terni, Viotti di Vercelli. Svolge attività concertistica da solista, in musica da camera e ha suonato oltre 20 concerti per pianoforte e orchestra con prestigiose formazioni tra cui l’Orchestra Sinfonica della Rai, i Virtuosi di New York, la London Philharmonic Orchestra con la quale ha debuttato alla Royal Festival Hall di Londra con il primo concerto di Brahms alla presenza di Sua Altezza Reale Carlo d’Inghilterra. Ha all’attivo numerose registrazioni discografiche, è spesso membro di giuria di concorsi nazionali e internazionali ed è attivo in campo didattico da oltre 20 anni. Scrive per la rivista Suonare News, è direttore artistico del Concorso Internazionale Palma d’Oro di Finale Ligure (SV), fondatore e docente al Piano Summer Campus di Tolmezzo (UD), che si svolge annualmente nel mese di luglio. E’ titolare della Cattedra di pianoforte principale al Conservatorio Tomadini di Udine. Dal dicembre 2015 è Steinway Artist e dal 2019 è artista Universal Classics&Jazz, etichetta per la quale è uscito l’album di debutto, dedicato a sonate di Muzio Clementi, nel novembre 2019.

Claudio Ortensi diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Bologna sotto la guida di G. Zagnoni, si è perfezionato con A. Adorjan a Nizza. Premiato in diversi concorsi musicali, ha svolto attività concertistica come solista e in diverse formazioni cameristiche; ha inoltre ricoperto più volte il ruolo di primo flauto in diverse orchestre. Nel 1990 ha formato un duo con il chitarrista Carlo Mastropietro; il loro CD “Finestre sul Novecento” (RivoAlto) è stato presentato alla Biennale di Venezia e recensito con la massima valutazione dalle riviste del settore. È stato docente di flauto traverso presso l’Istituto Musicale “A. Peri” di Reggio Emilia.

Anna Pasetti diplomata presso il Conservatorio di Castelfranco sotto la guida di I. Bonelli, si è perfezionata con G. Albisetti, F. Pierre, S. Mildonian, C. Michel, e in arpe storiche con M. Galassi. Premiata in una dozzina di concorsi musicali, ha partecipato a numerosi festival musicali internazionali. Laureata in Musicologia presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona con il massimo dei voti, autrice di circa 250 pubblicazioni, ha tenuto conferenze e corsi in Italia e all’estero; dal 1996 dirige la collana “Magadis” per Ut Orpheus Edizioni. È stata in giuria in diversi concorsi internazionali di arpa, fra i quali il “18th International Harp Contest in Israel”. Ha insegnato arpa presso i Conservatori di Monopoli, Ferrara, Venezia, Foggia e Adria. Claudio Ortensi e Anna Pasetti collaborano dal 2011; la loro ricerca è orientata verso la valorizzazione e la riproposizione del repertorio originale per flauto e arpa dal Settecento ad oggi. Insieme hanno registrato due CD dedicati ad autori italiani con l’etichetta discografica Tactus e uno, uscito recentemente per Brilliant Classics, dedicato al repertorio ispirato alla Grecia classica e alla mitologia.

 

———————————————————————————————————————–

Ingresso ai singoli concerti 10 euro (soci Endas); Non soci: 5 euro in più per tessera Endas (al primo concerto a cui si partecipa verrà richiesta la compilazione di un modulo di adesione e al concerto successivo verrà emessa e pagata la tessera)

 IN CASO DI MALTEMPO LA CAPIENZA AL COPERTO E’ DI 35 POSTI

Chi si associa (socio ordinario 2021: 75 euro; socio sostenitore 150 euro)

 avrà la tessera Endas gratuita, potrà entrare gratuitamente ai  concerti e avrà il

posto riservato nelle prime file al coperto

Ci si può iscrivere anche mandando direttamente un bonifico sul conto corrente del Circolo della Musica di Bologna presso Unicredit agenzia di Rastignano IBAN: IT 03 O 02008 37001 000100550192 preceduto da una mail a concerti@circolodellamusica.it con la richiesta di associazione al Circolo allegando copia di un documento di identità e i propri dati completi di codice fiscale, residenza, luogo e data di nascita e numero di cellulare.

Per sostenere il concorso Andrea Baldi  e la stagione concertistica col proprio  5×1000   inserire il c.f. del circolo 92047660375 nella casella associazioni di promozione sociale della propria dichiarazione

Direzione artistica: Sandro Baldi      www.circolodellamusica.it

info: concerti@circolodellamusica.it    335 535 9064

Per accedere ai concerti è consigliabile la prenotazione inviando una mail a concerti@circolodellamusica.it

con i propri dati completi (nome e cognome numero di cellulare, indirizzo, luogo e data di nascita) specificando se si è gia tesserati Endas o se si deve fare la tessera.

 

——————————-

MODALITÀ PER SOSTENERE IL CIRCOLO E DIVENTARE SOCI

Il Circolo della Musica di Bologna è una associazione di promozione sociale riconosciuta aderente all’ Endas.

Si può sostenere il circolo:

associandosi (il versamento di una quota annuale dà diritto all’ entrata gratuita ai concerti con posto riservato nelle prime file), oppure semplicemente

diventando soci Endas al primo concerto cui si partecipa  (è consigliato l’invio dei propri dati anagrafici prima del concerto a cui si vuole partecipare per velocizzare la procedura; la tessera Endas in occasione dei concerti costa solo 2 euro in più)

donando il proprio 5×1000 al Circolo della Musica di Bologna  (inserendo il codice fiscale del Circolo 92047660375 nella propria dichiarazione dei redditi

 

X Concorso Andrea Baldi 24, 25, 26 giugno 2021

Comunicato stampa X concorso pianistico Andrea Baldi

Comunicato stampa

CIRCOLO DELLA MUSICA

IL CONCORSO BALDI CHE RICORDA ANDREA

Bologna, 3 maggio 2021

24, 25, 26 giugno 2021  le date della X edizione del Concorso Pianistico INTERNAZIONALE “Andrea Baldi” (che si svolgerà in presenza presso il bellissimo Oratorio San Rocco in via Calari 4/2 a Bologna, e qui si concluderà SABATO 26 GIUGNO alle ore 21 col concerto dei vincitori

Strutturato quest’anno in sei categorie è caratterizzato da una giuria di respiro internazionale formata dai pianisti Bruno Canino, Boris Bekhterev, Galina Chistiakova e dal produttore discografico Alberto Spano.

BOLOGNA – Sono più di 800 i concorrenti delle prime nove edizioni, provenienti da Italia, Brasile, Giappone, Estonia, Taiwan, Israele, Corea, Cina, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Bulgaria, Slovenia, Svizzera ecc. L’edizione 2021 si realizza grazie al sostegno di Marchesini Group, della Fondazione Del Monte, dell’Endas Emilia Romagna e di Antonella Brunelli.

Il Concorso Pianistico “Andrea Baldi”, è stato fondato dal pianista Sandro Baldi nel 2011 per perpetuare la memoria del figlio Andrea, scomparso a 18 anni in un incidente stradale. Il concorso ha segnalato nelle passate edizioni il grande talento di Daisuke Yagi, Elena Nefedova, Mariia Iudenko, Angelina Vigovska, Yuki Mihara, Saori Toyama, Ayumi Matsumoto, Johan Randvere, Tomoko Ikuta, Liao Xianji, Megumi Nakanomori, João Tavares Filho  Josiko Furukawa, Susanna Braun,  e degli italiani Fernanda Damiano, Lorenzo Mazzola, Marco Rizzello, Nicola Pantani, Giulio Andreetta, Elisa Rumici, Isabella Ricci, Virginia Rossetti, Alessandra Giunti, Alberto Tessarotto, Margherita Santi, Dario Zanconi, Jacopo Giacopuzzi.

Ecco ora prendere avvio la decima edizione in programma il 24, 25 e 26 giugno presso l’Oratorio San Rocco di Bologna, in via Calari 4/2 nel centro di Bologna (concerto dei vincitori sabato 26 giugno alle ore 21, ingresso ad offerta libera).

Si tratta di un concorso pianistico riservato a tutti i giovani pianisti, articolato  in sei categorie (la categoria A riservata ai solisti di pianoforte delle scuole medie a indirizzo musicale, si svolgerà il 6 giugno presso la sede del circolo della musica a Rastignano in via Valle Verde 33 e vedrà in giuria Edoardo Bruni, Daniele Furlati e Alberto Spano), la B fino a 11 anni, la C fino a 13, D fino a 17, la E fino a 23 e la G fino a 35), che contempla l’esecuzione di un vasto repertorio. Oltre ai premi in denaro per ogni categoria, ai vincitori assoluti delle categorie E e F saranno assicurati otto concerti premio offerti da:

5 concerti premio per il primo premio assoluto della categoria F offerti da:

Circolo della Musica di Bologna (30 settembre 2021)

PianoEchos “21. Settimane pianistiche internazionali in Monferrato XVII edizione (2 ottobre 2021)

Circolo Culturale Lirico Bolognese (3 ottobre 2021)

Emilia Romagna Festival (estate 2022)

Circolo della Musica di Bologna (estate 2022)

 

1 concerto premio per il secondo miglior classificato della categoria F

Circolo della Musica di Bologna (estate 2022)

 

1 concerto premio per il terzo miglior classificato della categoria F

Circolo della Musica di Bologna (estate 2022)

 

1 concerto premio per il primo premio assoluto della categoria E

Circolo della Musica di Bologna (estate 2022)

Il montepremi è di 4000 euro e all’interno del bando è contemplato anche un ‘premio Endas Emilia Romagna’, un ‘premio speciale Andrea Baldi’ per le migliori esecuzioni delle composizioni del piccolo Andrea, scaricabili dal sito del Circolo della Musica e un ‘premio Curci’ consistente in due buoni acquisto di libri delle edizioni Curci.

Info: direzione artistica M° Sandro Baldi 335 535 90 64

www.circolodellamusica.it

9204 7660 375 il codice fiscale del Circolo della Musica di Bologna

per chi voglia sostenere  la prossima edizione del concorso Andrea Baldi col proprio 5×1000

 


La commissione del X concorso pianistico internazionale

“ANDREA BALDI”

Oratorio San Rocco, via Calari 4/2  

Bologna, 24,25, 26 giugno 2021

Bruno Canino ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals in Europa, America, Australia, Asia. Da sessant’anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e ha fatto parte per trent’anni del Trio di Milano. Ha collaborato e collabora con illustri interpreti come Gazzelloni, Cathy Berberian, Accardo, Amoyal, Nicolet, Vittora Mullova, Itzhak Perlmann, Uto Ughi e con i Quartetti Amadeus, Borodin, Quartetto di Tokyo e altri.  E’ stato dal 1999 al 2002 Direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, essendosi dedicato particolarmente alla musica contemporanea: ha lavorato con Dallapiccola, Boulez, Berio, Ligeti, Maderna, Stockhausen, Bussotti.  Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chally, Sawallisch, Pappano con orchestre come la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philarmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de Paris. Numerose le sue registrazioni discografiche ( Debussy, Casella, Mozart, Chabrier, Bach, ecc.) Tiene regolarmente masterclasses in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e da trentacinque anni è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont, dove ritornerà nel 2018 in luglio/agosto. Per il 2018 sono in programma in Giappone, concerti con la violinista Cantoreggi in maggio, la participazione al Festival di Kusatzu in agosto, e al Forum di Sendai  in settembre. A maggio  suonerà anche a Praga, Brasov, Bucarest, Plovdiv, a dicembre terrà tre concerti a Mainz. Al suo libro “Vademecum del pianista da camera” ha fatto seguito nel 2015 un libro dal titolo “Senza Musica”, sempre edito da Passigli.

 

Boris Bekhterev nasce da una famiglia di musicisti, inizia a studiare a 5 anni e si forma presso la Scuola Musicale Gnessin di Mosca dalla quale uscirà insignito di una medaglia. Si perfeziona, sino al conseguimento del dottorato con brillanti risultati,  al Conservatorio “P. I. Chaikovsky” di Mosca nella classe del celebre Maestro J. Milstein. Nel 1970, dopo aver ottenuto il Primo Premio al Concorso Sovietico per Pianisti, inizia un’importante attività concertistica come solista e in duo con il celebre violinista Vladimir Spivakov. Protagonista di prestigiosi concerti in Unione Sovietica e nelle più famose sale d’Europa: Konzerthaus di Vienna,  Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, d’America: Carnegie Hall di New York, del Giappone ed altri paesi, vanta un repertorio solistico molto ampio che dal barocco di Bach e Scarlatti, attraverso il classicismo e il romanticismo, toccando la cultura impressionista francese, arriva sino ai compositori moderni e contemporanei. Una gran parte del suo repertorio è costituita dalle opere di compositori russi, particolarmente di Scriabin. Ha suonato con molte orchestre in Unione Sovietica e con orchestre di musica da camera come I Virtuosi di Mosca, English Chamber Orchestra, l’Orchestra da Camera Franz Liszt di Budapest e l’Orchestra da Camera di Praga. Ha insegnato dal 1972 al 1986 al Conservatorio di Mosca  tenendo contemporaneamente per 4 anni i corsi di perfezionamento all’Académie Internationale di Tours in Francia. Dal 1987 al 1996 è vissuto in Italia dove ha proseguito sia la sua attività pedagogica in varie Master Class che l’attività concertistica come solista e in collaborazione con violinisti quali Boris Belkin, Uto Ughi, Pavel Berman e con  il flautista Maxence Larrieu.  Si è inoltre esibito nel Trio “César Franck” insieme al violinista Felice Cusano e alla violoncellista Susan Moses dando concerti in Italia e negli Stati Uniti. Nel 1996 è stato invitato da Kobe College in Giappone, che gli ha assegnato un incarico di professore di Pianoforte e dal 1998 è stato professore anche alla Mukogawa University.  Nei 15 anni in cui è vissuto in Giappone, si è esibito regolarmente in recital e in duo pianistico, ha suonato musica da camera con famosi musicisti, ha accompagnato cantanti giapponesi di fama europea con programmi di Lieder. E’ stato spesso invitato a far parte di giurie di importanti concorsi internazionali in Italia e in Giappone. I suoi dischi pubblicati dalla casa discografica “Melodia” e dalla “EMI” con le sonate di Schubert, pezzi raramente eseguiti di Prokofiev (“Pensieri” e “Cose in sè”) e con opere eseguite insieme a Vladimir Spivakov, hanno ottenuto molto successo. Dal 1994 al 2003 ha registrato 6 CD di musica russa ed europea per la Phoenix Classics. Attualmente collabora con CamerataTokyo, Japan che ha già pubblicato numerosi CD con musica di Scriabin e Medtner e che sono stati recensiti molto positivamente da vari critici musicali. Dal 2011 è tornato nuovamente in Italia dove continua la sua attività pedagogica e artistica. Nel 2015 ha completato la registrazione di tutte le opere di Scriabin per pianoforte.

 

Galina Chistiakova nasce nel 1987 a Mosca in una famiglia di musicisti e inizia lo studio del pianoforte all’età di tre anni sotto la guida della madre Liubov Chistiakova e della prof. Helena Khoven. Nel 2005 si diploma alla Scuola Centrale di Musica del Conservatorio P. Tchaikovsky con il prof. Anatoly Ryabov. Nel 2014 Gala conclude gli studi presso il Conservatorio di Mosca nella classe del prof. Mikhail Voskresensky. Vincitrice di più di 30 concorsi internazionali tra i quali “3° Concorso Chopin per giovani pianisti” (Mosca, 2000), “7° Concorso Europeo Chopin” (Darmstadt, 2002), “2° Concorso in memoria di Emil Gilels” (Odessa, 2003), “3° Concorso per pianoforte Skryabin” (Mosca, 2004),  “Maria Callas Grand Prix 2008” (Atene); “10th Grieg – Interantional Piano Competition” (Oslo, 2009), “Andorra IPC” (2010), “2° Concerto IPC” (Shenzhen, China, 2011), “59° IPC F. Busoni” (Bolzano, 2013), “FVG-IPC” (Sacile, 2014), “Scriabin IPC” (Grosseto, 2015) e molti altri.. Attualmente sta seguendo il corso tenuto dal M°  B. Petrushansky presso l’Accademia pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Ha un vasto repertorio che spazia dal barocco al romantico e al moderno, suona spesso anche in formazioni cameristiche, la più frequente delle quali è il duo pianistico con la sorella minore, Irina Chistiakova. Ha dato, sempre con lusinghieri consensi di critica e di pubblico, recital e concerti in Russia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Austria, Italia, Repubblica Ceca, Bielorussia, Ucraina, Finlandia, Giappone, Cina, Grecia, Spagna, Principato di Monaco e Norvegia, ed è regolarmente invitata come membro di giuria in concorsi pianistici internazionali. Ha registrato CD con KNS-classical/Fazioli pianoforti, ACOUSENCE/pianoforti Shigeru Kawai e OnClassical/Steinway&Sons. Dal 2013 vive in Italia. È responsabile per i rapporti con l’estero per il Festival Musicale Internazionale “Recondite Armonie” che si svolge durante la stagione primaverile nella città di Grosseto.

 

Alberto Spano

Direzioni artistiche di eventi Dal 1992, anno in cui è subentrato al Professor Lamberto Trezzini, fino al 2012 è stato direttore artistico del «Festival Internazionale di Santo Stefano» di Bologna. È inoltre fondatore e direttore artistico del Festival «Pianofortissimo» di Bologna, che dal 2013 si tiene ogni estate nel cortile dell’Archiginnasio.Tra le numerose altre rassegne musicali di cui è stato ideatore e direttore artistico si contano «Le Quattro Stagioni del Lied» e «Pianoforum» (per l’Università di Bologna), «Bologna Sogna» e «Lezioni di Piano» (per il Comune di Bologna), «La virtù in musica», «Bachianas 2011». Nel corso della sua ultratrentennale attività di direttore artistico ha scoperto e portato per la prima volta in Italia numerosi musicisti, oggi di fama internazionale. Fra i tanti vanno ricordati Ramin Bahrami (nel 1994 a Portogruaro e poi a Bologna), Daniil Trifonov (nel 2008 a San Marino), Jan Lisiecki (nel 2011 a Bologna), Antonii Baryshevskyi (nel 2011 a Bolzano), Aaron Pilsan (nel 2017 a Bologna).

Consulenze artistiche È stato consulente artistico di molte manifestazioni e teatri, fra cui il Teatro Nazionale di Ricerca Teatro di Leo de Berardinis–San Leonardo di Bologna, il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, “Arte Fiera” di BolognaFiere, Gioventù Musicale d’Italia, Amici del Quartetto Guido Borciani di Reggio Emilia, Festival dei Sensi della Valle d’Itria,.

Produzioni discografiche  Dal 1989 ha avviato un’intensa attività di produttore discografico. Tra le etichette con cui collabora ci sono Deutsche Grammophon, Decca, Universal, Ermitage, Aura Music, Papageno. Ha inoltre ideato la realizzazione di varie collane discografiche per il Gruppo l’Espresso–la Repubblica, fra le quali «La leggenda di Arturo Benedetti Michelangeli», «La Grande Storia della Musica Classica», «Ambient Music», «La Grande Lirica».

Partecipazioni a giurie musicali È stato membro di giuria in vari concorsi internazionali, fra cui il Concorso per Cantanti Lirici “Giuseppe di Stefano” di Trapani, il Premio Internazionale «La Siòla d’oro–Lina Pagliughi» e il Concorso Pianistico Internazionale «Andrea Baldi».

Attività giornalistica e pubblicazioni Giornalista professionista dal 1995, è stato fondatore e direttore responsabile delle riviste specializzate Lyrica e Symphonia.  Come critico musicale ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino, la Repubblica e con vari periodici, fra i quali L’Europeo, Musica, Il Giornale della Musica, l’Opera, Musica Jazz. Ha curato numerosi libri di argomento musicale, fra cui «Celibidache e Bologna» (2004), «Celibidache, l’altro maestro» (1997), «Vita con Ciro: biografia di Arturo Benedetti Michelangeli» (1997), «Philharmonia» (1993), e i programmi di sala di enti lirici e teatri, fra i quali il Teatro Comunale di Bologna, l’Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino.  È stato responsabile dell’ufficio stampa di varie manifestazioni, fra cui il «Lugo Opera Festival», «Purtimiro», il «Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni» di Bolzano, l’«Aterforum Festival», il «Festival Musicale» di Portogruaro, l’Accademia Pianistica «Incontri col Maestro» di Imola, il Festival «Opera Barga», la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Massimo Bellini di Catania, l’Accademia Filarmonica di Verona.

Dicono di lui  «Le grandi etichette investono sui pochi nomi che vendono, e semmai li “rinfrescano” con ampliamenti di repertorio o abbinamenti di richiamo (Chailly/Bollani/Bahrami, Abbado/Grimaud/Pires e via dicendo). Oppure vanno a caccia del nuovo talento – a metà giugno in Santo Stefano (a Bologna), grazie all’orecchio fine e all’istinto da talent-scout di Alberto Spano, ha suonato il talentuosissimo sedicenne polacco-canadese Jan Lisiecki: d’ora in poi sarà più difficile ascoltarlo in piccoli festival, visto che era stato ingaggiato (il più giovane della storia dell’etichetta) qualche settimana prima dall’Universal – , ma non sempre i lussuosi e scomodissimi album-cartella stampa che arrivano in redazione mantengono ciò che promettono. O lo mantengono almeno per il tempo sufficiente a ripagare l’investimento promozionale» (A. Foletto, Suonare News, luglio/agosto 2011). «Un produttore (finalmente): è Alberto Spano, che se ne impippa delle convenienze e cerca novità anche a costo di sbagliare. Bolognese, ha coraggio in un mondo di furbi. Produce il talento immenso di Maria Perrotta, che ha suonato giovedì le Goldberg a Lugo di Romagna con controllo purissimo di sé e della partitura. Un pianismo il suo a metà perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould» (N. Carusi, Libero, 17 gennaio 2012). «Dietro i grandi pianisti, un silenzioso plotone di talent-scout si muove al loro passo. Anzi, uno indietro, perché lo scopo è proprio precedere la fama. Alberto Spano, classe 1962, come Rossini migrato da Lugo a Bologna, fa parte del raro mestiere dei setacciatori dell’ascolto. Ha organizzato rassegne che hanno fatto epoca, come il Festival di Santo Stefano. Dal 2013 è direttore artistico di Pianofortissimo. La quinta edizione, conferma la vocazione per la scoperta: metà dei pianisti ha meno di trent’anni e quasi di sicuro, dopo Pianofortissimo, non sarà più possibile sentirli a prezzi popolari. Semplicemente perché le grandi sale da concerto li avranno già opzionati. Nel carniere di Spano, produttore discografico per Decca e Deutsche Grammophon, giganteggiano nomi che oggi suonano solo per quattro zeri. Eppure Daniil Trifonov – il pianista under 30 più richiesto al mondo – apparve qui nel 2009, diciottenne, al Festival di Santo Stefano. “Lo sentii da un monitor – racconta Spano – e dovetti interrompere tutto: stavo ascoltando un genio. Feci appena in tempo a invitarlo a Bologna, primo concerto in Italia, e a produrre il suo primo disco per Decca. Oggi ha l’agenda piena per anni”. Da perfetti sconosciuti a stelle della musica. Il percorso è anche quello di Ramin Bahrami, uno degli interpreti più acclamati in Bach: “Non gli ho chiesto niente, né nome né provenienza. Era il 1994 e da lì abbiamo prodotto quindici dischi, alcuni entrati anche in classifica pop”» (L. Baccolini, la Repubblica, 7 giugno 2017). «Un talent-scout quasi infallibile è Alberto Spano, cui si deve la scoperta di numerosi talenti, soprattutto strumentisti. “Ci sono musicisti che esplodono giovanissimi e poi, nel prosieguo della carriera, pur rimanendo ad alto livello, non riescono più ad esprimere certi vertici (Menuhin, ad esempio) e ci sono talenti che esprimono il loro meglio dopo i 30, se non dopo i 40 anni. Pensiamo a pianisti come Maria Perrotta, Emanuele Arciuli, Pierre-Laurent Aimard. Non sono più ragazzi, ma il loro meglio hanno cominciato ad offrirlo in questi ultimi anni”» (E. Girardi, Classic Voice, dicembre 2017)

——————————————–

La commissione del VI concorso “ANDREA BALDI”

dedicato alle Scuole medie ad indirizzo musicale

domenica 6 giugno 2021 c/o  Circolo della Musica di Bologna

via Valle Verde 33, Rastignano (Bo)

 EDOARDO BRUNI Dopo gli studi classici, si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti presso i Conservatori di Trento (Maddalena Giese) e di Rotterdam (Aquiles Delle Vigne), perfezionandosi poi con Cohen, Berman, Schiff, Margarius. Si è laureato in filosofia presso l’Università di Padova ed ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia delle Università di Trento e di Paris 4 – Sorbonne. Si è diplomato in composizione col massimo dei voti presso il Conservatorio di Trento (Armando Franceschini, Carlo Galante, Cosimo Colazzo), perfezionandosi poi con Müllenbach, Corghi, Bacalov. Svolge attività concertistica in Italia ed in Europa come solista ed in formazioni cameristiche: si è esibito in cartelloni prestigiosi in cui comparivano anche artisti del calibro di Yo Yo Ma, Canino, Pogorelich, Bollani, Campanella. Sue composizioni sono state eseguite in Italia ed Europa in oltre duecento concerti. È spesso invitato come membro di giurie di concorsi nazionali ed internazionali, di pianoforte e composizione. Ha insegnato presso la Scuola Musicale Giudicarie ed i conservatori di Verona, Padova, Trento, Siena, Frosinone, Riva del Garda, Darfo. Attualmente insegna lettura della partitura presso il conservatorio di Vicenza. E’ fondatore e presidente dell’Associazione Ars Modi, per la quale cura la direzione artistica di diversi festival musicali: Più Piano, Katharsis, GiudiJazz, I Martedì di Casa Raphael, Concerti al GHT di Comano. Basandosi sui principi da lui definiti e formalizzati dell’estetica della catarsi e della tecnica della pan-modalità, sta ora realizzando il progetto compositivo “ARS-MODI”, in cui propone una nuova “via di mezzo” compositiva, diversa dalle due vie che hanno predominato nel Novecento: l’ “estetica del malessere – atonalità estrema” da una parte, e l’ “estetica dell’ingenuità – tonalità tradizionale” dall’altra. Ha inciso tre CD per la casa discografica francese Anima Records: le Variazioni Goldberg di Bach, HyperSpectives (con tutte le proprie composizioni per pianoforte, dal 1992 al 2002) e Ars Modi vol. 1 (con le prime opere del progetto Ars Modi, dal 2010 al 2014).

 

Daniele Furlati (Bologna, 26 novembre 1973), compositore e pianista, è diplomato in Composizione, in Pianoforte e Strumentazione per banda. Ha ottenuto due diplomi di merito ai corsi di perfezionamento in musica per film tenuti da Ennio Morricone e Sergio Miceli all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Nel cinema ha esordito componendo la musica per il film Viva San Isidro! (1995) di Alessandro Cappelletti. Ha composto le musiche per le opere prima e seconda di Vito Palmieri See you in Texas (2016) e Il giorno più bello (2018). Collabora da anni con Marco Biscarini con il quale è coautore delle musiche del film Distant Angels (2016) di Gjergj Xhuvani e dei  pluripremiati lungometraggi di Giorgio Diritti Il vento fa il suo giro (2005) Premio Migliore Musica Originale al Festival Cinema e Musica di Lagonegro 2007, L’uomo che verrà (2009) Premio Ennio Morricone al Bari Film Festival 2010, nomination David di Donatello 2010 Migliore Musicista, Un giorno devi andare (2013) nomination Ciak d’Oro 2013 Migliore Colonna Sonora, Volevo nascondermi che uscirà al cinema il 27 febbraio 2020.  Ha composto musiche per spot pubblicitari; per cortometraggi tra i quali Il mondiale in piazza (2018) di Vito Palmieri e Jody delle giostre (2011) di Adriano Sforzi; per documentari tra i quali Mondo Za (2017) di Gianfranco Pannone, Ma l’amore c’entra? (2017) di Elisabetta Lodoli, Più libero di prima (2017) e L’equilibrio del cucchiaino (2015) di Adriano Sforzi, I Talk Otherwise (2015) di Cristian Cappucci, Il Valzer dello Zecchino (2010) di Vito Palmieri. Collabora da tempo con la Cineteca di Bologna come pianista e compositore per il cinema muto. Ha eseguito dal vivo al pianoforte gli accompagnamenti musicali di pellicole del cinema muto all’interno di Festival Internazionali (Strade del Cinema di Aosta, Il Cinema Ritrovato di Bologna, Istanbul Silent Cinema Days di Istanbul). Per il teatro ha composto Novelle fatte al piano che ha debuttato a Roma presso il Conservatorio di Santa Cecilia nel giugno 2010 e Asteroide Lindgren (ognuno ha la sua stella) che ha debuttato nel novembre 2007 al Teatro Comunale di Modena. Ha composto le musiche di scena per La Maria dei dadi da brodo (Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna, 2012), L’amante e Paesaggio (Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna, 2009) entrambi con la regia di Marinella Manicardi; Filippo och Krokodilen (Teater Tre, Stoccolma, 2008) con la regia di Lena Stefenson; Gli occhi gli alberi le foglie (Aranciafilm, Università degli Studi di Bologna, 2010) di Giorgio Diritti; Bestiale… Quel giro d’Italia! (Patàka srl, 2014) di e con Ivano Marescotti.  E’ docente di Composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio di Musica Francesco Venezze di Rovigo.

 

Alberto Spano

Direzioni artistiche di eventi Dal 1992, anno in cui è subentrato al Professor Lamberto Trezzini, fino al 2012 è stato direttore artistico del «Festival Internazionale di Santo Stefano» di Bologna. È inoltre fondatore e direttore artistico del Festival «Pianofortissimo» di Bologna, che dal 2013 si tiene ogni estate nel cortile dell’Archiginnasio.Tra le numerose altre rassegne musicali di cui è stato ideatore e direttore artistico si contano «Le Quattro Stagioni del Lied» e «Pianoforum» (per l’Università di Bologna), «Bologna Sogna» e «Lezioni di Piano» (per il Comune di Bologna), «La virtù in musica», «Bachianas 2011». Nel corso della sua ultratrentennale attività di direttore artistico ha scoperto e portato per la prima volta in Italia numerosi musicisti, oggi di fama internazionale. Fra i tanti vanno ricordati Ramin Bahrami (nel 1994 a Portogruaro e poi a Bologna), Daniil Trifonov (nel 2008 a San Marino), Jan Lisiecki (nel 2011 a Bologna), Antonii Baryshevskyi (nel 2011 a Bolzano), Aaron Pilsan (nel 2017 a Bologna). Consulenze artistiche È stato consulente artistico di molte manifestazioni e teatri, fra cui il Teatro Nazionale di Ricerca Teatro di Leo de Berardinis–San Leonardo di Bologna, il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, “Arte Fiera” di BolognaFiere, Gioventù Musicale d’Italia, Amici del Quartetto Guido Borciani di Reggio Emilia, Festival dei Sensi della Valle d’Itria,. Produzioni discografiche  Dal 1989 ha avviato un’intensa attività di produttore discografico. Tra le etichette con cui collabora ci sono Deutsche Grammophon, Decca, Universal, Ermitage, Aura Music, Papageno. Ha inoltre ideato la realizzazione di varie collane discografiche per il Gruppo l’Espresso–la Repubblica, fra le quali «La leggenda di Arturo Benedetti Michelangeli», «La Grande Storia della Musica Classica», «Ambient Music», «La Grande Lirica». Partecipazioni a giurie musicali È stato membro di giuria in vari concorsi internazionali, fra cui il Concorso per Cantanti Lirici “Giuseppe di Stefano” di Trapani, il Premio Internazionale «La Siòla d’oro–Lina Pagliughi» e il Concorso Pianistico Internazionale «Andrea Baldi». Attività giornalistica e pubblicazioni Giornalista professionista dal 1995, è stato fondatore e direttore responsabile delle riviste specializzate Lyrica e Symphonia.  Come critico musicale ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino, la Repubblica e con vari periodici, fra i quali L’Europeo, Musica, Il Giornale della Musica, l’Opera, Musica Jazz. Ha curato numerosi libri di argomento musicale, fra cui «Celibidache e Bologna» (2004), «Celibidache, l’altro maestro» (1997), «Vita con Ciro: biografia di Arturo Benedetti Michelangeli» (1997), «Philharmonia» (1993), e i programmi di sala di enti lirici e teatri, fra i quali il Teatro Comunale di Bologna, l’Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino.  È stato responsabile dell’ufficio stampa di varie manifestazioni, fra cui il «Lugo Opera Festival», «Purtimiro», il «Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni» di Bolzano, l’«Aterforum Festival», il «Festival Musicale» di Portogruaro, l’Accademia Pianistica «Incontri col Maestro» di Imola, il Festival «Opera Barga», la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Massimo Bellini di Catania, l’Accademia Filarmonica di Verona. Dicono di lui  «Le grandi etichette investono sui pochi nomi che vendono, e semmai li “rinfrescano” con ampliamenti di repertorio o abbinamenti di richiamo (Chailly/Bollani/Bahrami, Abbado/Grimaud/Pires e via dicendo). Oppure vanno a caccia del nuovo talento – a metà giugno in Santo Stefano (a Bologna), grazie all’orecchio fine e all’istinto da talent-scout di Alberto Spano, ha suonato il talentuosissimo sedicenne polacco-canadese Jan Lisiecki: d’ora in poi sarà più difficile ascoltarlo in piccoli festival, visto che era stato ingaggiato (il più giovane della storia dell’etichetta) qualche settimana prima dall’Universal – , ma non sempre i lussuosi e scomodissimi album-cartella stampa che arrivano in redazione mantengono ciò che promettono. O lo mantengono almeno per il tempo sufficiente a ripagare l’investimento promozionale» (A. Foletto, Suonare News, luglio/agosto 2011). «Un produttore (finalmente): è Alberto Spano, che se ne impippa delle convenienze e cerca novità anche a costo di sbagliare. Bolognese, ha coraggio in un mondo di furbi. Produce il talento immenso di Maria Perrotta, che ha suonato giovedì le Goldberg a Lugo di Romagna con controllo purissimo di sé e della partitura. Un pianismo il suo a metà perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould» (N. Carusi, Libero, 17 gennaio 2012). «Dietro i grandi pianisti, un silenzioso plotone di talent-scout si muove al loro passo. Anzi, uno indietro, perché lo scopo è proprio precedere la fama. Alberto Spano, classe 1962, come Rossini migrato da Lugo a Bologna, fa parte del raro mestiere dei setacciatori dell’ascolto. Ha organizzato rassegne che hanno fatto epoca, come il Festival di Santo Stefano. Dal 2013 è direttore artistico di Pianofortissimo. La quinta edizione, conferma la vocazione per la scoperta: metà dei pianisti ha meno di trent’anni e quasi di sicuro, dopo Pianofortissimo, non sarà più possibile sentirli a prezzi popolari. Semplicemente perché le grandi sale da concerto li avranno già opzionati. Nel carniere di Spano, produttore discografico per Decca e Deutsche Grammophon, giganteggiano nomi che oggi suonano solo per quattro zeri. Eppure Daniil Trifonov – il pianista under 30 più richiesto al mondo – apparve qui nel 2009, diciottenne, al Festival di Santo Stefano. “Lo sentii da un monitor – racconta Spano – e dovetti interrompere tutto: stavo ascoltando un genio. Feci appena in tempo a invitarlo a Bologna, primo concerto in Italia, e a produrre il suo primo disco per Decca. Oggi ha l’agenda piena per anni”. Da perfetti sconosciuti a stelle della musica. Il percorso è anche quello di Ramin Bahrami, uno degli interpreti più acclamati in Bach: “Non gli ho chiesto niente, né nome né provenienza. Era il 1994 e da lì abbiamo prodotto quindici dischi, alcuni entrati anche in classifica pop”» (L. Baccolini, la Repubblica, 7 giugno 2017). «Un talent-scout quasi infallibile è Alberto Spano, cui si deve la scoperta di numerosi talenti, soprattutto strumentisti. “Ci sono musicisti che esplodono giovanissimi e poi, nel prosieguo della carriera, pur rimanendo ad alto livello, non riescono più ad esprimere certi vertici (Menuhin, ad esempio) e ci sono talenti che esprimono il loro meglio dopo i 30, se non dopo i 40 anni. Pensiamo a pianisti come Maria Perrotta, Emanuele Arciuli, Pierre-Laurent Aimard. Non sono più ragazzi, ma il loro meglio hanno cominciato ad offrirlo in questi ultimi anni”» (E. Girardi, Classic Voice, dicembre 2017)

Risultati del X concorso Andrea Baldi 2021

IX EDIZIONE DEL Concorso Pianistico INTERNAZIONALE “ANDREA Baldi” CHE RICORDA ANDREA

La nona edizione del Concorso Internazionale Andrea Baldi, fondato dal pianista Sandro Baldi nel 2011 per perpetuare la memoria del figlio Andrea scomparso a 18 anni in un incidente stradale (Andrea aveva composto piccoli brani all’età di 9/10 anni; i brani sono scaricabili dal sito del Circolo della Musica), ha registrato anche quest’anno un numero elevato di partecipanti, circa 100 iscritti; i partecipanti al Concorso Internazionale sono stati 56, provenienti da Italia, Corea, Giappone, Polonia, Lettonia, Albania e Montenegro e 39 sono stati i partecipanti provenienti dalle scuole medie ad indirizzo musicale delle scuole di Borgonuovo (Sasso Marconi),  Malalbergo (Plesso di Altedo e di Baricella),  “Marconi” di Modena, Noale (VE) e  San Lazzaro di Savena.

La giuria della cat. A, Concorso Nazionale riservato alle scuole medie ad indirizzo musicale, le cui audizioni si sono svolte il 2 giugno era formata da Ramin Bahrami, Alberto Spano e da Alberto Spinelli, pianista, direttore di coro e docente al Liceo musicale di Parma.

 

La giuria del Concorso Internazionale (categorie B, C, D, E, F) era formata formata da Ramin Bahrami, noto internazionalmente per le sue registrazioni di Bach per Decca e ospite dei festival più importanti, Boris Bekhterev, che ha completato la registrazione di  tutta l’opera di Scriabin e che vanta una attività cameristica internazionale accanto a violinisti quali Boris Belkin, Uto Ughi, Pavel Berman e al flautista Maxence Larrieu, Anna Bulkina, vincitrice del concorso Busoni (2° premio ex-aequo con primo non assegnato nel 2011), e in altri importanti concorsi internazionali, Alberto Nosè che ha vinto premi in concorsi internazionali come: Premio Venezia (1° Premio all’unanimità nel 1998), F. Busoni di Bolzano (2° premio “con particolare distinzione” nel 1999), Vendôme Prize di Parigi (1° premio nel 2000), World Piano Competition di Londra (2° Premio nel 2002), Maj Lind di Helsinki (1° premio nel 2002), L. Gante di Pordenone (1° Premio nel 2002), Long-Thibaud di Parigi (2° premio nel 2004), Top of the World di Tromsø (1° Premio nel 2011). Sono tuttavia i premi nei concorsi pianistici Piano-Masters di Montecarlo nel 2015, Paloma O’Shea di Santander nel 2005 e F. Chopin di Varsavia nel 2000 che gli aprono le porte per un’intensa attività concertistica nelle maggiori sale del mondo… e dal produttore discografico Alberto Spano: tra le etichette con cui collabora ci sono Deutsche Grammophon, Decca, Universal, Ermitage, Aura Music, Papageno; è stato fondatore e direttore responsabile delle riviste specializzate Lyrica e Symphonia.  Come critico musicale ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino, la Repubblica e con vari periodici, fra i quali L’Europeo, Musica, Il Giornale della Musica, l’Opera, Musica Jazz e dalla pianista Luisa Fanti Zurkowskaja che ha sostituito il pianista Nosè il secondo giorno di audizioni, concertista apprezzata in Italia e all’estero, ora docente al Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena.

 

Il concorso si è realizzato grazie al sostegno dell’Endas Emilia Romagna, di Sidex, di Antonella Brunelli e di Sandro Baldi e di chi lo sostiene con la donazione del proprio 5×1000; è riservato a tutti i giovani pianisti da 6 a 35 anni e articolato quest’anno in sei categorie.  Le audizioni si sono svolte il 2 giugno (alunni delle scuole medie ad indirizzo musicale) e il 7, 8 giugno presso la sede del Circolo della Musica a Rastignano.

 

Il montepremi del concorso è di 3750 euro e all’interno del bando sono contemplati anche un ‘premio Endas Emilia Romagna’, 4 premi speciali Andrea Baldi per le migliori esecuzioni delle composizioni del piccolo Andrea, un ‘premio Curci’ consistente in due buoni acquisto di libri delle edizioni Curci, un premio Giuseppe Accorsi e un premio Francesco Molinari Pradelli.

 

Oltre ai premi in denaro per ogni categoria, ai vincitori assoluti delle categorie E e F saranno assicurati dieci concerti premio offerti da:

Associazione Amici della Musica di Ferrara (16 luglio 2019) YAGI

Circolo della Musica di Bologna (17 luglio 2019) YAGI

PianoEchos. Settimane pianistiche internazionale in Monferrato (4 ottobre 2019, XVI edizione) RIZZELLO

Circolo della Musica di Bologna (16 novembre 2019) KAWASHIMA

Circolo della Musica di Bologna (30 novembre 2019) YAGI

Circolo Culturale Lirico Bolognese (1 dicembre 2019) YAGI

Pro Loco di Ozzano/Circolo della Musica di Bologna (1 gennaio 2020) RIZZELLO

Associazione Malipiero di Asolo (maggio 2020) VIGOVSKA

Associazione recondite armonie di Grosseto (agosto 2020) YAGI

Emilia Romagna Festival (estate 2020) YAGI

 

Il concorso ha segnalato nelle passate edizioni i grandi talenti di Elena Nefedova, Saori Toyama, Ayumi Matsumoto, Johan Randvere, Tomoko Ikuta, Liao Xianji, Megumi Nakanomori, João Tavares Filho, Josiko Furukawa, Susanna Braun, e degli italiani Fernanda Damiano, Lorenzo Mazzola, Giulio Andreetta, Virginia Rossetti, Alessandra Giunti, Alberto Tessarotto, Margherita Santi, Dario Zanconi, Jacopo Giacopuzzi, Elia Cecino.

 

I premiati di quest’anno saranno visibili sul sito www.circolodellamusica.it

 

Segue l’elenco dei vincitori, con i brani eseguiti al

concerto dei vincitori svoltosi

domenica 9 giugno all’ Oratorio San Rocco

 

 

Cat A1, (solisti della prima media ad indirizzo musicale): 10 partecipanti

1° premio assoluto ex-aequo con 99 /100 a Beatrice De Luca e Francesco Pigozzo;  

1° premio anche a Emanuele Tassoni (98/100) e a Giulia Michieletto (95/100)

 

Cat A2, (solisti della seconda media ad indirizzo musicale): 7 partecipanti

1° premio assoluto con 99/100 e premio Andrea Baldi a Laura Lo Scavo allieva di Anna Quaranta

alla SMIM di San Lazzaro di Savena che ha suonato il preludio n. 2 di Andrea Baldi e The little negro di Debussy

1° premio con 96/100 e premio Andrea Baldi anche a Tommaso Savoi Colombis allieva di Anna Quaranta

alla SMIM di San Lazzaro di Savena che ha suonato il preludio n. 3 di Andrea Baldi e il primo tempo dalla sonatina n. 1 op. 22 di Kuhlau

 

Cat A3, (solisti della terza media ad indirizzo musicale): 6 partecipanti

 

Cat A4 (duo delle scuole medie ad indirizzo musicale):  16 partecipanti

1° premio assoluto con 97/100 al duo Laura lo Scavo/Aurora Nanni; primo premio anche ai duo Filippo Legnani/Tommaso Savoi Colombis (96/100) e a Gabriele Carretti/Lorenzo Nicolini  e  Andrea Simone/Gaetano Trovato (95/100)

 

Alla scuola media di San Lazzaro di Savena andrà una donazione di 100 euro per il maggior numero di solisti premiati (cat. A1, A2, A3) alla scuola media “Dino Betti” di Borgonuovo (Sasso Marconi) andrà una donazione di 100 euro per il maggior numero di duo premiati

———————–

cat. B fino a 11 anni: 9 partecipanti

1° premio assoluto con 100/100 a Giovanni Bergamasco 10 anni   (nato a Bologna è allievo di Daniele Borgatti) che vince un premio di 100 euro ; ha eseguito il 1° tempo dalla sonata Hob. XVI di Haydn;

1° premio anche a Alex Giannelli (96/100)  Premio Andrea Baldi a Riccardo Guadagnino

 

Cat C fino a 13 anni: 9 partecipanti

1° premio assoluto a  con 99/100 a David Anthony Borisov 12 anni (nato a Chicago, USA, e allievo di Roberto Prosseda) che vince il premio Francesco Molinari Pradelli di 150 euro offerto da Bianca Maria Molinari Pradelli.  ha suonato il primo tempo della sonata op. 2 n. 1 di Beethoven. 1° premio anche a Filippo Argnani, Daniele Petrone e Francesca Rinzullo con 96/100 e a Margherita Cecere e Bearice Distefano con 95/100. Premio speciale di 100 euro in libri delle edizioni Curci a Filippo Argnani

 

Cat D fino a 16 anni: 14 partecipanti

1° premio assoluto con 99/100 a DANIELE PANIZZA 15 anni (nato a Lecco è allievo di Paolo Gilardi ) che vince un premio di 200 euro e

ha suonato di Liszt i Funerailles. 1° premio anche a Riccardo Martinelli (98/100), Jaramaz Dusanka e Manuela Varva (97/100).

Premio speciale di 100 euro in libri delle edizioni Curci a Riccardo Trinca Colonel.

 

Cat E fino a 23 anni: 15 partecipanti

1 premio assoluto con 96/100 a ANGELINA VIGOVSKA 22 anni (nata a Riga in Lettonia, allieva del prof. Rodolfo Rubino ) che vince complessivamente 400 euro (tra borsa di studio e concerto premio) e ha suonato di  Rachmaninov le Variazioni su un tema di Corelli op.42.

1° premio anche a Nicole Rigoni, Tiziano Tuosto  (95/100).

 

Cat F fino a 35 anni:  9 partecipanti

1° premio assoluto con 100/100 a DAISUKE YAGI 15 anni (nato a Kanagawa in Giappone allievo di Aki Kuroda ), che vince complessivamente 1700 euro , tra premio Endas e i 6 concerti premio; ha suonato lo studio in forma di valzer op 52 n. 6 di Saint-Saëns e la Rapsodia Ungherese n 12 di Liszt. Finalisti anche Marco Rizzello 21 anni (96/100) che vince 2 concerti premio (400 euro) studia all’Accademia pianistica di Imola con Petrushansky e Van Gent Marlies e Mayu Kawashima 25 anni, (94/100) che vince 1 concerto premio (200 euro); nata in Giappone studia a Monaco con Thomas Böckheler e ha suonato la Barcarola op. 60 di Chopin.

 

 

Per sostenere la prossima edizione del Concorso col 5 X 1000

basta inserire nella propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale del circolo:

C.F. 9204 7660 375 (casella associazioni di promozione sociale)

Stagione 2020 del circolo della musica

DA BEETHOVEN A GERSHWIN

14 CONCERTI E TRE SEDI PER IL 2020 DEL CIRCOLO DELLA MUSICA

BOLOGNA, 13 febbraio 2020 – Sono quattordici i concerti dell’anno 2020 del Circolo della Musica di Bologna, dal 7 marzo al 21 novembre 2020, di cui più della metà recital pianistici e tutti gli altri in formazioni da camera con pianoforte, disseminati nelle tre classiche sedi del Goethe Zentrum/ Alliance Française di Bologna (via De’ Marchi 4), l’Oratorio di San Rocco (via Calari 4/2) e la sede del Circolo della Musica a Rastignano (via Valleverde 33).

La XXXVI stagione concertistica, fondata e diretta dal pianista Sandro Baldi, anche quest’anno riserva un’attenzione particolare al pianoforte e ai giovanissimi vincitori di concorsi internazionali, come la russa Elena Nefedova già vincitrice del premio Venezia e del concorso Andrea Baldi, Giulio De Padova e Dario Zanconi.

Ai nuovi vincitori del Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi” fondato dieci anni fa per ricordare la memoria di Andrea Baldi, scomparso prematuramente, sono riservati i concerti del 7 giugno e del 7 e 21 novembre.  La giuria del 2020 sarà presieduta dal celebre pianista Bruno Canino.

Fra le formazioni da camera spiccano il duo Aldo Campagnari e Aki Kuroda e il Trio Gustav (Francesco Comisso, Dario Destafano, Olaf John Laneri con i trii di Brahms).

Si segnalano anche il pianista pluripremiato in concorsi internazionali Luca Rasca, impegnato con la sua integrale di Chopin giunta al sesto appuntamento (12 Studi op. 25, mazurche e notturni), la pianista Volha Karmyzava, il Duo pianistico Luigi Mostacci (Alessandra Mostacci e Gaia Pizzirani), il Duo flauto-arpa Claudio Ortensi e Anna Pasetti, il Trio Laura Bassi (Laura Sarti, Marta Prodi, Alberto Gaeta) e il Quartetto Manuela Rasori, Gianfrancesco Falbo, Nicola Baroni e Chiara Sintoni, con un originale concerto dedicato al Canto popolare in Clara e Robert Schumann, Brahms e Beethoven.

Si apre il 7 marzo col ritorno a Bologna della pianista moscovita Elena Nefedova, 29 anni, formata alla celebre Gnessin School di Mosca e al Conservatorio di Santa Cecilia, “Premio Venezia 2016”, ma anche vincitrice nell’anno precedente del Concorso Baldi. Recentissima la sua esperienza col grande pianista ungherese Sir András Schiff che l’ha selezionata per il suo progetto “Buildings Bridges”. Un lieto ritorno il suo, poiché dal 2016 la Nefedova si è esibita molto spesso a Bologna (ben due volte per il Bologna Festival) diventando una vera e propria beniamina del pubblico. La caratterizza un virtuosismo raffinato, una tecnica forbita e un tocco cristallino, nonché una musicalità sempre infallibile. Musicista a tutto tondo, Elena Nefedova inaugura la stagione con la trascrizione bachiana del celeberrimo Concerto per oboe in re minore per oboe e orchestra di Alessandro Marcello, che nel catalogo bachiano possiede la sigla BWV 975. Una pagina di struggente bellezza, contenente uno degli Adagi più celebri del mondo. Dopo il barocco al quadrato di Bach-Marcello ecco uno sguardo sul primo Scriabin (molto romantico e ancora non troppo visionario), con i cinque Preludi op. 16 e la Seconda Sonata op. 19, infine il poderoso polittico delle Davidsbüundlertänze op. 6 (Danze degli Amici di Davide) di Robert Schumann, quasi un manifesto sonoro della poetica del suo autore.

Seguono due concerti da camera per trio con pianoforte sulla carta imperdibili: il 28 marzo col Trio Gustav (Francesco Comisso, violino, Dario De Stefano violoncello e Olaf John Laneri al pianoforte), ensemble di recente formazione reduce dal successo discografico per la registrazione integrale dei Trii per pianoforte di Felix Mendelssohn Bartholdy per l’etichetta Da Vinci Classics. C’è da aspettarsi una nuova registrazione con i Trii di Brahms a giudicare dal programma proposto al Circolo della Musica, proprio i tre Trii di Brahms op. 40, 87 e 101. Per una vera integrale brahmsiana bisognerebbe aggiungere anche il giovanile (quarto) Trio in la maggiore, pubblicato postumo essendo stato ritrovato dal musicologo Ernst Bücken solo nel 1924, ma che probabilmente sarà oggetto dei fuoriprogramma del concerto.

Uno stretto contatto con Brahms lega il concerto successivo il 4 aprile col Trio Laura Bassi (Laura Sarti, violino, Marta Prodi violoncello e Alberto Gaeta, pianoforte), ensemble cameristico di recente costituzione, formato da tre docenti del Liceo Musicale Lucio Dalla di Bologna: il fil rouge fra i due concerti è Giuseppe Martucci, grande compositore coevo e “seguace” di Brahms, di cui è in programma il monumentale Secondo Trio op. 62 in mi bemolle maggiore. Un’opera di oltre quaranta minuti risalente al 1883 che testimonia della notevole attività cameristica e compositiva esistente in Italia nell’Ottocento, nonostante il prevalere della musica operistica. Riferimenti a Schumann e Brahms certamente in quest’opera, ma anche “una cifra personale, evidente soprattutto nella pronunciata espressione lirica, nella sensuale tornitura mediterranea del disegno melodico e nel trattamento raffinato, talvolta francesizzante dell’armonia. L’esito è una sintesi originale e affascinante, di autentica dimensione europea” (Cesare Fertonani). Oltre a questa pagina di rarissimo ascolto si ascolteranno l’Elegia op. 23 del boemo Josef Suk (1874-1935) e il terzo Trio in do minore op. 1 n. 3 di Ludwig van Beethoven, pagina fra le più amate e popolari del repertorio cameristico.

Un altro giovane vincitore di concorso internazionale (il “Roberta Gallinari del 2019) è in programma il 18 aprile: di scena il trentatreenne Giulio De Padova, allievo di Enrico Belli e Catherine Vickers, impostosi in parecchi concorsi internazionale per l’originalità del suo pianismo e per la purezza del suo tocco pianistico. Come molto originale è il programma offerto, che apre con il Preludio di Bach-Siloti, prosegue con Jeux d’eau di Maurice Ravel, lo Studio Trascendentale n. 11 “Armonie della sera”, poi la celeberrima Ciaccona di Bach-Busoni e i Sei Momenti Musicali op. 16 di Rachmaninov.

Sabato 9 maggio serata dedicata all’importanza del canto popolare nella musica romantica con la partecipazione di quattro noti solisti residenti a Bologna quali il soprano Manuela Rasori, il violinista Gianfrancesco Falbo, il violoncellista Nicola Baroni e la pianista Chiara Sintoni. I quali proporranno un articolato programma con varie formazioni dal titolo “Nobiltà del canto popolare in Clara e Robert Schumann, Brahms e Beethoven”.

Dopo la pausa estiva i concerti al Goethe Zentrum tornano il 26 settembre con il violinista Aldo Campagnari (del Quartetto Prometeo) in duo con la pianista giapponese Aki Kuroda, impegnati in un bellissimo programma che strizza l’occhio all’Europa orientale con le Danze Rumene di Bela Bartók e la Sonata di Léos Janacek, per poi virare decisamente sulla Francia di Gabriel Fauré con la sua bellissima e quasi tragica seconda Sonata per violino e pianoforte in mi maggiore op. 102 per violino, scritta durante la permanenza di un figlio durante la Prima Guerra Mondiale. Assieme al brillante violino solista di Aldo Campagnari (già allievo di Massimo Quarta e da 23 anni attivo nel Quartetto Prometeo), avremo la possibilità di conosce la nota pianista giapponese Aki Kuroda, che oltre ad essere un’istituzione nel campo della musica contemporanea, ambito nel quale ha portato a battesimo decine di opere in prima esecuzione mondiale, è anche una provetta camerista e una eccellente didatta.

Sabato 10 ottobre sarà la volta del ventitreenne pianista lughese Dario Zanconi, studente al Conservatorio di Parma e allievo di Denis Zardi, già impostosi in una ventina di concorsi internazionali, fra cui il primo premio assoluto al Concorso Andrea Baldi 2013. Il quale Zanconi, dopo un’applaudita esibizione nelle Variazioni Diabelli di Beethoven al Teatro Alighieri di Ravenna, si presenta a Bologna con un ambizioso e bellissimo programma: la Sonata op. 53 “Waldstein” e le 11 Bagatelle op. 119 di Beethoven accostate ai vertiginosi Studi Sinfonici op. 13 di Robert Schumann.

Sabato 24 ottobre la tastiera dello Yamaha C7 andrà alle mani di Luca Rasca, il pluripremiato pianista imolese, allievo  di Franco Scala all’Accademia Pianistica,  che da anni e con costanza certosina sta portando avanti il suo progetto esecutivo dell’opera integrale di Chopin in sala di concerto, mentre sta curando le sonate per pianoforte di Muzio Clementi per la prestigiosa etichetta Universal (il primo volume è uscito da poche settimane): difficile da contenere in poche righe il suo ricco curriculum, meglio soffermarsi sulla sesta tappa della sua poderosa integrale dell’omnia pianistica di Chopin, un’impresa quasi titanica che conosce pochissimi precedenti (Brailowski, Ashkenase, Magaloff, Harasiewicz, De Maria), diluita in ben undici concerti ai quali partecipa un pubblico tenace e fedele, che si riunisce attorno a questo pantagruelico interprete, noto per la sua musicalità cristallina e per la sua straordinaria tenuta pianistica. Vincitore di svariati premi internazionali fra cui il London Piano Competition, il Busoni di Bolzano, il Casagrande di Terni e lo Schubert di Dortmund, Luca Rasca in questa sesta tappa, affronta i 12 Studi op. 25, le Mazurche op. 6 e op. 24, il Lento con grande espressione, e i Notturni op. 15.
Il 7 e il 21 novembre ultimi due appuntamenti dell’anno 2020 del Circolo della Musica: in programma i recital dei vincitori dell’edizione 2020 del Concorso Pianistico Andrea Baldi, che si svolgerà tra il 5 e il 7 giugno, giorno in cui si potranno ascoltare tutti i vincitori delle varie sezioni del concorso in una serata di gala molto gettonata al bellissimo Oratorio di San Rocco, sede del Circolo Lirico di Bologna. La giuria del concorso sarà presieduta dal celebre pianista Bruno Canino e sarà composta da  tre note pianiste come Aki Kuroda, Elisa Tomellini e Mariangela Vacatello.

Concluso il Concorso Andrea Baldi, come ormai di consueto, il Circolo della Musica di Bologna organizza tre concerti estivi presso la Sala Andrea e Rossano Baldi di Rastignano (BO), appuntamenti molto graditi durante la calura estiva: giovedì 18 giugno con l’affermato duo Claudio Ortensi (flauto) – Anna Pasetti (arpa), impegnati in un “fresco” programma estivo di Divertimenti e Fantasie.

 

Poi mercoledì 24 giugno l’esordio della talentuosa pianista bielorussa Volha Karmyzava, diplomata sette anni orsono all’Accademia di Minsk e attualmente allieva dell’italiano Davide Cabassi. Programma da batticuore: dopo gli Scherzi n. 1 e 3 di Chopin, la virtuosa presenta la monumentale Sonata op. 106 “Hammerklavier” di Beethoven.

 

Il giovedì successivo, 2 luglio sempre alle 21,15, ritorno di fiamma per il Duo “Luigi Mostacci” formato da Alessandra Mostacci e Gaia Pizzirani: due note pianiste cresciute sotto l’ala del rimpianto didatta Luigi Mostacci al Conservatorio G. B. Martini (Alessandra ne è la figlia) che, dopo una decina d’anni di separazione e di singole esperienze musicali assai lontane, si sono ritrovate con eccellenti risultati artistici. In programma: Mozart (Sonata KV 497), Brahms (16 Valzer op. 39), Liszt (Rapsodia Ungherese n. 2) e Gershwin (Rapsodia in blue).

 

A cura dell’ufficio stampa del circolo della Musica

Alberto Spano

 

Informazioni per chi si associa al circolo

socio ordinario: (100 euro) potrà entrare gratuitamente a 14 concerti con posto riservato (10 concerti al Goethe-Zentrum Alliance Francaise e ai concerti del 7, 18 e 25 giugno e del 2 luglio)  socio sostenitore: da 150 euro

Ci si può iscrivere anche effettuando un bonifico sul conto corrente del Circolo della Musica di Bologna presso Unicredit agenzia di Rastignano IBAN: IT 03 O 02008 37001 000100550192 preceduto da una mail a concerti@circolodellamusica.it con la richiesta di associazione al Circolo, allegando un documento di identità e i propri dati: c.f. residenza, luogo di nascita.

Ingresso ai singoli concerti 10 euro (soci Endas);

Non soci: 2 euro in più per la tessera Endas, la prima volta a cui si partecipa.

Per destinare il 5×1000 al circolo c.f. 9204 7660 375

Direzione artistica: Sandro Baldi      www.circolodellamusica.it        info:concerti@circolodellamusica.it

 

 

 

 


COMUNICATO STAMPA stagione 2019

STAGIONE N. 35: 14 CONCERTI IN COMPAGNIA DI MOZART, CHOPIN E BRAHMS.

BOLOGNA, 19 febbraio 2019 – Sono quattordici i concerti dell’anno 2019 del Circolo della Musica di Bologna, dal 23 febbraio al 30 novembre 2019, di cui la metà recital pianistici e tutti gli altri in duo con pianoforte, disseminati nelle tre classiche sedi del Goethe Zentrum/ Alliance Française di Bologna (via De’ Marchi 4), l’Oratorio di San Rocco (via Calari 4/2) e la sede del Circolo della Musica a Rastignano (via Valleverde 33).

La XXXV stagione concertistica, fondata e diretta dal pianista Sandro Baldi, anche quest’anno riserva un’attenzione particolare al pianoforte e ai giovanissimi vincitori del concorsi internazionali, come l’albanese Ruben Xhaferi (anni 13) il 6 aprile, trionfatore al Concorso di Firenze nel 2018, e ai vincitori vecchi e nuovi del Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi” fondato nove anni fa per ricordare la memoria di Andrea Baldi, scomparso prematuramente,  (3 e 17 luglio, 16 e 30 novembre), la cui giuria del 2019, presieduta da Boris Bekhterev, sarà formata da Anna Bulkina, Olaf John Laneri, Alberto Nosé e Alberto Spano. I quattro concerti dei vincitori sono previsti nei giorni 3 e 17 luglio, 16 e 30 novembre.

 

Fra le tante giovani promesse disseminate qua e là lungo la XXXV stagione spiccano però alcuni grandi nomi del concertismo internazionale (Marco Schiavo, Sergio Marchegiani, Gala Chistiakova, Luca Rasca e Andrea Padova) e alcuni noti strumentisti italiani come Piero Bonato (violoncello), Carlo Lazari (violino) e Laura Trapani (flauto).

 

Apertura a quattro mani sabato 23 febbraio nella consueta sede del Goethe Zentrum con il collaudato Duo Schiavo-Marchegiani che presenterà ufficialmente la propria recente fatica discografica per la Decca, l’incisione integrale cioè delle celeberrime Danze Ungheresi di Johannes Brahms. Completa il concerto inaugurale il capolavoro dei capolavori del repertorio a quattro mani, cioè la struggente Fantasia in fa minore D 940 di Franz Schubert, risalente al 1828 e dedicata a Karoline Esterházy, probabilmente per mascherare la propria omosessualità.

 

Sabato 9 marzo il violoncello solista di Piero Bonato (un allievo di Rocco Filippini e Giovanni Sollima all’Accademia di Santa Cecilia) si sposerà col pianoforte di Andrea Miazzon per interpretare la celebre Sonata “Arpeggione” di Schubert e pagine di Dvorak e Brahms (Seconda Sonata).

 

Dopo il violino del veterano Carlo Lazari (fra i suoi insegnanti Renato Zanettovich, Salvatore Accardo, Franco Gulli e Nathan Milstein) e il piano di Valter Favero ascoltati il 16 marzo in sei Sonate di Mozart per violino e pianoforte (KV 296, 301, 302, 303, 304, 305), ecco irrompere sul podio del Goethe Institut il 6 aprile il grande talento del 13enne Ruben Xhaferi, di origine albanese, così giovane e già vincitore di numerosi concorsi internazionali (fra cui il Firenze nel 2018), in un programma assai fascinoso con musiche di Scarlatti (Sonata Pastorale), Bach (Preludio e Fuga e Suite Inglese n. 2), Mozart (Sonata KV 570) e Chopin (2 Valzer e Bolero).

 

Il 13 aprile sarà la volta di una grande promessa dell’arco, la violinista Angioletta Iannucci Cecchi (attiva all’Accademia di Imola nella classe di Nazzareno Carusi) in duo con la pianista Marianna Tongiorgi, impegnate in un bellissimo programma che accosta la Sonata in mi minore KV 304  di Mozart alla prima Sonata di Brahms in sol maggiore op. 78 e alla Sonata in mi bemolle maggiore op. 19 di Richard Strauss: tre immensi capolavori anche questi, che daranno modo alla giovane interprete di esibire tutto il suo talento fatto di bel suono, musicalità e intonazione assoluta.

 

Sabato 18 maggio torna sotto le due torri la pianista russa Gala Chistiakova, apprezzatissima all’ultima edizione del Concorso Internazionale Chopin di Varsavia (2015): per l’occasione si misura in un programma denso, difficile, ma molto popolare, con le Sonate “Al chiaro di luna” e “Appassionata” di Beethoven, le Ballate 1 e 3 e l’Andante Spianato e Grande polacca brillante di Chopin.

 

Si prosegue il 9 giugno alle ore 21 col solito affollatissimo concerto di gala dei vincitori del Concorso “Andrea Baldi” (all’Oratorio di San Rocco), seguito il 3 luglio (alla Sala Andrea e Rossano Baldi di Rastignano) dal recital della vincitrice del Baldi dello scorso anno (cat. E), Isabella Ricci, impegnata nella Sonata op. 31 n. 3 di Beethoven, l’Ottava Novelletta di Schumann, la Fantasia op. 49 e lo Scherzo op. 54 di Fryderyk Chopin, in attesa di dare spazio al concerto del pianista vincitore del Primo Premio dell’edizione 2019 del Concorso “Andrea Baldi” (in programma nei giorni 7-9 giugno 2019): è in cartellone il giorno mercoledì 17 luglio, con programma ovviamente da definire, e il suo nome lo si potrà conoscere durante il concerto di gala del 9 giugno all’Oratorio di San Rocco.

 

Mercoledì 10 luglio, sempre all’Auditorium Andrea e Rossano Baldi di Rastignano, è in programma il concerto del Duo Estense formato da Laura Trapani (flauto) e Rina Cellini (pianoforte). Di recente formazione, il Duo Estense vede unite due affermate concertiste italiane che possono vantare un ottimo curriculum e una forte militanza nella musica da camera: il loro concerto si apre con la Sonata KV 15 di Wolfgang Amadeus Mozart, cui seguirà la Serenade di Beethoven e si concluderà con la virtuosistica Fantasia Brillante su temi della Carmen di Bizet di François Borne.

 

Dopo la pausa estiva, il Circolo della Musica propone il 12 ottobre, di nuovo al Goethe Zentrum, il quinto appuntamento con l’integrale dell’opera per pianoforte solo di Fryderyk Chopin da parte del virtuoso pianista ligure Luca Rasca, già allievo di Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, vincitore di innumerevoli concorsi internazionali, con un denso programma comprendente 6 Notturni, 9 Mazurche, Tre nuovi Studi e i 12 Studi dell’opera 10.

 

Sabato 19 ottobre prima tappa dell’integrale pianistica di Mozart, ad opera di un pianista italiano che ha legato indissolubilmente il suo nome a quello di Johann Sebastian Bach: è Andrea Padova, uno degli ultimi allievi del grande didatta napoletano Vincenzo Vitale, vincitore del Concorso J. S. Bach di Saarbrücken nel 1995, attivo anche come compositore e direttore d’orchestra, il quale si confronterà con le Sonate K. 282, 331, 457 e Fantasia K 475 del genio salisburghese.

 

Il 16 e il 30 novembre infine il Circolo della Musica darà il massimo risalto ai vincitori del Premio Baldi: anche i loro nomi si conosceranno durante il gala del 9 giugno all’Oratorio di San Rocco e saranno comunicati a suo tempo.

 

A cura dell’Ufficio Stampa del Circolo della Musica di Bologna: Alberto Spano tel 051 220323

www.circolodellamusica.it

direzione artistica  Sandro Baldi  sandrobaldi@libero.it

Ingresso ai singoli concerti 10 euro (soci Endas); Non soci: 2 euro in più la prima volta a cui si partecipa

Chi si associa al circolo (100 euro) potrà entrare gratuitamente a 12 concerti

(10 concerti al Goethe-Zentrum e ai due concerti del 3 e 10 luglio a Rastignano

 

+ di 500.000 ascolti su Spotify al cd Debussy/Baldi

Segnalo due bellissime recensioni appena uscite (giugno e luglio 2016) del mio ultimo cd edito da Bongiovanni: Debussy (preludi, arabesche, valzer ecc) su AMADEUS (5 stelle) e FANFARE, l’importante rivista americana. Per chi volesse leggerle su questo sito, è possibile trovarle nella: pagina della discografia

Su Spotify, il sito che contiene quasi tutti i cd ufficiali degli artisti , il CD DEBUSSY/BALDI del 2015 ha ottenuto un risultato sorprendente: a ottobre 2016 più di 500.000 ascolti nei primi 10 brani (su 18) che si possono visualizzare.

Per ascoltare ora il disco su Spotify, clicca qui.

Ricordiamo che il cd verrà dato in omaggio ai partecipanti del concorso Andrea Baldi 2017.

 

Associarsi al Circolo della Musica 2017

Quota associativa 2017
100 euro (95 euro per i soci Endas )
(almeno 150 euro socio sostenitore)

Read More

C.S. 5 Concorso “Andrea Baldi” giugno 2015

Comunicato stampa

IL CONCORSO BALDI CHE RICORDA ANDREA

7, 13 e 14 giugno 2015 le date della quinta edizione del CONCORSO PIANISTICO “ANDREA BALDI”, (che si concluderà lunedì 15 giugno alle ore 21,15 col concerto dei vincitori all’Oratorio San Rocco, strutturato quest’anno in cinque categorie e caratterizzato da una giuria di respiro internazionale: Boris Bekhterev, Gino Brandi, Galina Chistiakova, Oliver Kern, Olaf John Laneri, Alberto Nosè, Luca Rasca, Luca Schieppati, Alberto Spano

L’edizione 2015 gode del contributo della Fondazione Carisbo, dell’Endas Emilia Romagna, di Luciana Zampori, Antonella Brunelli e Sandro Baldi.

BOLOGNA – Ritorna, dopo il notevole successo arriso alle prime quattro edizioni (circa 300 partecipanti da Italia, Brasile, Giappone, Estonia, Taiwan, Corea, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Bulgaria, Slovenia, Svizzera) il Concorso Pianistico “Andrea Baldi”, fondato dal pianista Sandro Baldi nel 2011 per perpetuare la memoria del figlio Andrea, scomparso a 18 anni in un incidente stradale. Concorso che ha segnalato nelle passate edizioni il grande talento di Johan Randvere, Tomoko Ikuta, Liao Xianji, João Tavares Filho, Josiko Furukawa e degli italiani Virginia Rossetti, Alessandra Giunti, Alberto Tessarotto, Margherita Santi, Dario Zanconi, Jacopo Giacopuzzi, Giulio Andreetta. Ecco ora prendere avvio la quinta edizione in programma il 7, 13 e 14 giugno 2015 presso l’Auditorium “Andrea e Rossano Baldi” di Rastignano (BO), con concerto finale all’Oratorio di San Rocco di Bologna il 15 giugno alle 21,15 ad ingresso gratuito.

Si tratta di un concorso pianistico riservato a tutti i giovani pianisti, articolato in cinque categorie (la A e A1 riservata agli alunni delle scuole medie a indirizzo musicale, la B fino a 11 anni, la C fino ai 15, D fino ai 20 ed E fino a 35), che contempla l’esecuzione di un vasto repertorio. Oltre ai premi in denaro per ogni categoria, ai vincitori assoluti delle categorie D e E saranno assicurati sei concerti premio offerti da
Associazione Malipiero Concerti di Asolo (11 luglio 2015)
Associazione Amici della Musica di Ferrara (luglio 2015)
Circolo della musica di Bologna (14 novembre 2015 con esecuzione obbligatoria di un concerto per pianoforte e orchestra di Mozart)
Castello Villa Dolfi Ratta di San Lazzaro (stagione 2016)
Milano, Concerti Coop (stagione 2016)
Associazione Emilia Romagna Festival (luglio-agosto 2016)

Oltre ai primi premi per ogni categoria (oltre 3.000 euro è il montepremi), all’interno del bando è contemplato anche un ‘premio Endas Emilia Romagna’, un ‘premio speciale Andrea Baldi’ per le migliori esecuzioni delle composizioni del piccolo Andrea, revisionate e pubblicate a cura del Circolo della Musica e un ‘premio Curci’ consistente in due buoni acquisto di libri delle edizioni Curci.

Qualche breve dato anagrafico dei giurati dell’edizione 2015: il russo BORIS BEKHTEREV si è formato presso la Scuola Musicale Gnessin di Mosca. Nel 1970, dopo aver ottenuto il Primo Premio al Concorso Sovietico per Pianisti, inizia un’importante attività concertistica come solista e in duo con il violinista Vladimir Spivakov. Protagonista di prestigiosi concerti in Unione Sovietica e nelle più famose sale: Konzerthaus di Vienna, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, Carnegie Hall di New York, del Giappone etc. Suona in duo con Boris Belkin, Uto Ughi, Pavel Berman e Maxence Larrieu. Si è inoltre esibito nel Trio “César Franck” insieme al violinista Felice Cusano e alla violoncellista Susan Moses dando concerti in Italia e negli Stati Uniti. Nel 1996 è stato invitato da Kobe College in Giappone, che gli ha assegnato un incarico di professore di pianoforte e dal 1998 è stato docente alla Mukogawa University. Ha inciso per Melodiya, Emi, Phoenix Classics e Camerata Tokyo.

GINO BRANDI, enfant prodige negli anni ‘30, oggi ottantacinquenne e sempre scintillante nella grazia e levità del suo intramontabile genio pianistico, è stato allievo di Amilcare Zanella e si è perfezionato con Carlo Zecchi e Alfredo Casella, poi con Géza Anda e Mieczyslaw Horszowzki. Vincitore di premi in numerosi concorsi fra cui il “Busoni” di Bolzano, il “Casella” di Napoli, il “Pozzoli” di Seregno e il “Clara Haskil” di Lucerna, ha inciso per la Voce del Padrone, per la Rai e la Radio Svizzera Italiana, e ha tenuto innumerevoli concerti in tutta l’Europa. È stato chiamato spesso a far parte in giurie di concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Nel 1962 vince il concorso per titoli ed esami per la cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Padova, dopo aver insegnato nel Conservatori di Parma e Venezia; dal 1965 ha insegnato al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, dal quale ha ricevuto il premio alla carriera “Il Battistino” nel 2014.

GALINA CHISTIAKOVA nasce nel 1987 a Mosca in una famiglia di musicisti e inizia lo studio del pianoforte, sotto la guida della madre all’età di tre anni. Nel 1993, a soli sei anni, viene ammessa alla Scuola Centrale di Musica del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca dove studia con H. Khoven, A. Ryabov e M. Voskresensky. Vince numerosi concorsi internazionali: “3° Concorso Chopin per giovani pianisti” (Mosca, 2000), “7° Concorso Europeo Chopin” (Darmstadt, Germania, 2002), “2° Concorso in memoria di Emil Giles” (Odessa, Ucraina, 2003), “3° Concorso per pianoforte Skryabin” (Mosca, Russia, 2004). Ha preso parte a numerose master class con A. Sandler, A. Bonduryansky, D. Bashkirov, P. Badura Skoda, D. Pollack, M. Bilson., B. Petrushansky. Nel 2011 vince il primo premio al 2° Concorso internazionale per pianoforte e orchestra a Shenzhen (Cina) e nel 2013 il 5° premio al 59° concorso pianistico internazionale F. Busoni. Suona in molte formazioni cameristiche, in particolare in duo pianistico con la sorella Irina.

OLIVERT KERN nasce nel 1970 a Schwäbisch Gmünd in Germania, dove inizia lo studio del pianoforte a soli 5 anni. Completati gli studi con Wan Ing Ong, si perfeziona con Rudolf Buchbinder e Karl-Heinz Kämmerling alla “Musik-Akademie” di Basilea e al “Mozarteum” di Salisburgo. Si impone all’attenzione della critica vincendo i due prestigiosi concorsi: “ARD” di Monaco 1999 e “Beethoven” di Vienna 2001, nel quale consegue anche il premio speciale per la migliore interpretazione delle Sonate di Beethoven. Si è esibito in numerosi festival e sale da concerto e con le maggiori orchestre sinfoniche in Europa, America ed Asia, diretto da maestri quali Dennis Russell Davies, Michael Stern, Lü Jia, Marc Soustrot, Gerard Oskamp, Dmitri Yablonski. Ha inciso per la radio e la televisione tedesca, austriaca, francese, italiana e giapponese. Svolge, oltre a quella solistica, attività di musica da camera con il Quartetto d’Archi della Scala, Francesco Manara, Alessio Allegrini. Incide per Realsaound e Nimbus. È docente di pianoforte alla Hochschule für Musik di Francoforte.

LUCA RASCA si è formato con Maria Golia, discendente diretta della scuola napoletana di Luigi Finizio. Si è perfezionato con Piero Rattalino, Vincenzo Balzani, Franco Scala e Sergio Perticaroli e ha frequentato master class con Alexander Lonquich, Paul Badura Skoda, Maurizio Pollini. Si è esibito nelle maggiori sale di concerto italiane dopo essersi imposto nei concorsi di Dortmund, Londra, Terni, Pordenone e Cagliari. Ha registrato per Raiuno. Ha pubblicato cd per Stradivarius (Prokofiev), Clarius Audi (Ravel), Suonare Records (Schubert-Liszt-Chopin) e ha collaborato con altri 9 artisti alla registrazione integrale degli studi di Muzio Clementi per l’etichetta londinese Arts.

ABERTO NOSÈ, vincitore di numerosi concorsi internazionali (Paloma O’Shea di Santander (1° Premio, Medaglia d’oro e Premio del Pubblico), F. Chopin di Varsavia (5° premio nel 2000), Maj Lind di Helsinki (1° premio nel 2002), Vendôme Prize di Parigi (1° premio nel 2000). Alberto Nosè, di origine veneta, sta facendo una splendida carriera come solista e in duo col violinista Vladimir Spivakov, presso le sedi più prestigiose: Konzerthaus di Vienna, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, Carnegie Hall di New York, Giappone, etc.

Un altro italiano, catanese di nascita ma con sangue svedese da parte di madre, è OLAF JOHN LANERI, vincitore del Concorso Ferruccio Busoni nel 1998 e interprete irreprensibile dei classici e dei romantici. Beethoven è uno dei suoi autori prediletti: da poco tempo ha concluso l’esecuzione pubblica delle 32 Sonate di Beethoven, integrale che presto riprenderà in varie città italiane. Altra sua grande specialità è l’esecuzione delle Variazioni su un tema di Paganini di Brahms, di cui esiste adeguata testimonianza discografica.

LUCA SCHIEPPATI, milanese, inizia lo studio del pianoforte a 5 anni con Edda Ponti, diplomandosi poi al Conservatorio di Milano con Paolo Bordoni. Si perfeziona con Aldo Ciccolini. Si è imposto in numerosi concorsi, possiede un vasto repertorio solistico e da camera ed esegue spesso opere di Carlo Boccadoro, Carlo Galante, Jose Manuel Lopez-Lopez, Sonia Bo, Dario Maggi. È stato diretto da Anton Marek, Alberto Veronesi, Flavio Emilio Scogna, Andrea Raffanini. Svolge intensa attività di musica camera accanto a Piercarlo Sacco, Sasha Zyumbrovskiy e Külli Tomingas. Ha suonato con Giulio Franzetti, Crtomir Siskovic, Alexandr Trostianskj, Stefano Montanari, Rustam Komatchkov, Luca Fiorentini, Fabrizio Meloni, Denis Zanchetta, Francesco Di Rosa, Cristiano Burato, Sofya Gulyak, Corrado Greco, Natalia Katyukova, Antti Siirala e con le cantanti Luciana Serra e Denia Mazzola Gavazzeni. Dal 1995 è docente di pianoforte al Conservatorio di Novara.

ALBERTO SPANO, giornalista e produttore discografico, è direttore artistico di numerose rassegne musicali, fra cui il Festival Santo Stefano, Pianofortisssimo, Le Quattro Stagioni del Lied, Pianoforum, Lezioni di Piano, La virtù in musica. È stato consulente artistico di manifestazioni e teatri fra cui il Teatro Nazionale di Ricerca Teatro di Leo de Berardinis–San Leonardo di Bologna, il Teatro Rossini di Lugo, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna. Membro di giuria in vari concorsi internazionali fra cui il Concorso “Giuseppe di Stefano” di Trapani e il Premio Internazionale “La Siòla d’oro–Lina Pagliughi”, è stato direttore responsabile delle riviste specializzate Lyrica e Symphonia. Dal 1989 è produttore discografico per numerose etichette: Ermitage, Aura, Papageno, Universal Music. Ha ideato varie collane discografiche per il Gruppo l’Espresso–la Repubblica, fra le quali «La leggenda di Arturo Benedetti Michelangeli» e «La Grande Storia della Musica Classica».

Info: direzione artistica M° Sandro Baldi 335 535 90 64
www.circolodellamusica.it

 


R.Vinciguerra tutti i preludi pianista Sandro Baldi

Incontro col compositore Remo Vinciguerra (9 aprile)

Nell’occasione è stato presentato il CD BONGIOVANNI appena pubblicato con

L’INTEGRALE DEI PRELUDI DI VINCIGUERRA

(12 Preludi colorati, 11 Preludi orientali e 13 preludi nel bosco)

nell’interpretazione del pianista Sandro Baldi.

Read More

Sofya Gulyak al Teatro alla Scala di Milano

il 5 marzo 2012 Sofya Gulyak suonerà al Teatro alla Scala di Milano

Read More

Concerto in memoria di Andrea e Rossano Baldi

Sabato 15 ottobre 2011

Concerto in memoria di Andrea e Rossano Baldi

GINO BRANDI, pianoforte

Read More